Da Perugia a Nagasaki, Unistrapg rafforza il dialogo di pace

Da Perugia a Nagasaki, Unistrapg rafforza il dialogo di pace

Disarmo e cooperazione al centro della missione di Unistrapg

📌 FLASH NEWS – Unistrapg prosegue la missione in Giappone: a Nagasaki incontri con l’Università e il RECNA su pace, disarmo e scambi. La delegazione ha preso parte alla Peace Ceremony nell’81° anniversario del bombardamento atomico del ’45


La missione dell’Ateneo prosegue a Nagasaki

Prosegue in Giappone la missione istituzionale dell’Università per Stranieri di Perugia, impegnata in una serie di incontri accademici dedicati alla pace, al dialogo interculturale, al disarmo e alla cooperazione internazionale. Dopo gli appuntamenti di Hiroshima, la delegazione dell’Ateneo ha raggiunto Nagasaki per una nuova fase del programma.

A rappresentare l’Università per Stranieri di Perugia sono il rettore Valerio De Cesaris, la delegata rettorale alle Politiche per la pace Angela Sagnella e la docente di Lingua giapponese Rie Inouchi.

La tappa di Nagasaki ha consentito alla delegazione di approfondire il confronto con le istituzioni accademiche nipponiche e di valutare nuove prospettive di collaborazione. Al centro degli incontri ci sono stati la formazione degli studenti, la ricerca, la mobilità internazionale e la possibilità di sviluppare iniziative comuni sui temi della pace.

In Giappone anche l’Università degli Studi di Perugia

Alla visita ha partecipato anche una delegazione dell’Università degli Studi di Perugia, guidata dal rettore Massimiliano Marianelli. La presenza dei due Atenei umbri ha così dato alla missione una dimensione che coinvolge il sistema universitario regionale nel confronto con le istituzioni giapponesi.

Il percorso comune è incentrato sui temi della memoria, della pace e della cooperazione internazionale. La presenza congiunta delle due università umbre ha inoltre rappresentato un’occasione per consolidare il dialogo accademico avviato durante la missione in Giappone.

Dopo Hiroshima, Nagasaki ha costituito una seconda tappa strettamente legata alla memoria delle conseguenze della guerra nucleare e alla riflessione sul ruolo che le università possono assumere nella formazione e nella costruzione di relazioni internazionali.

L’incontro istituzionale alla Nagasaki University

L’8 agosto la delegazione dell’Università per Stranieri di Perugia è stata ricevuta alla Nagasaki University. L’incontro istituzionale è stato dedicato alle possibili forme di cooperazione tra i due Atenei e alle rispettive attività sui temi della pace e delle grandi sfide globali.

La Nagasaki University ha sviluppato una missione accademica nella quale trovano spazio la costruzione della pace e un approccio interdisciplinare alle questioni globali. L’esperienza storica della città e gli studi sulle conseguenze del bombardamento atomico costituiscono parte del contesto nel quale l’università giapponese porta avanti le proprie attività.

Tra gli ambiti affrontati figura la Planetary Health, impostazione che mette in relazione salute globale, rischi di carattere globale ed ecologia. All’interno delle attività di ricerca dell’Ateneo rientra anche il tema dell’abolizione delle armi nucleari.

Il confronto con Takeshi Nagayasu e il RECNA

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il rettore della Nagasaki University Takeshi Nagayasu e rappresentanti del Research Center for Nuclear Weapons Abolition, il RECNA. Tra questi erano presenti il direttore Fumihiko Yoshida e il professor Jaroslav Krasny.

Il Research Center for Nuclear Weapons Abolition, istituito nel 2012, è una delle strutture della Nagasaki University impegnate nella ricerca e nella formazione sui temi dell’abolizione delle armi nucleari e del disarmo.

Il Centro approfondisce inoltre la costruzione di un sistema di sicurezza internazionale che non sia fondato sulla deterrenza nucleare. La sua attività comprende ricerca scientifica, educazione e formulazione di proposte rivolte sia alle istituzioni giapponesi sia alla comunità internazionale.

La visita al RECNA ha quindi inserito la missione dell’Università per Stranieri di Perugia all’interno di un confronto accademico direttamente collegato alle questioni del disarmo e della sicurezza internazionale.

Mobilità degli studenti e progetti comuni

Durante gli incontri sono state esaminate nuove possibilità di cooperazione accademica. Una parte del confronto ha riguardato la mobilità e lo scambio degli studenti tra le università, insieme alla ricerca e alla progettazione di iniziative congiunte.

Un elemento condiviso è rappresentato dalla centralità attribuita alla pace. Per entrambe le istituzioni universitarie questo tema viene considerato non soltanto come valore, ma anche come campo di studio, ricerca e formazione.

Il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia Valerio De Cesaris ha evidenziato in particolare il ruolo degli scambi accademici e delle esperienze internazionali degli studenti.

“Favorire la mobilità, l’incontro e lo scambio tra giovani provenienti da contesti diversi – ha sottolineato Valerio De Cesaris – significa infatti ridurre le distanze culturali, promuovere la conoscenza reciproca e creare spazi concreti di dialogo”.

Unistrapg per la prima volta alla Nagasaki Peace Ceremony

La missione ha avuto un ulteriore momento istituzionale il 9 agosto. Per la prima volta una delegazione dell’Università per Stranieri di Perugia ha partecipato alla Nagasaki Peace Ceremony, organizzata al Peace Park.

La commemorazione si è svolta nell’81° anniversario del bombardamento atomico che colpì Nagasaki il 9 agosto 1945. Alla cerimonia hanno preso parte autorità giapponesi e rappresentanti istituzionali provenienti da numerosi Paesi.

Era presente anche la Prima Ministra giapponese Sanae Takaichi, che aveva già partecipato alla cerimonia commemorativa svoltasi a Hiroshima il 6 agosto.

La Peace Ceremony ha ricordato le vittime dell’esplosione nucleare che devastò Nagasaki e ha rappresentato per la delegazione dell’Università per Stranieri di Perugia un passaggio centrale della visita nella città giapponese.

Da Hiroshima a Nagasaki nel segno della memoria

La partecipazione alla commemorazione di Nagasaki si inserisce nel percorso iniziato pochi giorni prima a Hiroshima. Le due città hanno costituito le tappe principali di una missione nella quale memoria storica, relazioni universitarie e cooperazione accademica sono state strettamente collegate.

Hiroshima e Nagasaki rappresentano luoghi universali della memoria delle conseguenze della guerra nucleare. In questo contesto, la missione dell’Università per Stranieri di Perugia ha affiancato alle cerimonie commemorative una serie di incontri destinati ad approfondire le possibilità di collaborazione con il mondo accademico giapponese.

La visita alla Nagasaki University e al Research Center for Nuclear Weapons Abolition ha permesso di individuare nella mobilità degli studenti, nella ricerca e nella realizzazione di progetti congiunti alcuni dei possibili ambiti sui quali sviluppare le relazioni future.

Il percorso compiuto tra Hiroshima e Nagasaki rafforza così il confronto dell’Università per Stranieri di Perugia con le istituzioni accademiche giapponesi, mantenendo al centro i temi del dialogo interculturale, della conoscenza reciproca, del disarmo e della costruzione della pace.

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