Monastero di Santa Giuliana e memoria cistercense ritrovata

Monastero di Santa Giuliana e memoria cistercense ritrovata

Il ritorno alla luce della storia delle monache cistercensi

di RitaPaltracca

📌 FLASH NEWS – Nel monastero di Santa Giuliana la SLEE ospita una conferenza dedicata alla storia delle monache cistercensi, ricostruita grazie a un manoscritto del Seicento ritrovato alla Biblioteca Augusta di Perugia, che restituisce volti, vicende e scritture femminili rimaste nell’ombra per secoli
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Perugia, 15 09 2026 – La conferenza dedicata alla storia delle monache cistercensi di Santa Giuliana si terrà giovedì 24 settembre 2026 alle ore 18 all’interno dell’antico complesso monastico oggi sede della Scuola di Lingue Estere dell’Esercito (SLEE- ingresso da Via B. Orsini). Protagonisti della serata saranno la prof.ssa Nadia Togni, docente di Storia del Cristianesimo all’Università di Ginevra e il generale di brigata Pietro Romano, comandante della Scuola Lingue Estere dell’Esercito. Il dialogo offrirà un approfondimento storico e culturale sul ruolo delle comunità cistercensi femminili e sulla loro presenza nel monastero di Santa Giuliana, luogo che per secoli ha intrecciato spiritualità, vita comunitaria e storia cittadina.

Monastero di Santa Giuliana e memoria cistercense ritrovata

L’incontro rientra nel ciclo “Incontri e dialoghi alla SLEE” e nasce dal recente ritrovamento di un manoscritto della fine del Seicento conservato presso la Biblioteca Augusta di Perugia. Il documento, redatto nel 1703 dal padre oratoriano Carlo Baglioni, ricostruisce la fondazione del monastero e offre un quadro dettagliato della vita religiosa femminile dell’epoca. Attraverso la sua narrazione emergono figure di monache considerate esempi di rigore ascetico e dedizione spirituale, protagoniste di una comunità che per secoli ha rappresentato un punto di riferimento per la città.

Nel manoscritto compaiono i profili di Maria Ginevra Grotti, discendente da Ugone, podestà di Perugia nel 1221, e delle sorelle Maria Maddalena e Maria Girolama Crispolti, appartenenti a una famiglia nota per giuristi, cardinali e letterati. Baglioni dedica particolare attenzione alla produzione poetica e devozionale di Maria Maddalena Crispolti e Maria Ginevra Grotti, opere oggi in gran parte perdute ma trascritte nel documento. Queste testimonianze mostrano una comunità femminile culturalmente attiva, capace di inserirsi nelle correnti spirituali e letterarie del Seicento. I testi conservati permettono di recuperare una memoria scrittoria rimasta a lungo marginale, rivelando un ambiente monastico che non fu solo luogo di clausura, ma anche centro di elaborazione culturale. Un’istituzione centrale per la storia cittadina fu fondata nel 1253 dal cardinale cistercense Giovanni da Toledo, l’abbazia di Santa Giuliana fu per oltre sei secoli una delle istituzioni più influenti di Perugia si accolsero giovani provenienti dalle famiglie più prestigiose e si costruì un vasto patrimonio fondiario nei territori di Sant’Egidio, Ponte San Giovanni, Pila, Castel del Piano, San Marco e Migiana di Monte Tezio. La comunità rimase attiva fino alla soppressione del 1860, quando le monache furono costrette a lasciare il complesso, perdendo beni economici, opere artistiche e documenti archivistici. Il manoscritto ritrovato, rappresenta una rara fonte per ricostruire una storia altrimenti frammentaria.

La conferenza offrirà una lettura approfondita del manoscritto e del contesto storico in cui nacque, permettendo di comprendere il ruolo delle monache cistercensi nella vita religiosa e culturale perugina. L’incontro si propone di valorizzare una tradizione femminile che ha contribuito alla formazione della cultura letteraria dell’epoca, riportando alla luce vicende e scritture rimaste per lungo tempo nell’ombra.

L’ingresso è libero – l’iniziativa si avvale del patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia e del Comune di Perugia.

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