Allerta meteo neve e vento forte colpiscono l’Umbria interna

Allerta meteo neve e vento forte colpiscono l'Umbria interna

La Protezione Civile lancia l’allarme arancione a Terni e area

Le condizioni meteorologiche in Umbria subiscono un brusco peggioramento che ha spinto il Centro Funzionale Regionale a emettere un bollettino di criticità elevata. La fase di maltempo, iniziata nel pomeriggio di martedì 31 marzo 2026, è destinata a intensificarsi sensibilmente nelle ore successive, portando fenomeni atmosferici di rilievo su gran parte del territorio regionale, con particolare riferimento ai settori orientali e meridionali della provincia.

Evoluzione dei fenomeni atmosferici

Il quadro sinottico evidenzia l’arrivo di correnti fredde che abbasseranno drasticamente le temperature massime. Le prime precipitazioni, già visibili nell’area dei Monti Sibillini e dell’Appennino di Foligno, si trasformeranno in nevicate a quote collinari, inizialmente sopra i 600 metri. La ventilazione dai quadranti nord-orientali rinforzerà costantemente, raggiungendo intensità di burrasca e creando le condizioni per accumuli eolici significativi sui passi montani più esposti.

Criticità arancione per neve e vento

Per la giornata di mercoledì 1 aprile 2026, l’allerta salirà di livello diventando arancione per i rischi legati a vento e neve nella zona della Nera – Corno. In quest’area si prevedono le maggiori difficoltà, con bufere che potrebbero colpire i crinali appenninici. Le raffiche di Grecale potrebbero sfiorare intensità di tempesta, rendendo estremamente pericolosa la circolazione stradale e causando possibili danni strutturali a coperture, impianti provvisori e alberature lungo le arterie principali.

Impatto sulla viabilità e servizi

Lo scenario delineato dalla Protezione Civile prefigura interruzioni della viabilità non solo per i mezzi pesanti ma per l’intero sistema di trasporto locale. Oltre ai disagi per la neve, che salirà di quota fino agli 800 metri durante il primo aprile, preoccupa la tenuta delle reti elettriche e telefoniche. La combinazione di vento forte e neve pesante aumenta infatti il rischio di caduta di rami sulle linee aeree, con potenziali sospensioni prolungate delle forniture energetiche nei comuni più isolati.

Previsioni e tendenza pasquale

Mentre i settori occidentali come il Trasimeno e l’Alto Tevere rimarranno in allerta gialla, l’attenzione resta massima lungo l’asse appenninico. Tuttavia, le analisi dei tecnici indicano una risoluzione dei fenomeni piuttosto rapida. Già dalla serata di mercoledì si attende un graduale miglioramento che aprirà la strada a un fine settimana pasquale caratterizzato da tempo stabile. L’espansione di un’area di alta pressione garantirà il ritorno del sole, sebbene permangano residue incertezze per le ultimissime nevicate oltre i mille metri nelle zone di confine.

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