All’alba Mozart e Capitini dialogano dalla terrazza perugina

UmbriaEnsemble celebra la compresenza tra musica e pensiero

📌 FLASH NEWS – Perugia, domenica 23 agosto alle 6.30 la terrazza del Mercato Coperto ospita UmbriaEnsemble per I Concerti dell’Alba. Musica di Mozart e pensiero di Aldo Capitini si incontrano con il filosofo Giuseppe Moscati all’aurora, UE.


La musica di Wolfgang Amadeus Mozart e il pensiero di Aldo Capitini si incontreranno alle prime luci del giorno sulla terrazza panoramica del Mercato Coperto di Perugia. Domenica 23 agosto, alle ore 6.30, è in programma il secondo appuntamento dell’undicesima edizione de I Concerti dell’Alba, rassegna di UmbriaEnsemble sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Umbria e dal Comune di Perugia, con The Chocolate Bar.

Il concerto, intitolato “Marmi Parlanti II – Capitini. All’alba di una sempre nuova compresenza”, costruirà un dialogo tra filosofia e musica, ponendo al centro alcuni dei temi fondamentali elaborati dal pensatore perugino: pace, nonviolenza, apertura, dialogo, fratellanza universale e compresenza.

A commentare il pensiero di Aldo Capitini sarà Giuseppe Moscati, filosofo e presidente della Fondazione Centro studi Aldo Capitini. Alla riflessione filosofica sarà affiancata la musica mozartiana, affidata al flautista catalano Claudi Arimany e al Quartetto di UmbriaEnsemble.

L’alba di Perugia diventa spazio per musica e filosofia

La scelta dell’orario e del luogo costituisce una parte essenziale dell’appuntamento. Il pubblico assisterà all’esecuzione mentre il sole sorgerà dalla direzione di Assisi e illuminerà progressivamente Perugia, trasformando la terrazza del Mercato Coperto in uno spazio nel quale paesaggio, pensiero e musica potranno svilupparsi contemporaneamente.

Il programma si inserisce nella seconda tappa dell’undicesima edizione de I Concerti dell’Alba e prosegue il percorso di “Marmi Parlanti”, dedicando l’incontro alla figura di Aldo Capitini.

Il pensatore perugino viene richiamato attraverso questioni che mantengono una forte centralità nel progetto culturale dell’iniziativa. Il riferimento è alla pace, alla nonviolenza, al dialogo, all’apertura e alla fratellanza universale, fino ad arrivare al concetto capitiniano della compresenza.

Il pensiero di Aldo Capitini al centro dell’incontro

Nella riflessione di Aldo Capitini, la compresenza comprende tutti gli esseri, viventi e morti, legati in una dimensione trascendente e partecipi della creazione dei valori.

Capitini si definiva “post-cristiano” e non cattolico. Il suo pensiero, tuttavia, sviluppò percorsi e obiettivi capaci di entrare in relazione con alcune delle grandi tradizioni religiose contemporanee, dal Cristianesimo al Buddhismo fino all’Induismo.

È proprio il rapporto tra spiritualità e religione uno dei punti da cui prende forma il progetto del concerto. I due concetti, spesso utilizzati nel linguaggio comune come se fossero equivalenti, vengono invece considerati come realtà differenti sul piano filosofico, storico e linguistico.

La stessa distinzione viene trasferita sul terreno musicale. La separazione tradizionale tra musica sacra e musica profana non impedisce infatti a una composizione non religiosa di raggiungere una dimensione profondamente spirituale.

Mozart in dialogo con la compresenza capitiniana

La parte musicale dell’appuntamento sarà costruita attorno alla Serenata in Si bemolle maggiore K361 di Wolfgang Amadeus Mozart, conosciuta come “Gran Partita”, composizione diventata una delle pagine più celebri del repertorio mozartiano.

L’opera, originariamente concepita per fiati, sarà proposta attraverso un arrangiamento per ensemble di quintetto realizzato dai contemporanei di Mozart. Una soluzione nata anche per favorire la circolazione e l’esecuzione di una partitura particolarmente apprezzata.

Nel progetto de I Concerti dell’Alba la musica mozartiana entrerà così in contrappunto con le parole e il pensiero di Aldo Capitini. Un rapporto che gli organizzatori riconducono proprio alla compresenza, trasformando l’esecuzione musicale e l’intervento filosofico in due parti dello stesso percorso.

Il celebre Adagio della Gran Partita

Un punto centrale della composizione è rappresentato dall’Adagio della Gran Partita K361, pagina alla quale è legato anche uno dei passaggi più conosciuti del film “Amadeus” di Miloš Forman.

Nel capolavoro cinematografico è il personaggio di Antonio Salieri a descrivere l’effetto prodotto dalla musica di Mozart, fino ad associarla alla percezione della voce divina. Il testo dell’iniziativa precisa che non esistono fonti storiche capaci di attestare l’autenticità di quelle parole attribuite a Salieri.

Il riferimento cinematografico viene tuttavia utilizzato per rappresentare la capacità della composizione di oltrepassare la dimensione strettamente musicale e di aprire uno spazio legato alla spiritualità.

È su questo terreno che il programma costruisce il collegamento con Capitini, superando la separazione rigida tra pensiero religioso e ricerca filosofica.

Claudi Arimany con il Quartetto di UmbriaEnsemble

L’esecuzione sarà affidata a Claudi Arimany, flautista catalano indicato come erede artistico del leggendario Jean-Pierre Rampal, insieme al Quartetto di UmbriaEnsemble.

Con Arimany suoneranno Angelo Cicillini al violino, Cecilia Rossi e Luca Ranieri alle viole e Maria Cecilia Berioli al violoncello. Saranno loro ad accompagnare musicalmente il sorgere del sole sulla terrazza panoramica del Mercato Coperto.

La presenza del flautista catalano si inserisce quindi in una formazione cameristica chiamata a interpretare l’arrangiamento della Serenata K361 e a dare forma alla componente musicale dell’intero incontro.

Giuseppe Moscati racconta Capitini

Accanto ai musicisti ci sarà Giuseppe Moscati, filosofo e presidente della Fondazione Centro studi Aldo Capitini, al quale sarà affidato il compito di commentare la figura e il pensiero del filosofo perugino.

L’intervento accompagnerà il pubblico attraverso i concetti scelti per questo secondo appuntamento, mettendo in relazione la ricerca capitiniana con il tema della spiritualità e con la musica scelta per il programma.

Il concerto si svolgerà all’ombra della stele dedicata ad Aldo Capitini, elemento che rafforza ulteriormente il rapporto tra la figura del filosofo, la città di Perugia e il luogo scelto per l’iniziativa.

Un concerto alle 6.30 sulla terrazza del Mercato Coperto

L’appuntamento è dunque fissato per domenica 23 agosto alle ore 6.30 sulla terrazza del Mercato Coperto di Perugia. L’orario permetterà all’esecuzione di svilupparsi contemporaneamente al passaggio dalla notte alle prime luci del giorno.

La seconda tappa dell’undicesima edizione de I Concerti dell’Alba unirà così il patrimonio musicale di Wolfgang Amadeus Mozart alla riflessione di Aldo Capitini, attraverso l’interpretazione di Claudi Arimany e del Quartetto di UmbriaEnsemble e il contributo filosofico di Giuseppe Moscati.

Al centro resterà il concetto di compresenza, scelto come chiave per accostare linguaggi differenti e per mettere in relazione musica, filosofia e spiritualità nello scenario panoramico del Mercato Coperto di Perugia.

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