Il Libro Parlante accende Orvieto con voci e visioni

Il Libro Parlante accende Orvieto con voci e visioni

Cultura e spettacolo intrecciano storie dal 3 dicembre al 10 gennaio

Dal 3 dicembre 2025 al 10 gennaio 2026, Orvieto ospita la XXVIII edizione del Libro Parlante, rassegna che ha ormai consolidato la sua fama come uno degli appuntamenti più attesi del panorama culturale umbro. L’iniziativa, curata dall’Associazione Culturale Cantiere Orvieto con il sostegno dell’amministrazione comunale, si svolgerà in quattro prestigiose sedi cittadine e vedrà protagonisti sette nomi di rilievo, capaci di unire autorevolezza e capacità comunicativa: Barbara Nappini, Oscar Farinetti, Enzo Iacchetti, Guido Barlozzetti, Aldo Cazzullo, Stefano Mancuso e Carlo Vecce.

Gli incontri, tutti a ingresso libero fino a esaurimento posti, offriranno al pubblico un percorso che intreccia letteratura, giornalismo, filosofia e spettacolo.

Il 13 dicembre, nell’Atrio del Palazzo dei Sette, sarà protagonista Guido Barlozzetti, volto noto della televisione e autore di numerosi saggi. Presenterà il suo ultimo libro, “L’intervallo” (Bertoni), un diario che ripercorre il tempo sospeso tra la morte di Papa Francesco e l’elezione di Leone XIV. L’opera alterna cronaca e riflessione spirituale, restituendo l’immagine di una Chiesa chiamata a confrontarsi con le sfide del presente e con le domande di un popolo che osserva, prega e attende.

Il 16 dicembre, al Teatro Mancinelli, sarà la volta di Aldo Cazzullo, vice direttore del Corriere della Sera, che presenterà “Francesco. Il primo italiano” (Harper & Collins). Il volume, frutto di un accurato lavoro di ricerca, ricostruisce la figura del santo di Assisi come innovatore linguistico e spirituale, capace di parlare al cuore di ogni epoca. L’evento, organizzato in forma di matinée, coinvolgerà anche gli studenti del territorio, offrendo un’occasione di confronto diretto con uno dei più autorevoli giornalisti italiani.

La rassegna si conferma così come un laboratorio di idee e narrazioni, capace di portare a Orvieto voci diverse ma unite dalla volontà di dialogare con la comunità. Ogni appuntamento diventa un tassello di un mosaico che intreccia memoria, attualità e visione del futuro, restituendo alla città un ruolo centrale nel panorama culturale nazionale.

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