Master sulla biomeccanica cranio-cervico-mandibolare

Inaugurazione il 16 gennaio 2025 a Perugia

Master sulla biomeccanica cranio-cervico-mandibolare

Master sulla biomeccanica cranio-cervico-mandibolare

Giovedì 16 gennaio 2025, alle ore 9, presso l’Aula 8 dell’edificio B del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia, sarà inaugurato il master di primo livello in “Biomeccanica cranio cervico mandibolare: trattamento delle disarmonie muscolari articolari”. La cerimonia si svolgerà a Sant’Andrea delle Fratte e includerà i saluti delle autorità accademiche e una lectio magistralis del professor Alessandro Nanussi, docente di medicina interdisciplinare all’Università di Milano-Bicocca.

Il master rappresenta un’opportunità formativa unica in Italia, con l’obiettivo di affrontare le problematiche cliniche, diagnostiche e terapeutiche legate alle disfunzioni del distretto cranio-cervico-mandibolare. La proposta accademica si basa su un approccio multidisciplinare, incorporando le più recenti evidenze scientifiche nei campi della gnatologia, della protesica e della fisioterapia.

Diretto dal professore Stefano Pagano, associato presso l’Università di Perugia, il programma si rivolge a odontoiatri e fisioterapisti interessati a specializzarsi nelle disarmonie muscolo-articolari. Durante il percorso, i partecipanti avranno l’opportunità di approfondire le metodologie e gli strumenti diagnostici più avanzati, acquisendo competenze utili per affrontare situazioni cliniche complesse con un approccio innovativo e basato sulla letteratura più recente.

L’evento inaugurale segna l’inizio di un’iniziativa che mira a formare professionisti capaci di integrare conoscenze teoriche e pratiche in un settore cruciale della medicina moderna. La scelta di Perugia come sede del master sottolinea l’impegno dell’ateneo nell’offrire percorsi formativi di eccellenza e rilevanza nazionale.

Il master non solo risponde alle esigenze di aggiornamento professionale ma contribuisce anche al progresso delle competenze nel campo della biomeccanica applicata, favorendo una maggiore collaborazione tra discipline complementari. L’inaugurazione rappresenta, quindi, un momento significativo per gli specialisti e gli accademici interessati a contribuire all’evoluzione della pratica medica in questo ambito.

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