Assessore Umbria: allarme violenza carceri

Oltre 3 milioni di euro dalla Regione per la sicurezza delle scuole

Barcaioli: Urgente potenziare personale e strutture penitenziarie

Episodi di violenza negli istituti penitenziari di Terni e Spoleto, culminati nel ferimento di un agente di polizia penitenziaria, hanno sollevato profonda preoccupazione in Umbria. L’assessore regionale al Welfare, Fabio Barcaioli, ha espresso solidarietà all’agente ferito, sottolineando l’urgenza di affrontare le criticità del sistema carcerario regionale.

Barcaioli ha evidenziato come tali eventi drammatici rivelino una situazione insostenibile relativa alle condizioni strutturali e organizzative delle carceri umbre. L’assessore ha ribadito che, nonostante gli sforzi per promuovere progetti di inclusione socio-lavorativa e formativa, la mancanza di personale adeguato e di strutture funzionali ostacola la garanzia di sicurezza e qualità della vita per agenti, detenuti e tutto il personale.

Secondo Barcaioli, l’approccio repressivo del decreto sicurezza, con l’inasprimento delle pene e l’introduzione di nuovi reati, rischia di aggravare il sovraffollamento e peggiorare le condizioni detentive. La mancata integrazione del personale del sistema giustizia, che sostiene il peso di queste politiche, complica ulteriormente il reinserimento sociale e alimenta un clima di tensione, sfociando in frequenti episodi di violenza.

L’assessore ha poi sottolineato l’indispensabilità di riattivare il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (Prap) in Umbria. Questo presidio permetterebbe una gestione più efficace dei flussi detentivi, limitando l’arrivo di detenuti da altre regioni e facilitando un coordinamento più diretto con le esigenze delle strutture umbre, promuovendo azioni preventive anziché emergenziali.

L’Assessorato al Welfare continua a investire nello sviluppo di progetti volti a migliorare la quotidianità dei detenuti e il clima all’interno degli istituti. A Terni, ad esempio, il progetto “Amadè”, in collaborazione con il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti, integra percorsi formativi interni con quelli della scuola esterna, fornendo ai detenuti strumenti per il reinserimento sociale tramite istruzione e formazione professionale. Barcaioli ha concluso affermando che il carcere deve trasformarsi in un luogo dove ricostruire competenze e dignità, e che l’Umbria si impegna costantemente per migliorare le condizioni e la sicurezza degli istituti penitenziari.

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