Nuovo anno scolastico, crescono servizi, organici e cantieri
📌 FLASH NEWS – Perugia apre il nuovo anno scolastico con 815 bambini nei nidi e 25 assunzioni a tempo indeterminato. Il Comune programma quasi 50 milioni per l’edilizia, amplia i servizi inclusivi e rafforza ancora il progetto Scuole Aperte
Perugia, 10 settembre 2026 – Più posti nei nidi, nuove assunzioni a tempo indeterminato, servizi per l’inclusione potenziati e quasi 50 milioni di euro destinati all’edilizia scolastica. È il quadro presentato dal Comune di Perugia in vista dell’apertura dell’anno scolastico 2026-2027, prevista lunedì 14 settembre.
I dati sono stati illustrati nella sala Rossa di Palazzo dei Priori durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato la sindaca Vittoria Ferdinandi, l’assessora all’Istruzione Francesca Tizi, la dirigente dell’Unità operativa Servizi educativi e scolastici Ilenia Filippetti, il responsabile di elevata qualificazione Piero Martani e le coordinatrici e i coordinatori scolastici del Comune.
L’incontro è servito a delineare l’organizzazione predisposta per la ripresa delle attività, verificare la consistenza dell’offerta educativa e fare il punto sui lavori conclusi, in corso o ancora in fase di progettazione. L’Amministrazione ha inoltre rivolto un augurio di buon lavoro agli alunni, agli educatori, agli insegnanti e al personale ausiliario.
Nei nidi comunali accolti 815 bambini
Il sistema dei servizi educativi comunali accoglierà nel settembre 2026 815 bambine e bambini, con 26 presenze in più rispetto all’anno precedente. L’aumento indicato dal Comune è pari al 3,3 per cento e deriva dall’ampliamento dei posti disponibili e dall’attivazione di nuove strutture.
La rete richiamata dall’assessora Francesca Tizi comprende complessivamente 30 servizi, considerando quelli gestiti direttamente dal Comune, quelli affidati a gestione indiretta e le strutture private convenzionate. A questa offerta si aggiungono le tre scuole dell’infanzia comunali, frequentate da 267 bambine e bambini.
Secondo l’assessora, la scuola rappresenta uno degli ambienti principali nei quali una comunità prepara il proprio futuro. È lo spazio dove i più piccoli crescono, sviluppano le proprie capacità, entrano in relazione con gli altri e imparano a conoscere e rispettare le differenze.
Il compito delle istituzioni, nella visione presentata durante la conferenza, è garantire che queste esperienze possano svolgersi in luoghi sicuri, inclusivi e accoglienti, capaci di rispondere anche alle necessità quotidiane delle famiglie. L’aumento dei posti e il rafforzamento del personale vengono inseriti dal Comune all’interno di questa impostazione.
Il nuovo nido Kosmos a Case Bruciate
Tra le principali novità dell’anno educativo figura il nuovo nido Kosmos di Case Bruciate, realizzato attraverso finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. La struttura, che sarà inaugurata prossimamente, ha già permesso di ampliare la disponibilità complessiva dei servizi comunali.
Il nuovo polo di Case Bruciate dispone di una capacità indicata in 90 bambini e comprende 32 posti aggiuntivi per la città. La sua attivazione consente inoltre di aumentare fin dall’inizio dell’anno educativo il numero dei posti fruibili con orario prolungato.
Un ulteriore incremento è previsto nel gennaio 2027 con l’attivazione del nido negli spazi realizzati a Ponte San Giovanni nell’ambito del Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, PINQuA. Con questo passaggio, i posti con apertura fino alle 17.30 arriveranno complessivamente a 226.
Nel settembre dell’anno precedente erano 198. La crescita programmata risponde alla necessità di offrire alle famiglie una maggiore disponibilità di servizi pomeridiani e una più ampia possibilità di conciliare gli impegni lavorativi con la cura dei bambini.
Riapre la sezione Primavera di Ripa
Il piano comunale comprende anche la riattivazione della sezione Primavera nella scuola dell’infanzia di Ripa, destinata ai bambini di età compresa tra 24 e 36 mesi. Il servizio dispone di sette posti.
La riapertura arriva dopo le richieste avanzate dal territorio per il mantenimento di una presenza educativa rivolta a questa fascia di età. L’Amministrazione considera il progetto una risposta alle esigenze manifestate dalle famiglie residenti in una zona periferica della città.
