Divieto di vendita di alcolici in Centro a Perugia e Fontivegge, dalle 23 alle 6 del mattino

 
Chiama o scrivi in redazione


Divieto di vendita di alcolici in Centro a Perugia e Fontivegge, dalle 23 alle 6 del mattino

È stata emanata venerdì 11 giugno l’ordinanza numero 520 che vieta ai titolari di pubblici esercizi, esercizi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita, ai titolari di distributori automatici (ex D.L.vo 114/98) e agli esercenti il commercio su aree pubbliche, operanti nella zona del Centro Storico e di Fontivegge, la vendita per asporto di bevande alcoliche/superalcoliche, in qualunque contenitore, nei giorni di venerdì e sabato, dalle ore 23:00 alle 06:00 del giorno successivo, dall’11 giugno al 3 luglio 2021. L’ordinanza vieta altresì ai soggetti fruitori delle aree suddette, la detenzione di bevande alcoli-che/superalcoliche in qualsiasi contenitore, per il consumo delle stesse su area pubblica, negli stessi giorni e orari.

“Si tratta – ha spiegato l’assessore alla Sicurezza del Comune Luca Merli – di un provvedimento necessario per ragioni di sicurezza e ordine pubblico, a seguito delle situazioni verificatesi nei giorni scorsi, al fine di arginare gli episodi di esuberanza dovuta all’abu8so di alcol, oltre che per continuare a tutelare la salute dei nostri cittadini, soprattutto i giovani che sono protagonisti della movida. Una necessità che, con la zona bianca e la riapertura dei locali, è ancora più opportuna. Al riguardo, peraltro, proseguiranno e si intensificheranno anche i controlli da parte delle forze dell’ordine e della polizia locale.”

Si ricorda, inoltre, che l’ordinanza odierna si aggiunge a quelle ancora in vigore che stabiliscono, per tutti i pubblici esercizi del Centro Storico e di Fontivegge una riduzione rispettivamente alle ore 1.30 e alle ore 24.00, dell’orario di vendita e somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, nonché il divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro e in contenitori metallici, dalle ore 20.00 e fino alle 6.00 del giorno successivo, fatta eccezione per il periodo di svolgimento della manifestazione Umbria Jazz.

Nonché alla numero 370 del 3 maggio scorso con la quale è stato stabilito, fino al 31 ottobre prossimo, a carico dei titolari di esercizi di vicinato, dei titolari di distributori e degli esercenti il commercio su aree pubbliche, operanti nella zona del Centro Storico e di Fontivegge il divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro/lattine dal lunedì al venerdì dalle ore 20.00 alle ore 6.00 del giorno successivo e nei giorni di sabato e domenica, dalle ore 18.00 alle ore 06.00 del giorno successivo, nonché il divieto di detenzione di bevande in contenitori di vetro e lattine per il consumo delle stesse su area pubblica.


Limitazioni all’orario di vendita degli alcolici, Confcommercio Perugia chiede l’immediato ritiro dell’ordinanza. In una lettera indirizzata al sindaco Romizi, il presidente di Confcommercio Perugia Sergio Mercuri sottolinea piuttosto la necessità di un più costante presidio delle Forze dell’Ordine.

Confcommercio Perugia ha chiesto il ritiro dell’ordinanza emessa oggi dal Comune di Perugia, che entrerà in vigore stasera stessa per limitare l’orario di vendita degli alcolici in alcune aree della città, nei fine settimana. In una lettera indirizzata al sindaco Andrea Romizi, il presidente di Confcommercio Perugia Sergio Mercuri contesta l’efficacia di una simile misura, ne chiede il ritiro immediato assieme all’impegno, da parte del sindaco, a rafforzare l’azione delle Forze dell’Ordine “Comprendiamo le esigenze di sicurezza pubblica, la necessità di evitare assembramenti e di garantire il rispetto della quiete pubblica. Ma questi principi valgono ovunque, non solo nel centro storico di Perugia e a Fontivegge, aree già destinatarie di misure restrittive che non hanno peraltro prodotto i risultati che si volevano ottenere. Il solo deterrente rispetto a comportamenti contrari alla sicurezza pubblica – sottolinea il presidente Mercuri – è un costante e continuo presidio delle Forze dell’Ordine. Ordinanze come quella di oggi non fanno altro che penalizzare ulteriormente imprese che sono state già messe in ginocchio dall’emergenza da covid e dalle conseguenti misure restrittive subite nell’ultimo anno e mezzo”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*