Statuto comunale, parte la riforma del Consiglio di Orvieto

Statuto comunale, parte la riforma del Consiglio di Orvieto

Nuove regole per l’aula e riforme statutarie al centro a Orvieto

Un percorso di revisione profonda dello statuto comunale e del regolamento del Consiglio segnerà la prossima fase dell’attività istituzionale di Orvieto. Le linee operative sono state illustrate dal presidente del Consiglio Stefano Olimpieri e dai vicepresidenti Federico Fontanieri e Mauro Caiello nella conferenza stampa tenuta nella Sala delle Quattro Virtù, occasione scelta per tracciare un bilancio dell’anno appena concluso e anticipare le priorità della massima assemblea cittadina.

Un anno di lavoro intenso e scelte condivise

Olimpieri ha definito l’ultimo anno “impegnativo e denso di responsabilità”, sottolineando come l’aula abbia mantenuto un approccio “serio e costruttivo” nel rappresentare l’intera comunità. Tra i passaggi più significativi ha richiamato l’istituzione della nuova Commissione Sanità e Sociale, segnale dell’attenzione verso i temi più sensibili per i cittadini, e il voto unanime sulla mozione relativa al riconoscimento dello Stato di Palestina, un atto che il presidente ha definito “di forte valore istituzionale”.

Nel 2025 il Consiglio si è riunito 15 volte, affrontando 113 atti tra delibere, mozioni, interrogazioni e ordini del giorno. L’attività ha toccato tutti i principali ambiti amministrativi, mentre sul fronte politico si sono registrati due cambiamenti: la trasformazione della lista “Roberta Tardani Sindaco” in Civitas e l’ingresso di Biagioli e Caiello nel Gruppo Misto, già scelto in precedenza da Daniele Di Loreto.

Commissioni, numeri e ruolo degli spazi istituzionali

Fontanieri ha illustrato i dati relativi alle commissioni permanenti: 21 riunioni complessive, con la Seconda commissione particolarmente attiva (14 sedute) e la Terza commissione Sanità e Sociale che, appena istituita, ha già svolto 7 incontri. Nessuna convocazione invece per la Quarta commissione Controllo e Garanzia. La Conferenza dei capigruppo ha continuato a coordinare i lavori dell’aula, mentre gli spazi del Palazzo comunale sono stati utilizzati 52 volte per iniziative culturali e sociali, confermando la centralità dell’edificio nella vita civica.

Il confronto politico e la ricerca di sintesi

Caiello, intervenuto per le opposizioni, ha ribadito la volontà di contribuire “al bene della città”, pur ricordando il rammarico per la mancata assegnazione della presidenza della Commissione Sanità a un rappresentante dei gruppi di minoranza. Una scelta che, come ha precisato Olimpieri, “rientra nelle dinamiche politiche”, ma che non ha impedito di mantenere un clima di confronto costante.

La riforma dello statuto e il nuovo regolamento dell’aula

Il presidente ha poi illustrato il lavoro del gruppo incaricato di predisporre le modifiche allo statuto comunale, ora all’esame della segreteria generale e attese in aula il 27 febbraio. Una volta approvate, si passerà alla revisione del regolamento consiliare, ritenuta necessaria per aggiornare procedure e modalità di gestione dei lavori.

Parallelamente, l’ammodernamento dell’impianto audio-video consentirà l’avvio della diretta streaming delle sedute, un passo verso maggiore trasparenza e accessibilità.

Addio ai Consigli di Zona e nuove forme di partecipazione

Tra le modifiche proposte figura l’eliminazione dei Consigli di Zona, organismi ormai inattivi e privi di autonomia decisionale. Olimpieri ha evidenziato la necessità di individuare strumenti più efficaci per favorire il dialogo con i cittadini. In questa direzione si collocano la mozione delle opposizioni per istituire il Consiglio delle ragazze e dei ragazzi e la proposta della maggioranza per un Consiglio dei Giovani, iniziative che puntano a coinvolgere le nuove generazioni nella vita pubblica.

Sui Consigli aperti, il presidente ha espresso una valutazione critica, ritenendoli poco funzionali rispetto alle aspettative. Meglio, secondo lui, puntare su tavoli tematici dedicati a questioni specifiche, capaci di garantire un confronto più ordinato e produttivo.

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