La sindaca Vittoria Ferdinandi ha richiamato proprio l’esperienza di Ripa per sottolineare il rapporto tra servizi educativi e pari opportunità. La presenza di strutture accessibili può infatti sostenere l’organizzazione familiare e, secondo quanto evidenziato dalla prima cittadina, alleggerire in particolare il carico che continua a gravare sulle donne.
Nel sistema comunale rientra anche il trasferimento del nido Arcobaleno di Ponte San Giovanni nella nuova struttura realizzata attraverso il PINQuA. Le novità riguardano quindi più aree del territorio e non soltanto il centro urbano.
Venticinque assunzioni a tempo indeterminato
L’ampliamento dell’offerta educativa viene accompagnato dal rafforzamento degli organici. Nel corso dell’anno entrano stabilmente nei servizi comunali 19 educatrici e insegnanti e sei unità di personale ausiliario.
Si tratta complessivamente di 25 assunzioni a tempo indeterminato. Le nuove presenze sono destinate ai nidi e alle scuole dell’infanzia amministrati dal Comune e dovrebbero garantire una maggiore continuità nell’organizzazione delle attività educative.
Per Palazzo dei Priori, l’investimento sul personale costituisce una parte essenziale del potenziamento dei servizi. L’aumento dei posti disponibili, infatti, richiede professionalità stabili e una struttura organizzativa capace di accompagnare i bambini durante l’intero percorso.
Il Comune lega la continuità del personale alla qualità dell’esperienza offerta nei nidi e nelle scuole dell’infanzia. Educatrici, insegnanti e addetti ai servizi ausiliari concorrono alla gestione quotidiana degli spazi, all’assistenza dei bambini e alla costruzione del rapporto con le famiglie.
Inclusione per oltre 650 studenti delle scuole statali
Una parte rilevante dell’attività è dedicata all’inclusione delle bambine e dei bambini con disabilità. Nei servizi educativi e nelle scuole dell’infanzia comunali risultano seguiti 32 minori con disabilità.
Nelle scuole statali, invece, l’assistenza scolastica garantita dal sistema comunale interessa 656 alunne e alunni con età compresa tra tre e 17 anni. L’intervento copre quindi diversi ordini scolastici e accompagna gli studenti per un periodo esteso del loro percorso formativo.
A questo servizio si aggiunge il trasporto scolastico personalizzato per circa 56 alunne e alunni, dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di secondo grado. L’organizzazione viene definita attraverso un rapporto diretto con le famiglie e sulla base delle necessità individuali.
Il trasporto può essere assicurato anche quando l’istituto frequentato si trova fuori dal territorio comunale. Ogni tragitto viene programmato considerando la situazione dello studente e le esigenze del nucleo familiare, evitando l’applicazione di soluzioni uguali per tutti.
L’assessora Francesca Tizi ha collegato questi dati al principio dell’effettiva accessibilità del diritto allo studio. L’inclusione, ha spiegato, deve tradursi in personale qualificato, servizi concretamente utilizzabili e sostegno quotidiano alle famiglie.
Scuole Aperte passa da 30 mila a 95 mila euro
Prosegue anche il progetto Scuole Aperte, nato in via sperimentale con un finanziamento di 30 mila euro. L’Amministrazione ha deciso di rifinanziarlo destinandogli 95 mila euro, più che triplicando le risorse iniziali.
L’obiettivo è favorire l’utilizzo delle scuole oltre il normale orario delle lezioni e rafforzare il collegamento con i quartieri. Gli edifici scolastici vengono considerati non soltanto luoghi dedicati all’attività didattica, ma anche possibili punti di incontro per le comunità.
L’incremento del finanziamento è stato deciso dopo la prima fase sperimentale. Il Comune intende dare maggiore continuità alle iniziative e sostenere la capacità degli istituti di costruire relazioni con i territori nei quali sono inseriti.
Il progetto si affianca agli altri servizi illustrati nella sala Rossa e rientra nella strategia che considera la scuola un elemento centrale della vita collettiva. La finalità dichiarata è rendere gli spazi educativi più aperti e favorire occasioni di partecipazione anche fuori dal tempo strettamente scolastico.
