Morosi tari Camicia vuole cambiare regolamento su tariffa agevolata

 
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 Morosi tari Camicia vuole cambiare regolamento su tariffa agevolata

 Morosi tari Camicia vuole cambiare regolamento su tariffa agevolata

“Aziende note e in salute, grandi partiti, attività commerciali italiane note e straniere, associazioni di un certo spessore, studi professionali rinomati, consiglieri e assessori pronti ad evadere la tari. Sono numeri impressionanti e dati che lasciano l’amaro in bocca, perché c’è chi non paga, ma può benissimo farlo, ed è ‘coperto’ dalle istituzioni, e chi, invece, paga fino all’ultimo centesimo anche se non naviga nell’oro”. Lo afferma, tramite una nota stampa, il consigliere comunale, nonché candidato a sindaco di Perugia, Carmine Camicia, dopo aver acquisito la documentazione, a seguito di una richiesta di accesso agli atti, sui nominativi di tutti i morosi che ad oggi non hanno ancora pagato o pagato solo parzialmente la tariffa sui rifiuti nel 2017.

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“Proprio al fine di evitare che vengano agevolati i soliti noti e coloro che economicamente possono permettersi di pagare le tasse – spiega Carmine Camicia -, ho presentato una proposta di delibera per cambiare il regolamento sulla definizione della tariffa agevolata. Regolamento approvato anche da un assessore e un consigliere morosi che hanno aderito alla definizione agevolata con tutti i relativi benefici”.

“Dato che i morosi degli anni 2014, 2015 e 2016 sono gli stessi che non hanno pagato la tari neanche per l’anno 2017 – sottolinea ancora Camicia -, che decine di migliaia di utenti non hanno aderito alla precedente definizione agevolata preferendo rimanere inadempienti e che moltissime aziende importanti, che non sono in sofferenza, non pagano la tassa sui rifiuti da anni, accumulando debiti superiori anche ai centomila euro, con la mia proposta i contribuenti trasgressori dello scorso anno possono estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni, ma versando le somme indicate nella comunicazione di morosità ed i relativi interessi”.

Mentre, ai soggetti  privati, pubblici ed alle società che hanno oltre 5mila euro di debito nei confronti del Comune di Perugia – conclude il candidato a sindaco – o che non hanno aderito alla precedente definizione agevolata non potranno più usufruire del servizio di ritiro dei rifiuti e non avranno più a loro disposizione i cassonetti di proprietà di Gesenu.

CE, inoltre, considerando le società morose che hanno attività commerciali ed imprenditoriali presso condomini, saranno cambiate le serrature degli appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti e ovviamente non sarà consegnata loro nessuna chiave. E, infine, non saranno concesse eventuali richieste di concessione edilizia di qualsiasi natura fino al saldo del debito maturato nei confronti dell’ente e gli amministratori del Comune non possono aderire alla definizione agevolata”. Ufficio stampa Carmine Camicia

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