Umbria, le dieci cose che non vanno (e che devono essere cambiate al più presto)

Umbria, le dieci cose che non vanno (e che devono essere cambiate al più presto)

Umbria, le dieci cose che non vanno (e che devono essere cambiate al più presto)

Il portavoce del centrodestra Marco Squarta individua dieci questioni che non funzionano in Umbria meritevoli di “interventi immediati” nel corso della prossima legislatura. “Ci metteremo al lavoro per migliorare aspetti come il potenziamento delle infrastrutture, la promozione del turismo e il miglioramento dei trasporti”.

1) Lavoro e Pmi E’ necessario riconoscere alle piccole e medie imprese un ruolo centrale nell’economia regionale poiché negli ultimi dieci anni hanno chiuso i battenti circa quattromila imprese artigiane e ciò, inevitabilmente, ha avuto un impatto devastante in termini di occupazione;

2) Start-up e green economy Sarà opportuno incentivare i giovani a rimanere e costruire in Umbria le basi del loro futuro. Su questo punto è essenziale lo sviluppo delle start-up e di progetti legati alla green economy;

3) Aeroporto L’aeroporto di Perugia viene considerato la barzelletta dell’Italia a causa dei voli mai partiti. Il nome San Francesco d’Assisi non è sufficiente ad attirare gente da ogni angolo del mondo nella città più famosa del mondo. Agli umbri va garantito il diritto di volare dall’aeroporto del capoluogo ed è perciò necessario aprire le porte a nuove compagnie realmente interessate a investire;

4) Turismo Sul fronte turismo arte e cultura sono sottovalutate; la nostra storia e le nostre tradizioni non devono più essere trascurate. Bisogna rilanciare l’immagine dell’Umbria, creare un vero e proprio brand;

5) Fondi europei Usufruire di tutti i fondi europei a disposizione per rilanciare l’economia e investire innanzitutto nello sviluppo e nella conoscibilità della nostra regione;

6) Alta velocità ferroviaria Un solo Frecciarossa Perugia-Milano è insufficiente, va aumentato il numero delle corse anche verso le regioni del Sud Italia. Per un perugino raggiungere Roma Termini è ancora un’odissea

7) Strade e cantieri Siamo isolati. Per raggiungere l’autostrada da Perugia si deve  ancora uscire a Orte, nel Lazio, o a Bettolle, in Toscana, correndo il rischio di sprofondare nelle buche del raccordo o della E45 rimanendo intrappolato nelle code provocate dai cantieri;

8) La dignità del Parlamentino umbro Va rivitalizzata l’attività del Consiglio regionale: nel 90 per cento dei casi interrogazioni, proposte e mozioni avanzate in Assemblea legislativa finiscono nel dimenticatoio;

9) Sanità e disabilità C’è un piano sanitario regionale da votare con urgenza. Regione benchmark? I conti saranno pure in ordine ma il vero problema sono le liste d’attesa e la diaspora dei migliori medici che vanno a lavorare altrove;

10) Rifiuti Anche qui non esiste un piano regionale rinnovato. Le discariche esploderanno. Questo tema rappresenta una bomba ad orologeria per i cittadini che a causa della mancata programmazione regionale rischiano nel futuro immediato di essere sommersi dalla ‘monnezza’ per strada. Come a Napoli.

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