Il Piedibus raggiunge sette percorsi
Cresce inoltre la rete del Piedibus, che passa da sei a sette percorsi. Il nuovo itinerario sarà attivato per la scuola XX Giugno e amplierà l’offerta già presente in città.
Il servizio permette agli alunni di raggiungere la scuola attraverso percorsi pedonali organizzati e si inserisce nelle attività comunali dirette a collegare gli istituti ai rispettivi quartieri.
Il sistema viene affiancato dalla vigilanza davanti alle scuole, lungo i percorsi pedonali e all’interno degli scuolabus utilizzati per il trasporto degli studenti con disabilità. Questa attività proseguirà attraverso la coprogettazione avviata dal Comune con Auser, dopo lo svolgimento di un avviso pubblico.
L’assistenza interessa quindi sia le aree esterne agli edifici scolastici sia alcuni servizi di trasporto. La presenza degli operatori serve a supportare gli spostamenti e la gestione degli alunni nelle fasi di ingresso e uscita.
Più bambini e una settimana aggiuntiva nei nidi estivi
Il rafforzamento dell’offerta ha interessato anche i servizi attivati durante l’estate. I nidi d’estate hanno accolto 421 bambine e bambini, rispetto ai 366 registrati nel 2025.
Oltre all’aumento delle presenze, il periodo di apertura è passato da tre a quattro settimane. Il prolungamento ha assicurato alle famiglie una settimana aggiuntiva di servizio durante la sospensione estiva delle normali attività.
Anche questo intervento è stato presentato come parte della strategia rivolta alla conciliazione dei tempi familiari e lavorativi. L’aumento degli utenti indica una maggiore estensione della risposta garantita attraverso le strutture educative comunali.
Durante l’anno sarà inoltre organizzata una formazione specifica sull’educazione all’affettività per il personale delle scuole comunali. Il percorso partirà dai primi anni di vita e riguarderà il riconoscimento delle emozioni, il rispetto delle altre persone, i comportamenti e le relazioni.
Secondo l’impostazione illustrata dall’assessora Tizi, l’educazione all’affettività può contribuire fin dall’infanzia alla costruzione di rapporti più consapevoli e alla prevenzione della violenza.
Quasi 50 milioni per l’edilizia scolastica
Il secondo grande capitolo presentato dall’Amministrazione riguarda l’edilizia scolastica. Considerando i lavori terminati, quelli in corso, le manutenzioni e le opere ancora in progettazione, le risorse impiegate o programmate raggiungono 49 milioni e 572 mila euro.
La cifra comprende interventi con caratteristiche e livelli di avanzamento differenti. Oltre 21 milioni riguardano opere già concluse, in fase di ultimazione o attualmente aperte, insieme alle manutenzioni effettuate nell’ultimo anno.
Il Comune collega questo impegno alla sicurezza degli edifici, alla qualità degli ambienti e alla programmazione del patrimonio scolastico per i prossimi anni. La componente edilizia viene considerata strettamente connessa all’organizzazione dei servizi educativi.
Un ambiente scolastico accogliente, secondo quanto spiegato nella conferenza, richiede strutture adeguate ma anche personale stabile, accessibilità, sostegno alle fragilità e capacità di accompagnare le famiglie.
Conclusi interventi per quasi 13 milioni
Tra i cantieri terminati rientra la nuova scuola primaria Rugini di San Martino in Campo. È stato completato anche il Centro per l’infanzia di Case Bruciate, collegato all’ampliamento dell’offerta educativa nella zona.
Nell’elenco delle opere concluse figura inoltre il nuovo plesso scolastico di Ponte Pattoli. Sono state realizzate anche due nuove mense a servizio della scuola primaria di Casa del Diavolo e di quella di Colle Umberto.
Questi lavori rappresentano, nel loro insieme, un investimento vicino ai 13 milioni di euro. Le opere consegnano alla città strutture completamente nuove oppure edifici sottoposti a un rinnovamento profondo.
L’intervento sugli spazi destinati alla refezione scolastica si collega all’organizzazione del servizio pasti, mentre i nuovi plessi incidono direttamente sulla disponibilità e sulle caratteristiche degli ambienti utilizzati dagli alunni.
La conclusione dei cantieri costituisce una parte degli oltre 21 milioni destinati alle opere terminate, prossime alla chiusura, ancora aperte o comprese nelle manutenzioni dell’ultimo anno.
