Yuri Ancarani ospite al Postmodernissimo con il suo “Atlantide”, appuntamento giovedì 17
Incontrerà il pubblico del PostMod questo giovedì uno dei registi italiani più noti in ambito internazionale, Yuri Ancarani, che dialogherà con gli spettatori a margine della proiezione del suo film “Atlantide”, presentato in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia e al festival romano Alice nella città (inizio alle 21.30).
Con esperienze all’Hamme Museum di Los Angeles e la partecipazione a diverse Biennali d’arte (anche quella di Venezia nel 2013), nonché la partecipazione ai più importanti festival cinematografici mondiali, Ancarani rappresenta un autore sui generis, in bilico tra il sistema dell’arte e quello del grande schermo, alla ricerca costante di storie e situazioni che abbiano un forte significato sul piano umano e sociale.
L’ultimo film, “Atlantide”, è stato interamente filmato sull’isola lagunare di Sant’Erasmo e racconta la storia di un giovane abitante di questo luogo particolare, Daniele. Egli vive di espedienti ed è emarginato anche dal gruppo dei suoi coetanei, i quali condividono un’intensa vita di svago che si esprime nella religione del barchino: un culto incentrato sulla elaborazione di motori sempre più potenti, che trasformano i piccoli motoscafi lagunari in pericolosi bolidi da competizione.
Anche Daniele sogna un barchino da record, che lo porti in testa alla classifica, ma tutto ciò che fa per realizzare il suo sogno e guadagnarsi il rispetto degli altri finisce per rivoltarglisi contro, tragicamente. Il degrado che intacca le relazioni, l’ambiente e le pratiche di una generazione alla deriva viene osservato attraverso gli occhi del paesaggio senza tempo di Venezia. Il punto di non ritorno è una balorda storia di iniziazione maschile, violenta e predestinata al fallimento, che esplode trascinando la città fantasma in un trip di naufragio psichedelico.
«Atlantide è un film nato senza sceneggiatura – spiega Yuri Ancarani – I dialoghi sono rubati dalla vita reale e la storia si è sviluppata in divenire durante un’osservazione di circa quattro anni, seguendo la vita dei ragazzi. Questo metodo di lavoro mi ha dato la possibilità di superare il limite di progettazione tradizionale nel cinema: prima la scrittura e poi la realizzazione. Così il film ha potuto registrare in maniera reattiva questo momento di grande cambiamento di Venezia e della laguna, da un punto di vista difficile da percepire, attento allo sguardo degli adolescenti. Il desiderio di vivere così da vicino le loro vite, dentro i loro barchini, ha reso possibile tutto il resto. Il film si è lentamente costruito da solo».
L’ingresso in sala è consentito solo mostrando il proprio Green Pass (esclusi under 12) e in sala è obbligatorio l’uso della mascherina ffp2. È vivamente consigliato, ma non obbligatorio, l’acquisto dei biglietti online al seguente link https://www.liveticket.it/postmodernissimo.

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