Dottorato a Mattarella: De Cesaris unico rettore italiano

Dottorato a Mattarella: De Cesaris unico rettore italiano

Il Capo dello Stato riceve l’onore accademico a Salamanca

Perugia, 16-03-2026 – Il prestigio delle istituzioni italiane brilla in terra spagnola attraverso un riconoscimento di altissimo profilo accademico. Nella mattinata del 19 marzo 2026, il Paraninfo dell’Università di Salamanca è stato lo scenario della cerimonia di conferimento del dottorato honoris causa in Diritto Costituzionale e Parlamentare a Sergio Mattarella. In questo contesto di eccezionale solennità, il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Valerio De Cesaris, ha ricoperto un ruolo di primo piano come unico accademico italiano invitato a far parte del seggio d’onore. La sua presenza, collocata simbolicamente accanto al Re di Spagna Felipe VI e al rettore Juan Manuel Corchado Rodriguez, ha sancito lo stretto legame culturale che unisce Perugia alla più antica istituzione universitaria spagnola. La proposta per il titolo è giunta da Vicente González Martín, emerito di Filologia Italiana, che ha guidato il Capo dello Stato durante il cerimoniale, come riferisce il comunicato si Sonia Giugliarelli, Ufficio Stampa Università per Stranieri di Perugia.

Il discorso elogiativo pronunciato dal professor González Martín ha messo in luce le motivazioni profonde che hanno spinto l’ateneo di Salamanca a tributare tale onore al Presidente italiano. Al centro della riflessione è stata posta l’opera incessante di Mattarella nella difesa dei diritti umani e nella promozione di un europeismo solidale e maturo. L’Università di Salamanca ha voluto premiare la visione del Presidente, il quale considera l’istruzione e la cultura come gli unici baluardi efficaci per sostenere le democrazie moderne contro le spinte dell’intolleranza e delle crescenti disuguaglianze sociali. Questo riconoscimento accademico non premia solo il giurista, ma l’uomo delle istituzioni che ha fatto della diplomazia del dialogo il perno del suo mandato internazionale, favorendo una comprensione reciproca tra i popoli del Mediterraneo e dell’intero continente europeo.

Dopo il conferimento, il Presidente Mattarella ha pronunciato una Lectio doctoralis che ha scosso profondamente suscitando una lunga ovazione. Il Capo dello Stato ha ricordato che senza il contributo storico e ideale di Italia e Spagna non sarebbe possibile comprendere l’essenza stessa dell’Europa. Rivolgendosi direttamente al Re Felipe VI, ha sottolineato come le radici comuni siano la base per affrontare le sfide del presente, segnato da una preoccupante “vis destruens” che tenta di sostituire il diritto con la violenza e il dialogo con lo scontro bellico. Mattarella ha lanciato un monito severo contro l’irrompere dei conflitti, dichiarando con forza che l’orizzonte delle nuove generazioni non può essere limitato da barriere o trincee. Il suo appello finale ha risuonato come un imperativo morale: spetta all’Europa il compito primario di dire un no definitivo alla guerra, difendendo il proprio patrimonio di civiltà e valori democratici.

A margine della cerimonia, il rettore Valerio De Cesaris ha espresso grande orgoglio per la partecipazione dell’ateneo di Perugia a un evento di tale portata mondiale. Secondo De Cesaris, l’invito ricevuto conferma il ruolo cruciale che la Stranieri svolge da oltre un secolo come motore di diplomazia culturale. La promozione della lingua e della civiltà italiana nel mondo non è solo un compito educativo, ma una missione volta alla costruzione di una società basata sul rispetto dei diritti umani e sulla pace globale.

Il rettore ha infine lodato il rigore scientifico dell’Università di Salamanca e del suo Dipartimento di Filologia Italiana, sottolineando l’importanza di collaborazioni internazionali che rafforzino l’insegnamento della nostra cultura all’estero, consolidando ponti accademici che uniscono Perugia alla Spagna in un comune ideale di progresso e conoscenza.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*