Oltre sette milioni per i lavori in corso
Altri cantieri, per un valore superiore a sette milioni di euro, risultano ancora in corso. Le opere interessano edifici scolastici e impianti utilizzati per le attività degli studenti.
Alla scuola Da Vinci sono previsti interventi di adeguamento sismico, normativo ed energetico. Le stesse direttrici riguardano la scuola Lombardo Radice, dove il programma punta a migliorare sicurezza, conformità delle strutture ed efficienza.
Tra i cantieri aperti rientra anche la scuola primaria di Sant’Erminio. Un ulteriore intervento è in corso nella palestra di Ferro di Cavallo, struttura inserita nel quadro complessivo dell’edilizia scolastica comunale.
Le opere hanno finalità diverse ma sono accomunate dalla necessità di adeguare gli edifici alle esigenze di sicurezza e funzionalità. La programmazione comprende infatti sia gli aspetti strutturali sia quelli energetici e normativi.
Manutenzioni straordinarie per oltre 830 mila euro
Nell’ultimo anno il Comune ha concluso manutenzioni straordinarie per un valore superiore a 830 mila euro. Si tratta di opere generalmente meno evidenti rispetto alla costruzione di una nuova scuola, ma ritenute indispensabili per il normale utilizzo degli edifici.
Gli interventi hanno interessato coperture, pavimentazioni, finestre e altri infissi. Sono stati eseguiti lavori anche sugli impianti e sui sistemi necessari alla prevenzione degli incendi.
Una parte delle manutenzioni ha riguardato l’eliminazione delle barriere architettoniche e gli adeguamenti funzionali. Queste opere mirano a migliorare l’accessibilità dei plessi e a rendere gli ambienti utilizzabili in modo più agevole dagli studenti.
L’Amministrazione è intervenuta anche per consentire l’avvio del tempo pieno nella scuola primaria di Santa Lucia. In altri edifici sono state realizzate opere finalizzate a migliorare l’inclusione e l’accessibilità.
Il valore delle manutenzioni è compreso nel quadro economico illustrato dall’assessora Francesca Tizi e contribuisce al totale delle risorse già utilizzate per gli edifici scolastici.
Progettazioni per oltre 28 milioni di euro
Accanto ai lavori conclusi o aperti, il Comune sta sviluppando progettazioni per oltre 28 milioni di euro. Questa parte del programma definisce gli interventi destinati a incidere sul patrimonio scolastico nei prossimi anni.
Le progettazioni interessano il complesso Fabretti, il plesso scolastico Cena e la scuola Volumnio di Ponte San Giovanni. Per queste strutture vengono considerate opere di particolare consistenza economica e tecnica.
Gli interventi programmati comprendono adeguamenti sismici, efficientamento energetico, demolizioni e ricostruzioni. Le soluzioni saranno definite in rapporto alle caratteristiche e alle necessità dei singoli edifici.
La fase progettuale rappresenta quindi la parte futura del piano da 49 milioni e 572 mila euro. A differenza delle manutenzioni e dei cantieri già avviati, queste opere devono ancora completare il percorso necessario prima dell’esecuzione.
Un’offerta integrata per la prima infanzia
La dirigente Ilenia Filippetti ha illustrato nel dettaglio il sistema educativo e scolastico del Comune. Per l’anno 2026-2027, l’offerta pubblica e privata rivolta alla prima infanzia comprende complessivamente 55 strutture.
Sedici sono pubbliche e 39 sono strutture private autorizzate. La capacità complessiva dichiarata è di 1.695 posti, dei quali 619 nelle strutture pubbliche e 1.076 nel settore privato autorizzato.
L’offerta comprende nidi d’infanzia, servizi educativi dedicati alla fascia da zero a sei anni, attività organizzate in contesti domiciliari, centri per bambini e famiglie, spazi gioco pomeridiani e sezioni Primavera.
Il modello pedagogico comunale viene definito aperto, flessibile e fondato sulla fiducia. La finalità è accompagnare i più giovani verso l’età adulta favorendo consapevolezza e capacità di affrontare le difficoltà.
Tra gli elementi centrali figurano il concetto di comunità educante, il modello della cura, la continuità educativa e la formazione costante del personale.
