L’aeroporto ha grandi numeri [Audio] e punta a Francia e Germania

Accelera e si conferma in netta crescita. I numeri parlano chiaro

534mila passeggeri nel 2024, 6.582 movimenti, sei compagnie aeree attive, un valore economico generato pari a 11 milioni 797mila 649 euro, in crescita del 4,19 per cento rispetto allo scorso anno. Perdite contenute a 313mila 462 euro. Picco storico il primo luglio: 3.883 passeggeri in un solo giorno. Le cinque destinazioni più trafficate: Londra, Catania, Tirana, Palermo e Cagliari.

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L’aeroporto internazionale dell’Umbria San Francesco d’Assisi accelera e si conferma in netta crescita. I numeri parlano chiaro: il 2024 ha consolidato il trend di ripresa, rafforzando il ruolo dello scalo all’interno dell’economia regionale.

Un risultato che arriva in parallelo con la presentazione del bilancio di sostenibilità di Sase, la società che gestisce l’aeroporto, tracciando un bilancio completo, economico, ambientale e sociale.

Non solo voli, dunque, ma una chiara strategia in chiave sostenibile. Tra gli interventi realizzati: l’acquisto di nuovi mezzi GSE a trazione elettrica, per ridurre le emissioni di CO₂ nelle operazioni di terra, e l’ampliamento dell’impianto fotovoltaico sul tetto del terminal, per una maggiore autonomia energetica da fonti rinnovabili.

Occhi puntati anche sull’impatto acustico: una società specializzata ha condotto rilievi fonometrici, certificando che i livelli di rumore restano ampiamente sotto i limiti, contribuendo a ridurre i disagi per i residenti.

Dal punto di vista operativo, lo scalo ha lavorato per gestire al meglio i picchi estivi, con un focus su servizi più inclusivi, in particolare per passeggeri con esigenze speciali. L’obiettivo è garantire efficienza, accessibilità e comfort in ogni fase del viaggio.

In parallelo, prosegue il lavoro sulle infrastrutture: ampliamento delle strutture esistenti, aumento delle frequenze settimanali e attivazione di nuove rotte sono i capisaldi della strategia futura per continuare a crescere e migliorare i servizi offerti. E si parla anche di Francia e Germania come nuovi voli.

Con questi risultati e una visione chiara, l’aeroporto umbro si posiziona oggi come un nodo di mobilità centrale per il Centro Italia, capace di coniugare sviluppo economico e responsabilità ambientale.

Una crescita concreta, sostenibile, e sempre più strategica.

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