Salute mentale studenti universitari Umbri, UDU Perugia lancia un’indagine

Salute mentale studenti universitari Umbri, UDU Perugia lancia un’indagine

“Nei primi mesi dell’anno sono state numerose le notizie di studenti che si sono tolti la vita per motivazioni legate almeno in parte al proprio percorso universitario. Vorremmo ribadire con forza qualcosa che potrebbe risultare ovvio, ma che purtroppo non è scontato: non è ammissibile morire di università.” Ha affermato Nicholas Radicchi, Coordinatore della Sinistra Universitaria – UDU Perugia.

Oggi, 15 maggio, al Circolo ARCI Il Porco Rosso, si è svolta la conferenza stampa della Sinistra Universitaria – UDU Perugia per la presentazione delle proposte universitarie sulla tutela del benessere psicologico degli studenti.

“Risulta chiaro, per il carattere endemico che tale fenomeno sta assumendo, che ci sia qualcosa che non va nel nostro sistema universitario. Quello che dovrebbe essere un luogo di formazione e realizzazione di sé, è diventando un ambiente che preferisce metterci in competizione tra di noi anziché spronarci a collaborare per un obiettivo comune, che pretende da noi risultati in tempi prestabiliti e standardizzati a tavolino, senza tener conto in alcun modo delle caratteristiche individuali e dei tempi diversi di ciascuno, che ci fa sentire falliti e inadeguati se non riusciamo a raggiungere determinati obiettivi. Tutto ciò ci fa soffrire: fa male alla nostra salute mentale provocandoci ansia e sottoponendoci a una pressione che a volte risulta insostenibile.”

“Per questo come UDU Perugia abbiamo richiesto negli organi di rappresentanza dei due atenei perugini alcune misure di tutela del benessere psicologico degli studenti, dopo aver riscontrato piena disponibilità e sensibilità sul tema da parte delle Governance dei due Atenei” – ha proseguito Nicholas Radicchi – “l’istituzione di un servizio psicoterapeutico continuativo e gratuito disponibile per tutti gli studenti, l’attivazione di corsi di formazione rivolti ai docenti e finalizzati all’acquisizione di competenze psico-pedagogiche per migliorare il rapporto docente-discente, la somministrazione periodica di un questionario scientifico che permetta all’università di ottenere dei dati sullo stato psicologico degli studenti.

Inoltre, per confermare l’importanza delle nostre proposte e per elaborarne di nuove, abbiamo lanciato un’indagine a scopo politico sullo stato della salute mentale degli studenti di UniPG e UniStra PG, che ha già raggiunto oltre 2500 compilazioni. I dati preliminari sono allarmanti: al momento il 66% degli intervistati ritiene che l’università abbia influito negativamente sul proprio benessere psicologico. Alla chiusura del questionario seguirà una fase di analisi e pubblicazione dei dati. Ci teniamo a ribadire, infine, che il potenziamento dei servizi di supporto psicologico non basta a risolvere il problema alla radice: dobbiamo indagare sulle storture del sistema universitario, individuarle ed eradicarle. Solo così potremo fare in modo che queste tragedie non si verifichino mai più”.

Foto di Hieu Van da Pixabay

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