Dodici nidi comunali a gestione diretta
La rete destinata alla prima infanzia comprende 12 nidi d’infanzia a gestione diretta, capaci di accogliere complessivamente 556 bambini. Di questi posti, 208 possono essere utilizzati durante la fascia pomeridiana, mentre 126 sono riservati ai lattanti fino a 12 mesi.
Nella sezione da zero a sei anni di Case Bruciate sono disponibili altri otto posti per la fascia compresa tra zero e tre anni. Sei di questi prevedono anche la frequenza pomeridiana.
Sommando queste disponibilità, l’offerta educativa comunale direttamente rivolta ai bambini fino a tre anni raggiunge 564 posti, dei quali 214 pomeridiani.
Il totale dei posti-nido pubblici presenti nel Comune per l’anno educativo 2026-2027 è invece pari a 807. La distribuzione comprende 556 posti nei 12 nidi a gestione diretta, 40 in un nido a gestione indiretta e 211 presso 16 nidi privati convenzionati.
Con gli otto posti della sezione zero-sei di Case Bruciate, la disponibilità complessiva raggiunge gli 815 posti indicati dall’Amministrazione.
Tre diverse fasce orarie nei nidi
Le famiglie possono scegliere tra tre fasce di frequenza, attivate in maniera differente nelle varie strutture. L’orario antimeridiano è compreso tra le 7.30 e le 14.30.
Sono previste poi due soluzioni prolungate. La prima va dalle 8.30 alle 16.30, mentre la seconda consente la permanenza fino alle 17.30.
L’aumento dei posti con orario più lungo costituisce uno degli aspetti principali del nuovo anno educativo. Dopo il passaggio dai 198 posti del settembre precedente alla prima crescita garantita dal nido Kosmos, l’apertura della nuova struttura di Ponte San Giovanni porterà la disponibilità a 226.
L’organizzazione oraria non è identica in ogni nido, ma viene definita sulla base delle modalità di funzionamento previste nei singoli servizi. La varietà delle fasce amplia le possibilità offerte ai nuclei familiari.
Riapre il centro Albero di Tutti
Al Polo educativo di Case Bruciate riaprirà anche il centro Albero di Tutti, rivolto ai bambini, alle bambine e alle rispettive famiglie. Il servizio sarà gratuito.
La proposta prevede la presenza contemporanea dei bambini, di età compresa tra tre mesi e tre anni, e dei genitori o degli altri adulti che si occupano della loro cura.
L’attività si svolgerà il lunedì e il mercoledì pomeriggio nel periodo compreso tra ottobre e maggio. La formula distingue il centro dai normali servizi di nido, poiché i piccoli partecipano insieme agli adulti di riferimento.
Nel polo di Case Bruciate sarà attivo anche Ci.Rigioco, il nuovo centro dedicato al riciclo e al riuso creativo. Entrambe le iniziative ampliano le funzioni educative concentrate nella struttura.
Per il 2025, il costo complessivo del servizio dei nidi d’infanzia comunali è stato pari a 9,6 milioni di euro. Di questa somma, 7,9 milioni sono rimasti direttamente a carico del Comune. Il costo indicato per ciascun bambino è di 17.424 euro.
Le scuole dell’infanzia comunali e private
A Perugia sono presenti tre scuole dell’infanzia comunali: Il Tiglio in via Manuali, Lampada Magica a Case Bruciate e Flauto Magico a Santa Lucia. Insieme mettono a disposizione 267 posti.
Le strutture sono organizzate attraverso due fasce orarie. La prima, ordinaria, va dalle 7.30 alle 16; la seconda, definita a tempo potenziato, prolunga l’apertura fino alle 17.30.
Nel territorio comunale le scuole non statali riconosciute come paritarie sono 15. Le tre scuole comunali accolgono 267 alunni, mentre una struttura appartenente a un’azienda pubblica di servizi alla persona, già ente morale, ne ospita 120.
Le 11 scuole private paritarie contano invece 507 alunni. Il totale dell’istruzione prescolastica non statale raggiunge così 894 iscritti.
Le sezioni Primavera dedicate alla fascia tra 24 e 36 mesi sono sette e accolgono 112 bambini. Una è comunale con sette iscritti, una appartiene a un’azienda pubblica di servizi e ne accoglie 20, mentre le cinque private ospitano complessivamente 85 bambini.
