Politiche sociali, Orvieto fa il punto su fondi e progetti

Politiche sociali, Orvieto fa il punto su fondi e progetti

Consiglio comunale, Coppola rivendica interventi e nuove assunzioni

Nella seduta del 30 dicembre il consiglio comunale ha esaminato l’interrogazione della consigliera di Civitas, Beatrice Casasole, dedicata allo stato delle politiche sociali, alle risorse disponibili e ai programmi attivati dal Comune di Orvieto e dalla Zona sociale n.12. L’atto chiedeva un quadro puntuale sui progetti finanziati con il Pnrr, sull’attivazione del fondo povertà e dell’Ufficio per l’Assegno di inclusione, sull’utilizzo dei fondi della Strategia delle Aree interne e del programma Fse+ 2021-2027, nonché sulle prospettive di potenziamento degli organici dei servizi sociali.

Rispondendo in aula, l’assessora alle Politiche sociali Alda Coppola ha rivendicato il lavoro svolto dagli uffici comunali, sottolineando il ruolo di Orvieto come Comune capofila della Zona sociale n.12 e definendo i progetti in corso un vero e proprio “fiore all’occhiello” per il territorio. L’amministrazione è attualmente coinvolta in quattro interventi finanziati con il Pnrr, realizzati in convenzione con i Comuni di Terni e Narni, per un importo complessivo di 3,7 milioni di euro, che coprono l’area del sostegno alle famiglie, dell’autonomia degli anziani non autosufficienti, della continuità assistenziale dopo le dimissioni ospedaliere e dell’abitare innovativo per le persone con disabilità.

Sul fronte del rafforzamento delle competenze genitoriali, dove Orvieto è capofila, sono prese in carico 30 famiglie della Zona sociale n.12, di cui 10 residenti nel Comune di Orvieto, con percorsi dedicati di accompagnamento educativo e sociale. Per il progetto rivolto agli anziani non autosufficienti, guidato dal Comune di Narni, sono stati attivati 26 Piani assistenziali individualizzati (PAI) costruiti su misura, con l’obiettivo di mantenere il più possibile le persone nel proprio ambiente di vita. Nell’ambito delle dimissioni protette e del rafforzamento dei servizi domiciliari sono stati avviati 20 PAI domiciliari, che garantiscono complessivamente 2.400 ore di assistenza a domicilio, a sostegno sia degli utenti sia delle loro famiglie.

Un ulteriore asse di intervento riguarda i percorsi di autonomia per persone con disabilità in formula di co-housing, anch’essi con Narni come Comune capofila: in questo contesto tre persone con disabilità inizieranno a breve una sperimentazione di vita indipendente in un appartamento situato a Porano, con supporti personalizzati e graduali. L’assessora ha evidenziato come tali progetti puntino a superare la logica dell’assistenza puramente prestazionale, investendo su comunità di prossimità e su soluzioni abitative innovative che favoriscano l’inclusione e la partecipazione sociale.

Coppola ha poi ricordato che il Comune di Orvieto ha attivato l’Ufficio per l’Assegno di inclusione (ADI), che oggi gestisce l’insieme dei beneficiari subentrati al Reddito di cittadinanza, nonché gli altri utenti in condizioni di particolare fragilità che rientrano nei parametri previsti dalla normativa e dalle linee guida nazionali. Questo presidio amministrativo e sociale, ha spiegato l’assessora, consente di unificare l’accesso alle misure di contrasto alla povertà, accompagnando le famiglie non solo sul piano economico ma anche nell’attivazione di percorsi di inclusione lavorativa e sociale.

Con riferimento alla Strategia dell’Area interna, Coppola ha ricordato che da ottobre 2025 sono operative due misure considerate strategiche: il servizio di Operatore di quartiere e il Trasporto sociale, per un finanziamento complessivo pari a 300mila euro. L’operatore di quartiere si muove nei contesti urbani più fragili, favorendo ascolto, mediazione e orientamento ai servizi, mentre il trasporto sociale garantisce spostamenti a persone anziane, con disabilità o prive di rete familiare, offrendo un supporto concreto nell’accesso a cure, uffici pubblici e attività di comunità.

L’assessora ha inoltre ricordato che, grazie ai Fondi Fse+ 2021-2027, il Comune di Orvieto eroga per la Zona sociale n.12 servizi per oltre 900mila euro, concentrati in particolare sull’assistenza e l’inclusione dei minori e delle persone con disabilità. Queste risorse, ha chiarito, finanziano interventi educativi domiciliari e scolastici, progetti di sostegno alla frequenza, attività inclusive nei contesti extrascolastici e forme di sollievo per le famiglie che si fanno carico quotidianamente di situazioni complesse.

Rispondendo alla parte dell’interrogazione relativa agli organici, Coppola ha confermato che è stata avviata la procedura di reclutamento per 3 nuove unità destinate ai servizi sociali, con scadenza per la presentazione delle domande fissata al 3 gennaio. Per il 2026 sono inoltre programmati concorsi per l’assunzione di due assistenti sociali e di un educatore professionale, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare stabilmente la struttura, ridurre il carico di lavoro pro capite e migliorare la presa in carico integrata dei casi più complessi.

Nella sua replica, la consigliera Casasole ha espresso soddisfazione per il quadro fornito, pur ribadendo la necessità di mantenere alta l’attenzione sulle condizioni delle persone più vulnerabili della comunità orvietana. L’esponente di Civitas ha auspicato che l’amministrazione continui a investire in servizi di prossimità, ascolto e accompagnamento affinché nessun cittadino, in particolare nelle fasi di maggiore fragilità economica o personale, si senta lasciato solo.

I video

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*