Giunta Proietti, Pd e M5S cercano accordo su sanità, ma non è facile

Vertice fino a notte: ipotesi deleghe temporanee

Proietti annuncia querela per difendere la propria immagine
foto repertorio

Giunta Proietti, Pd e M5S cercano accordo su sanità, non è facile

Giunta Proietti – Un intenso confronto si è svolto ieri sera per cercare di sbloccare la situazione di stallo sulla composizione della giunta regionale guidata da Stefania Proietti. Il nodo principale riguarda l’assegnazione della delega alla sanità, che la presidente intende mantenere per almeno due anni, proponendo una successiva staffetta.

Il tavolo di crisi, aperto dopo i continui rinvii delle decisioni, ha visto coinvolti i responsabili degli enti locali di Partito Democratico (Pd), Movimento 5 Stelle (M5S) e Alleanza Verdi e Sinistra (Avs): Davide Baruffi, Paola Taverna ed Enrico Panini. Attraverso consultazioni telefoniche e incontri in presenza, si è cercato di trovare un’intesa per sbloccare le nomine.

Vertice a Palazzo Donini

Nel pomeriggio, la presidente Proietti ha convocato un incontro a Palazzo Donini, coinvolgendo rappresentanti di Pd, M5S e Avs. Il vertice è proseguito fino a tarda notte. Nonostante le tensioni, è emersa un’ipotesi che prevede la temporanea gestione diretta della sanità da parte della presidente per un biennio, con un successivo passaggio di delega a un esponente del Pd.

Questa soluzione è stata giustificata dalla stessa presidente, che ha dichiarato: “Ho preso un impegno personale sulla riduzione delle liste d’attesa in tre mesi, non posso delegare a terzi”. Tuttavia, tale proposta non sembra soddisfare pienamente il Pd, che punta a ottenere un maggiore peso all’interno della giunta.

Il rebus delle deleghe

La sanità non è l’unico tema critico. Anche la delega all’ambiente, strettamente legata alla gestione dei rifiuti, è al centro delle trattative. Il Pd, rappresentato da Tommaso Bori, avrebbe proposto un “spacchettamento” delle deleghe per garantire una maggiore distribuzione delle responsabilità, ma l’idea non ha trovato un consenso unanime.

Per il M5S, il consigliere Thomas De Luca sembra essere il candidato più probabile per l’assessorato all’ambiente, mentre in casa Avs si discute su chi tra Fabio Barcaioli e il professor Claudio Santi possa ricevere un ruolo nella giunta.

Nuove richieste del Pd

Di fronte all’eventualità di perdere la sanità, il Pd avrebbe avanzato la richiesta di un terzo assessore. Tra i nomi più accreditati figura quello di Francesco De Rebotti, che potrebbe diventare il presidente dell’Assemblea Legislativa, succedendo a Eleonora Pace di Fratelli d’Italia nella seduta di venerdì.

Questa mossa potrebbe ridisegnare gli equilibri della giunta, con un possibile passo indietro della lista civica Umbria Domani, che vedrebbe Bianca Maria Tagliaferri candidata alla presidenza di Palazzo Cesaroni.

Prospettive future

Il Pd appare determinato a ottenere un ruolo di primo piano, con figure come Simona Meloni che rimangono in corsa per incarichi di rilievo. Intanto, la pressione aumenta in vista della prima seduta del Consiglio regionale, prevista per giovedì mattina. I riflettori della stampa nazionale puntano sull’Umbria, diventata un “caso politico” per la difficoltà di trovare un’intesa tra le forze della coalizione di centrosinistra.

Con i colloqui ancora in corso, il prossimo futuro della giunta regionale rimane incerto, ma la presidente Proietti si è detta fiduciosa di riuscire a sciogliere i nodi prima dell’avvio ufficiale dei lavori.

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