Appuntamento al Sermig di Torino, focus sul giornalismo di pace
UCSI – L’Unione Cattolica Stampa Italiana ha vissuto una giornata di rilievo con l’approvazione unanime del bilancio associativo da parte del Consiglio Nazionale e la decisione di convocare il prossimo congresso nazionale nel gennaio del 2026. La sede scelta per l’appuntamento è il Sermig – Arsenale della Pace di Torino, un luogo fortemente simbolico per i temi al centro dell’impegno dell’associazione, che da sempre promuove un’informazione ispirata ai valori della verità e del rispetto umano.
L’assemblea ha rappresentato anche un momento di coesione interna, rafforzando la direzione intrapresa dall’UCSI sul piano organizzativo e progettuale. Il consenso unanime espresso sull’approvazione del bilancio testimonia un’unità di intenti e una gestione condivisa che guardano con fiducia al futuro, in particolare all’importante appuntamento congressuale del 2026, che sarà occasione di confronto e rilancio dell’identità dell’associazione.
La scelta del Sermig come sede del congresso riflette la volontà di radicare il dibattito sul giornalismo in un contesto fortemente connotato dall’impegno per la pace e la solidarietà. Questo indirizzo appare in continuità con il percorso già intrapreso dall’associazione negli ultimi anni, volto a promuovere un’informazione lontana dalle logiche del sensazionalismo e più attenta alla complessità delle storie umane.
L’intera giornata si è svolta alla vigilia dell’inizio del nuovo mandato pastorale di Leone XIV, un contesto che ha conferito ulteriore significato al momento vissuto dall’UCSI, come se il rinnovamento interno dell’associazione si ponesse in sintonia con un più ampio processo di rinnovamento ecclesiale.
Nel pomeriggio, spazio al confronto aperto durante il talk delle 5M, che ha coinvolto cinque voci significative del panorama giornalistico e culturale: Shukri Said, Virginia Piccolillo, Anna Piras, Gianni Maritati e Raffaele Lupoli. La moderazione è stata affidata a Roberta Carlucci e Giuseppe Delle Cave. L’incontro ha offerto un’occasione di ascolto e riflessione, con interventi che hanno esplorato temi legati alla professione giornalistica, alle sue sfide contemporanee e alla responsabilità etica di chi informa.
Il dibattito ha preso forma attraverso racconti personali e testimonianze dirette, rivelando un tessuto narrativo denso di esperienze vissute e di interrogativi su come esercitare oggi un giornalismo capace di leggere la realtà con sguardo profondo e rispettoso. L’atmosfera è stata caratterizzata da intensità emotiva e partecipazione, con un pubblico attento e coinvolto.
Questi momenti hanno rafforzato il senso di comunità professionale e di appartenenza che l’UCSI continua a coltivare tra i suoi membri, nella consapevolezza che solo un dialogo continuo tra i protagonisti dell’informazione può generare pratiche giornalistiche autentiche e fedeli al compito di raccontare il mondo con coscienza.
La giornata si è così chiusa nel segno di un impegno rinnovato, che guarda al futuro con responsabilità e spirito di servizio, in attesa dell’appuntamento congressuale del 2026.

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