Nuovo tavolo pedagogico per l’infanzia a Perugia

Nuovo tavolo pedagogico per l'infanzia a Perugia

Continuità educativa 0-6 anni: un passo avanti per i servizi

Il Comune di Perugia ha siglato un protocollo d’intesa con i dirigenti scolastici dei quattordici istituti comprensivi e la direzione del secondo circolo didattico, dando vita a un tavolo di coordinamento pedagogico. L’iniziativa, presentata a Palazzo dei Priori, mira a rafforzare la continuità delle esperienze educative di qualità per i bambini nella fascia d’età da zero a sei anni, agevolando il passaggio tra i servizi educativi per la prima infanzia (0-3 anni) e le scuole dell’infanzia (3-6 anni), sia pubbliche che private paritarie.

L’assessora all’istruzione, Francesca Tizi, ha evidenziato come l’obiettivo primario sia consolidare una cultura dell’infanzia condivisa, garantendo un percorso educativo uniforme e di alto livello. Il tavolo di coordinamento pedagogico fungerà da piattaforma di confronto e collaborazione. Ne faranno parte i coordinatori pedagogici dei servizi 0-3 anni e i referenti delle scuole dell’infanzia presenti sul territorio comunale. L’intento è di unire le diverse realtà educative e scolastiche per definire e promuovere strategie comuni a beneficio di bambini e famiglie.

Questa iniziativa si inserisce nelle linee programmatiche dell’amministrazione comunale, che puntano alla realizzazione di una vera e propria “comunità educante”. Tale visione prevede una scuola profondamente integrata nel tessuto sociale, attraverso il coinvolgimento attivo di associazioni, enti locali e il terzo settore, con lo scopo di promuovere il benessere e la crescita armoniosa dei giovani.

Il protocollo rappresenta il culmine di un percorso avviato dai servizi educativi comunali già nell’anno scolastico 2022-2023, volto a creare un legame saldo tra le insegnanti delle scuole dell’infanzia e i coordinatori pedagogici dei servizi 0-6 anni, favorendo percorsi annuali di reciproca conoscenza e scambio.

Il tavolo di coordinamento, come specificato nell’articolo 5 dell’accordo, si riunirà almeno quattro volte all’anno. Le sue funzioni includeranno l’identificazione di tematiche comuni tra i servizi 0-3 e 3-6, anche tramite la realizzazione di progetti specifici con team multidisciplinari, per arricchire continuamente il bagaglio professionale e umano degli operatori. Saranno inoltre promossi la documentazione educativa, la valorizzazione e lo scambio di buone pratiche pedagogiche, didattiche e gestionali. Un altro compito fondamentale sarà l’osservazione della qualità delle proposte educative dei servizi 0-6, in collaborazione con tutte le agenzie del territorio, per favorire una reale integrazione socio-educativa locale.

L’assessora Tizi ha espresso soddisfazione per la creazione di questo strumento, definendolo concreto per assicurare continuità educativa e costruire una vera comunità educante. Ha sottolineato l’importanza del coordinamento pedagogico come scelta culturale e politica, capace di valorizzare le competenze presenti sul territorio e rafforzare la coesione tra servizi e scuole. Il Comune di Perugia garantirà il supporto organizzativo e il coordinamento dei lavori attraverso la responsabile del coordinamento pedagogico territoriale, Samantha Bonucci. L’adesione di tutti gli istituti comprensivi conferma il desiderio condiviso di investire congiuntamente nella qualità dell’educazione da zero a sei anni.

Fabiano Paio, dirigente tecnico dell’Ufficio Scolastico Regionale, ha ricordato come il decreto 65/2017 abbia istituito il sistema 0-6, ma siano le comunità a renderlo operativo. Ha poi aggiunto che l’Umbria parte da una base solida in termini di servizi educativi, numericamente superiori alla media nazionale. L’obiettivo è superare la frammentarietà tra 0-3 e 3-6. L’Ufficio Scolastico Regionale, in collaborazione con la Regione e Anci Umbria, ha lavorato per questo fine, e con questo protocollo il Comune di Perugia avvia un percorso concreto da replicare anche in altri contesti, che si integrerà con i futuri coordinamenti territoriali pedagogici 0-6 previsti dal decreto 65.

Samantha Bonucci ha concluso che l’ampia offerta di servizi educativi nella Zona sociale di Perugia offre l’opportunità di moltiplicare le buone pratiche attraverso il coinvolgimento e la partecipazione di tutti. Il percorso intrapreso ha dimostrato che per costruire una comunità educante, attenta alle esigenze di famiglie e bambini, è necessario tempo. Le numerose occasioni di confronto degli anni passati hanno ora portato alla creazione di una struttura che permetterà di immaginare nuovi scenari comuni per l’educazione dell’infanzia.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*