Intelligenza artificiale guida la svolta sanitaria regionale

Intelligenza artificiale guida la svolta sanitaria regionale

Nuovo Centro operativo per l’Ia in ambito sanitario a Perugia

La Regione Umbria compie un passo che segna una nuova fase nella modernizzazione del proprio sistema sanitario, avviando la costituzione del Centro regionale per l’intelligenza artificiale in ambito sanitario, struttura pensata per governare in modo rigoroso e trasparente l’ingresso delle tecnologie più avanzate nei processi clinici e organizzativi. La decisione, approvata il 17 gennaio 2026, nasce dalla volontà di dotare il territorio di un presidio tecnico-scientifico capace di orientare l’innovazione senza perdere di vista sicurezza, etica e sostenibilità.

Il nuovo organismo avrà il compito di valutare, monitorare e accompagnare l’adozione degli strumenti digitali più evoluti, con l’obiettivo di rendere l’assistenza più efficace, accessibile e sostenibile. La presidente regionale ha sottolineato come la capacità dell’Ia di elaborare grandi quantità di dati clinici in tempi ridotti possa diventare un supporto decisivo per diagnosi più tempestive e percorsi terapeutici più mirati, purché ogni passaggio sia sorvegliato da competenze umane qualificate.

Il Centro opererà attraverso quattro direttrici principali. La prima riguarda la validazione e l’Health Technology Assessment, processo che consentirà di verificare l’affidabilità di software e algoritmi prima del loro impiego nelle strutture sanitarie. La seconda è la governance dei dati, indispensabile per garantire il rispetto del Gdpr e del nuovo AI Act, normativa che ridefinisce il quadro europeo sull’intelligenza artificiale. La terza area è dedicata all’osservatorio e al monitoraggio, strumenti necessari per evitare duplicazioni, favorire la condivisione delle buone pratiche e mantenere una visione unitaria dell’evoluzione tecnologica nelle aziende sanitarie. Infine, il Centro si occuperà di interoperabilità, elemento chiave per rendere realmente comunicanti il Fascicolo sanitario elettronico e le piattaforme di telemedicina.

L’obiettivo è costruire un ecosistema digitale che migliori l’erogazione delle cure e favorisca l’accesso ai nuovi trattamenti, riducendo le disuguaglianze e rafforzando la qualità dei servizi. L’Ia, in questa prospettiva, non viene presentata come sostituto del personale sanitario, ma come strumento capace di amplificarne le competenze, alleggerire i carichi di lavoro e aumentare la precisione delle decisioni cliniche.

Per garantire una supervisione costante, verrà istituito un Board multidisciplinare composto da professionisti con competenze complementari: esperti clinici di Ia, medici legali, ingegneri biomedici, data scientist, specialisti della privacy e risk manager. Le figure saranno individuate all’interno delle aziende ospedaliere di Perugia e Terni e delle Usl Umbria 1 e 2, senza oneri aggiuntivi per il bilancio regionale. Al gruppo di lavoro parteciperanno anche il responsabile della transizione digitale della Regione, il responsabile della sanità digitale e dei flussi informativi, il Dpo regionale e un rappresentante di Puntozero Scarl.

Il nuovo Centro rappresenta un tassello strategico per accompagnare la trasformazione digitale della sanità umbra, assicurando che ogni innovazione sia introdotta con metodo, responsabilità e una visione orientata al futuro. In un contesto in cui la tecnologia evolve rapidamente, la presenza di un presidio stabile e competente diventa essenziale per garantire che l’intelligenza artificiale sia un alleato affidabile e non un fattore di rischio, contribuendo a costruire un sistema sanitario più equo, moderno e vicino ai cittadini.

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