Patti Smith in concerto a Spoleto, 3 dicembre, al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti

 
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Patti Smith in concerto a Spoleto, 3 dicembre, al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Patti Smith in concerto a Spoleto, 3 dicembre, al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti

Patti Smith in concerto a Spoleto, 3 dicembre, al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti

Di Rossano Pastura
Spoleto è tra le 6 date esclusive del tour di Patti Smith. La sacerdotessa del rock ha infatti annunciato di recente il suo ritorno in Italia per una serie di eventi nei teatri, che si terranno tra fine novembre e dicembre; uno di questi, che si preannuncia memorabile, si terrà proprio al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti martedì 3 dicembre (ore 21). Il concerto è stato annunciato nel corso della conferenza stampa di presentazione del cartellone di ‘Spoleto d’Estate 2019’, che si è tenuta giovedì 25 luglio nel palazzo comunale di Spoleto, Sala dello Spagna. Instancabile e sovversiva, dopo gli appuntamenti di giugno, la cantante americana ritorna quindi sulle scene. Anche in questo concerto, in esclusiva per l’Umbria, ad accompagnarla sarà Tony Shanahan (chitarra, pianoforte).

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All’incontro con i giornalisti, sono intervenuti il sindaco Umberto de Augustinis, Stefano Porri e Cristina Caldani, rispettivamente direttore artistico e direttore organizzativo per Athanor Eventi, che ha collaborato con l’amministrazione comunale spoletina per la realizzazione del programma e l’organizzazione degli eventi. I sei nuovi appuntamenti, tra cui quello di Spoleto, che vedranno protagonista Patti Smith si aggiungono alle recenti performance che l’hanno portata sul palco del Medimex di Taranto, per un concerto celebrativo della stagione dei grandi raduni rock, e del Teatro Romano di Verona, per un intimo ed emozionante live. I nuovi appuntamenti di ‘Words and Music’, che vedranno Patti Smith sul palco con Tony Shanahan alla chitarra ed al pianoforte, partiranno il 26 novembre dal teatro Politeama Rossetti di Trieste, per poi proseguire nei teatri di città selezionate attentamente dalla stessa artista sulla base della loro bellezza ed unicità artistica.

E Spoleto quindi non poteva certamente mancare Vera icona del rock vivente, la “sacerdotessa” del rock, nella sua carriera di oltre quaranta anni ha attraversato il punk diventandone una delle maggiori interpreti, analizzato il mondo in tutte le sue forme d’arte, attraverso la musica, la fotografia, la poesia, i romanzi, la pittura e la scultura, lasciando un segno indelebile in ogni sua espressione. Amata, discussa, potente ed idealista, Patti Smith è un vero e proprio mito del rock per tutte le generazioni e, senza dubbio alcuno, tra gli artisti più influenti di sempre.

Con il concerto del 3 dicembre prosegue la collaborazione di Athanor Eventi con il Comune di Spoleto; l’agenzia infatti in passato ha organizzato in città importanti concerti, come quelli di Max Gazzè e Levante. Con questo concerto però si entra in una dimensione diversa e più importante. Cantante, cantautrice e poetessa, Patricia Lee Smith, in arte Patti Smith, è nata il 30 dicembre 1946 a Chicago, Illinois. Nel 1950 si trasferisce con la famiglia a Philadelphia e poi nel New Jersey. La maggiore di quattro figli, Patti Smith è sempre stata una bambina alta, allampanata, malaticcia, con un occhio sinistro pigro. Comportamenti timidi che mai avrebbero fatto pensare che Patti avrebbe potuto trasformarsi nella rockstar innovativa che sarebbe poi diventata. Tuttavia, Patti racconta di aver sempre saputo di essere destinata alla grandezza. “Quando ero una ragazzina, ho sempre saputo che avevo qualcosa di speciale dentro di me.

Voglio dire, non ero attraente, non ero molto comunicativa, non ero molto intelligente, almeno a scuola. Non ero nulla di tutto ciò, e non ho mai dimostrato al mondo che ero qualcosa di speciale, ma ho avuto questa enorme speranza per tutto il tempo ed è questo lo spirito che mi mantenuto forte…ero una bambina felice perché avevo la sensazione che sarei andata oltre il mio corpo fisico..” dichiara Patti Smith. Erano gli anni ’60 quando la giovanissima Patti Smith, poco più che ventenne, si trasferisce nella vibrante New York per trovare la sua strada. Il resto è storia: dalla chiacchierata relazione con il fotografo Robert Mapplethorpe fino alle primissime esibizioni nello storico CBGB’s, senza tralasciare il contratto con la Arista e la pubblicazione di “Horses”, uno dei migliori album della storia del rock. Patti Smith si è conquistata di diritto un posto nell’olimpo delle leggende del rock.

Senza dubbio tra gli artisti più influenti di sempre, cantautrice e poetessa di enorme talento, Patti viene spesso citata da illustri colleghi come grande fonte di ispirazione, da Michael Stipe (R.E.M.) a Morrissey e Johnny Marr (The Smiths), da Madonna agli U2 a molti altri, al punto da presenziare alla cerimonia del Nobel per la letteratura al posto di Bob Dylan, per suo espresso desiderio. Brani come “People Have The Power”, “Gloria” (cover del brano dei Them di Van Morrison), “Dancing Barefoot” e “Because The Night” (scritta insieme a Bruce Springsteen) sono vere e proprie pietre miliari della musica e dell’immaginario collettivo.

Per ulteriori info: www.pattismith.net.

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