Manovra Umbria ridotta: Irpef e bollo auto alleggeriti, il dettaglio

Regione Umbria rifinanzia Avviso Large 2023 con 3 milioni

Scende il gettito previsto, nuove soglie e fondo salva tasse

Manovra Umbria ridotta – Il gettito atteso dalla manovra economico-finanziaria della Regione Umbria passa da 90 a 52 milioni di euro. L’annuncio è stato formalizzato questa mattina da Palazzo Donini, durante un incontro con le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil.

Le modifiche riguardano principalmente l’Irpef, per la quale non ci saranno aumenti per i redditi fino a 28.000 euro. La fascia successiva, quella compresa tra 28.000 e 50.000 euro, beneficerà di un alleggerimento rispetto a quanto inizialmente previsto dalla delibera approvata dalla Giunta il 21 marzo.

Cancellato anche l’aumento del bollo auto, che sarebbe dovuto entrare in vigore nel 2026, mentre resta confermato per quell’anno il previsto incremento dell’Irap, che passerà dal 3,90% al 4,40%.

Alle ore 14:00 è in programma un confronto con le rappresentanze delle imprese. Il voto sulla manovra, aggiornato sulla base degli incontri con le parti sociali, è calendarizzato per giovedì in aula.

Nel dettaglio, l’originaria manovra ipotizzava un incasso complessivo di 90 milioni di euro già a partire dal 2025, per poi salire a 116 milioni nel 2026 grazie a Irpef, Irap e bollo. Di questi, 9 milioni annui sarebbero derivati dall’imposta automobilistica, e 17,5 milioni dall’Irap.

Con il nuovo assetto, la Giunta ha confermato l’intenzione di non colpire i redditi bassi, definendo una no tax area fino a 28.000 euro, e prevedendo uno sgravio parziale per la fascia successiva. In parallelo, è stata avanzata la proposta di un fondo salva tasse, da finanziare tramite una razionalizzazione della spesa sanitaria e un percorso di riforme strutturali, mirate a riallocare le risorse verso i bisogni reali del territorio.

Il documento, secondo una nota diffusa da Palazzo Donini al termine del vertice con i sindacati, mira a «costruire un provvedimento il più equo possibile, bilanciando la sostenibilità dei conti pubblici e la tutela proporzionale di tutte le fasce di reddito».

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