Istituto Capitini, gli studenti riflettono sulla violenza di genere


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Istituto Capitini, gli studenti riflettono sulla violenza di genere

di Martina Rastelli
Istituto Capitini, gli studenti riflettono sulla violenza di genere
. In onore di San Valentino c’è chi fa chiarezza su cosa è e cosa non è l’amore. La polizia di Stato, ieri, presso l’auditorium dell’Istituto “Capitini”, ha riportato alle nuove generazioni i dati delle donne vittime di violenza negli ultimi anni.

Nel 2018, 390 donne si sono rivolte al centro Antiviolenza di Perugia e nell’anno successivo 146. Solo nel 2019 la questura di Perugia ha registrato ventisei ammonimenti per violenza domestica e venti per atti persecutori (stalking). Questo alto numero di denunce ci fa capire d’altro canto che le donne, oggi, hanno più strumenti per farsi aiutare.

In Italia, lo scorso anno, sono state uccise 95 donne e ogni giorno 88 donne sono vittime di violenza.

La polizia insieme all’Ufficio Scolastico Regionale è scesa in mezzo ai ragazzi per affrontare questo drammatico tema. La scuola, come hanno ribadito il dirigente Silvio Improta e Antonella Iunti, dell’Ufficio Scolastico dell’Umbria, ha un ruolo strategico per la formazione, non solo scolastica, dei giovani che si affacciano al futuro. Tra gli obbiettivi della buona scuola c’è anche l’educazione alla parità di genere.

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I giovani hanno potuto ascoltare anche le parole dell’Avvocato Saschia Soli (Associazione Cammino) che ha illustrato le conseguenze dello stalking, anche dal punto di vista penale.

Infine gli studenti hanno conosciuto lo psicologo Mauro Benedetti e il giornalista Rai, Mino Lorusso, i quali hanno riflettuto con i ragazzi su una vera e propria urgenza sociale, messa all’occhio anche dalla proiezione del docufilm «Mai sole» girato da Rai3.

La dirigente del reparto Anticrimine della questura di Perugia, Rosa Alba Stramandino ha concluso dicendo «Attraverso la festa di San Valentino dobbiamo parlare anche di quello che non è amore».

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