Nelle scuole statali 12.595 alunni
Il sistema scolastico statale di Perugia è organizzato in 15 istituti comprensivi. Le sedi complessive sono 134 e gli alunni iscritti risultano 12.595.
La scuola dell’infanzia statale dispone di 53 sedi frequentate da 2.348 bambini. Il dato registra una diminuzione di 118 iscritti rispetto all’anno precedente.
Nelle 57 sedi della scuola primaria sono presenti 6.006 alunni, con una riduzione di 111 unità. Le 24 sedi delle scuole secondarie di primo grado accolgono invece 4.241 studenti, 158 in meno rispetto all’anno passato.
Al dato generale devono essere aggiunti gli alunni che durante l’anno seguono le lezioni nelle classi istituite presso altre strutture. Al Presidio sanitario sono presenti circa 45 studenti.
La scuola primaria paritaria Orazio Antinori conta 105 alunni, mentre la scuola secondaria di primo grado Paolini – Centro internazionale Montessori ne registra nove.
Integrazione e continuità educativa
Il sistema comunale dedica attenzione anche all’integrazione degli alunni stranieri. Nel 2026 è stato sottoscritto un protocollo tra i Comuni di Perugia, Corciano e Torgiano, l’Ufficio scolastico regionale e le scuole.
L’accordo riguarda l’accoglienza e l’integrazione degli studenti stranieri e la promozione dell’educazione interculturale. Il protocollo inserisce l’azione dei singoli istituti in un quadro di collaborazione territoriale.
Dal 2025 è inoltre attiva la Consulta dei genitori dei servizi educativi e dell’infanzia comunali. L’organismo svolge funzioni di promozione, sostegno e collaborazione.
Durante il nuovo anno proseguiranno anche le esperienze intergenerazionali, attraverso attività che mettono in relazione bambini e anziani. Il Comune presenta questa formula come un modello di comunità capace di creare rapporti tra generazioni differenti.
La formazione continua del personale e la continuità educativa completano l’impostazione illustrata dalla dirigente Ilenia Filippetti.
Refezione biologica e senza plastica
Il responsabile Piero Martani ha illustrato i servizi ausiliari destinati all’istruzione e al diritto allo studio. La refezione scolastica comprende colazione e pranzo per gli alunni delle scuole dell’infanzia e delle primarie a tempo pieno.
Il servizio viene definito biologico e plastic free ed è organizzato attraverso diversi centri per la preparazione dei pasti distribuiti sul territorio comunale.
La produzione nel Centro preparazione pasti di San Sisto è affidata a un gestore esterno. La struttura serve otto scuole e prepara circa 700 pasti al giorno, corrispondenti a circa 130 mila pasti durante l’anno.
La gestione esternalizzata riguarda anche 13 cucine-polo e quattro cucine singole. Queste preparano ogni giorno circa 3.750 pasti, per un totale annuo vicino a 570 mila, e riforniscono complessivamente 65 scuole.
Sono affidati all’esterno anche il trasporto, la distribuzione delle pietanze e lo sporzionamento delle merende di metà mattina nelle diverse sedi.
Produzione diretta in nidi e scuole dell’infanzia
Una parte della preparazione dei pasti rimane sotto la gestione diretta del Comune. Il servizio viene assicurato all’interno dei 12 nidi d’infanzia comunali.
La produzione diretta interessa anche le scuole dell’infanzia Il Tiglio e Flauto Magico. Le due strutture preparano complessivamente circa 200 pasti ogni giorno.
Su base annuale, il volume della produzione raggiunge approssimativamente 39 mila pasti. Il sistema comunale utilizza quindi contemporaneamente cucine gestite direttamente e centri affidati a operatori esterni.
L’organizzazione differenziata consente di distribuire colazioni, pranzi e merende nelle scuole interessate dal servizio. La rete deve rispondere alle necessità degli alunni delle scuole dell’infanzia e delle primarie che adottano il tempo pieno.
Trasporto per 1.600 utenti e 77 scuole
Il servizio ordinario di trasporto scolastico interessa gli alunni delle scuole dell’infanzia, delle primarie e delle secondarie di primo grado. L’appalto in corso copre il periodo compreso tra il 1° settembre 2025 e il 31 agosto 2029.
