Aeroporto Sase, alcune precisazioni in una nota della Regione dell’Umbria


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Aeroporto Sase, alcune precisazioni in una nota della Regione dell’Umbria

da Piero Pianigiani
“La Sase, società di gestione dell’aeroporto “San Francesco d’Assisi“, non è né una società “in house” né una partecipata della Regione Umbria e pertanto la Giunta regionale non esercita alcuna funzione, né di indirizzo né di controllo rispetto a questa società”. È quanto si sottolinea in una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale.

“Si precisa, inoltre, che le uniche norme che regolano la “governance” della Sase, società di diritto privato, sono quelle del Codice Civile. Pertanto, la Giunta regionale né nella sua funzione politica, né in quella tecnico-amministrativa è tenuta a trasmettere alcunché alla società stessa.

L’Assemblea legislativa regionale, nella sua autonomia, può decidere autonomamente – continua la nota – quali indirizzi proporre ad una società di diritto privato.” Gia’ quanto fu approvato il bilancio di Sviluppumbria (la finanziaria regionale, che chiuse con un utile d’esercizio nel 2017) nel giugno 2018, il presidente della Giunta Catiuscia Marini sottolineo’ che “le buone performance di Sviluppumbria contribuiscono anche – disse – all’ulteriore miglioramento dello stesso bilancio della Regione”, e “accrescono la sua capacità di svolgere più incisivamente la sua azione rispetto alla sua missione istituzionale che riguarda la gestione di risorse comunitarie, l’internazionalizzazione del sistema delle imprese, la promozione integrata e la presenza delle più significative società partecipate come Gepafin, Parco 3A, Umbriafiere e SASE”.

Riguardo alla SASE, appunto, la società che gestisce l’aeroporto “San Francesco d’Assisi”, in cui Sviluppumbria è presente quale socio in rappresentanza della Regione Umbria, (assieme alla CCIAA sono di riferimento con oltre il 67% delle azioni – ndr-) la presidente Marini ha voluto sottolineare il fatto che si tratta di una società “che è in equilibrio di bilancio ed i conti in ordine, (bilancio 2017 un utile di oltre 211mila euro – ndr -; il prossimo, 2018, verra’ approvato a breve) in un panorama nazionale di piccoli aeroporti dove le società pubbliche di gestione registrano gravissime perdite, chiedendo alle rispettive Regioni di effettuare ripetuto aumenti di capitale per il ripiano di deficit di gestione”.

Cosa che – disse lo scorso anno la presidente – non riguarda affatto la SASE che vede, invece, l’apporto di risorse della Regione, insieme alla camera di Commercio ed alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, per la esclusiva promozione dei voli. Dunque SASE non sottrae un solo euro al bilancio regionale per le spese di gestione dello scalo.

E sarebbe invece auspicabile che a queste risorse destinate alla promozione, che intendiamo riconfermare, se ne possano aggiungere altre da parte di soggetti privati interessati proprio all’attività di rafforzamento della stessa promozione dei collegamenti aerei. Ed è questo il mandato che abbiamo affidato a Sviluppumbria – concluse Marini – quale rappresentante della Regione all’interno della SASE”

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