Amanda Knox, la serie tv divide: girate anche a Perugia

Amanda Knox, la serie tv divide: girate anche a Perugia

Su Disney+ dal 20 agosto la fiction prodotta da Knox e Lewinsky

Dal 20 agosto inizierà la trasmissione della serie televisiva “The Twisted Tale of Amanda Knox”, realizzata dalla piattaforma Hulu e distribuita in Italia da Disney+. Le prime due puntate andranno in onda simultaneamente, seguite da un episodio a cadenza settimanale. Il progetto televisivo ripercorre la controversa vicenda giudiziaria che ha visto coinvolta Amanda Knox, ed è prodotto dalla stessa Knox insieme a Monica Lewinsky.

La serie, girata in parte anche a Perugia, è stata presentata – come scrive La Nazione – come un’opera dal tono intenso, che intende offrire uno sguardo personale e umano sugli eventi, basandosi sul punto di vista di chi ha vissuto la vicenda in prima persona. Knox, in un’intervista rilasciata a Newsweek, ha evidenziato il carattere complesso e profondo del progetto, sottolineando l’intenzione di scardinare i cliché del genere true crime, spesso criticato per il suo approccio sensazionalistico.

Secondo quanto anticipato dalla produttrice americana, la serie vuole essere un racconto riflessivo, capace di mettere in luce le sofferenze condivise da tutte le persone coinvolte, evitando semplificazioni e spettacolarizzazioni. Il lavoro è stato presentato come una narrazione costruita con cura, volta a offrire un servizio di comprensione più che un semplice intrattenimento.

L’annuncio della produzione aveva già suscitato forti reazioni pubbliche, soprattutto da parte della famiglia Kercher, che si è detta sconcertata dall’iniziativa. In particolare, la sorella della vittima, Stephanie Kercher, aveva espresso perplessità sul valore di una nuova trasposizione televisiva, ricordando il dolore che eventi del genere continuano a infliggere ai familiari di Meredith.

Anche nella città di Perugia, dove furono girate alcune sequenze, non sono mancate polemiche. Le autorizzazioni concesse dal Comune avevano sollevato un acceso dibattito, rinfocolando ferite ancora aperte a quasi vent’anni dai fatti. La sindaca Vittoria Ferdinandi, di fronte all’indignazione emersa, aveva deciso di scrivere una lettera aperta per esprimere scuse formali ai cittadini, precisando che l’intenzione dell’amministrazione non era quella di riaprire un dolore collettivo.

Nonostante le polemiche, la distribuzione della serie è confermata. Resta da vedere quale sarà la reazione del pubblico a una narrazione che si propone di reinterpretare una delle vicende giudiziarie italiane più note a livello internazionale.

I video

 

 

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