Gli utenti serviti sono 1.600, distribuiti in 77 scuole. L’organizzazione prevede 121 linee, che nell’insieme percorrono 990 mila chilometri.
A questa rete si affianca il trasporto personalizzato per circa 56 studenti con disabilità. Quest’ultima attività è costruita individualmente e attraverso il confronto diretto con le famiglie.
La gestione separata dei percorsi personalizzati consente di considerare la scuola frequentata, le condizioni dell’alunno e le necessità del nucleo familiare. Il servizio può accompagnare gli studenti fino alle scuole secondarie di secondo grado, comprese quelle situate fuori dal Comune.
Ferdinandi: la scuola come infrastruttura democratica
La sindaca Vittoria Ferdinandi ha definito la scuola la più importante “infrastruttura democratica” di una comunità. L’istruzione, nella visione esposta dalla prima cittadina, rappresenta uno strumento per ridurre le disuguaglianze e offrire alle persone condizioni iniziali più equilibrate.
Ferdinandi ha richiamato la crescita registrata nei diversi settori illustrati durante la conferenza. Ha tuttavia precisato che i risultati non possono essere considerati sufficienti in maniera definitiva e che il Comune deve continuare a migliorare i propri servizi.
Secondo la sindaca, l’impegno assunto assume un peso particolare a causa delle difficoltà che limitano la spesa corrente degli enti locali. Le risorse stanziate e le nuove attività mostrano, a suo giudizio, una scelta politica diretta a investire nell’educazione.
La strategia comprende l’ampliamento dei servizi, le assunzioni, i progetti rivolti alle periferie e gli interventi sugli edifici. L’obiettivo dichiarato è garantire ai bambini gli stessi diritti e possibilità, intervenendo sulle differenze che possono condizionarne il percorso.
Servizi educativi e pari opportunità
Vittoria Ferdinandi ha collegato il potenziamento dei servizi anche al tema delle pari opportunità. La maternità, ha osservato, continua a costituire una fonte di disuguaglianza e può incidere maggiormente sulla condizione delle donne.
La riapertura della sezione Primavera di Ripa viene considerata un esempio degli effetti che un servizio educativo può produrre su una comunità. La presenza di posti per i bambini tra due e tre anni sostiene le famiglie e amplia le possibilità di organizzazione della vita quotidiana.
Per la sindaca, un welfare educativo adeguato non produce benefici soltanto per chi frequenta direttamente i servizi, ma per l’intera società. Da questa impostazione deriva la volontà di intervenire sia nella città sia nelle aree periferiche.
L’Amministrazione intende proseguire nel lavoro di rafforzamento delle strutture e chiede che un’analoga attenzione venga garantita anche a livello nazionale. Ferdinandi ha auspicato una legge capace di riconoscere i diritti all’educazione e all’istruzione in una prospettiva di uguaglianza per tutte le bambine e tutti i bambini.
L’avvio delle lezioni lunedì 14 settembre
La ripresa dell’anno scolastico è fissata per lunedì 14 settembre 2026. Il Comune arriva all’appuntamento con una rete educativa ampliata, nuovi inserimenti di personale e una programmazione edilizia distribuita tra opere già terminate e interventi futuri.
Gli 815 posti nei nidi, le 25 assunzioni a tempo indeterminato, il sostegno garantito agli studenti con disabilità e l’aumento delle risorse per Scuole Aperte costituiscono i principali dati relativi ai servizi.
Sul versante strutturale, il programma da 49 milioni e 572 mila euro comprende nuovi edifici, mense, adeguamenti sismici, lavori energetici, manutenzioni, abbattimento delle barriere architettoniche e progettazioni.
L’Amministrazione presenta questi due ambiti come parti di una sola strategia. La qualità dell’educazione dipende infatti sia dalle condizioni fisiche delle scuole sia dalla presenza di personale, trasporti, refezione, assistenza e progetti capaci di accompagnare bambini e famiglie.
Il nuovo anno si apre quindi con interventi che coinvolgono l’intero territorio comunale, da Case Bruciate a Ponte San Giovanni, da Ripa a Ponte Pattoli, da San Martino in Campo a Santa Lucia. Il quadro delineato a Palazzo dei Priori unisce l’attività immediata alla programmazione degli edifici scolastici dei prossimi anni.

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