Processione notturna dalla Cattedrale di S. Lorenzo a Monteluce
di RitaPaltracca
Nella serata di ieri, 14 agosto 2025, Perugia ha vissuto uno dei suoi momenti più intensi di fede e tradizione con la solenne processione notturna della Luminaria Magna, l’antichissima Processione dell’Assunta che da secoli unisce spiritualità, storia e identità cittadina. L’evento, guidato dall’Arcivescovo Ivan Maffeis, ha visto partecipazione di numerosi fedeli, il corteo si è snodato in un cammino di preghiera con canti e litanie lauretane, partendo dalla Cattedrale di San Lorenzo, nel cuore del centro storico, per raggiungere la Chiesa di Santa Maria Assunta nel quartiere di Monteluce.
In processione è stato portato un baldacchino con l’icona della Vergine Maria, una copia dell’originale è custodita nel Museo del Capitolo della Cattedrale, sorretto da volontari della diocesi. Il percorso si è svolto con quattro soste di preghiera: alle Logge di Braccio, all’Arco Etrusco dove un gruppo di fedeli provenienti da paesi stranieri ha recitato la preghiera dell’Ave Maria nella loro lingua madre, proseguendo la Chiesa di Santa Maria Nuova nel quartiere di Porta Pesa e infine alla Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Monteluce, dove si è tenuta la benedizione solenne.
La processione fu istituita intorno al 1227 e legata alla figura di Papa Gregorio IX (allora cardinale Ugolino dei Conti di Segni), affonda le sue radici nella devozione mariana e nella volontà di rafforzare i legami spirituali tra Perugia e Roma. Il papa, infatti, aveva ricevuto anni prima un terreno nella zona di Monteluce dove sorse un monastero per una comunità di donne dedite alla vita religiosa, sull’esempio di Santa Chiara d’Assisi. Ispirata al rito romano della vigilia dell’Assunta, dove si portava in processione l’icona “acheropita” del Salvatore, la Luminaria perugina fu arricchita da elementi simbolici e civici.
Una copia dell’icona romana venne custodita nella Cappella di Sant’Ercolano e, dopo il Vespro, veniva portata in corteo fino al Monastero delle Clarisse, dove restava fino all’ottava dell’Assunta. Dal 1235, partecipare devotamente alla Luminaria dava diritto a un anno di indulgenza concesso da Gregorio IX. Con il tempo, la processione divenne un punto fermo nella vita religiosa e culturale di Perugia, sostenuta sia dal clero che dalle autorità civili come occasione di fede e orgoglio cittadino. Oggi, la Luminaria dell’Assunta rappresenta un patrimonio spirituale e identitario che continua a vivere.
Al termine del corteo, è stato distribuito con una offerta la piantina di basilico benedetto, con il suo profumo regale un tempo fu utilizzata per ungere le immagini del Signore e della Santa Vergine, mentre secondo la tradizione popolare era anche un dono d’amore, scambiato tra innamorati come simbolo di dolcezza e di promessa.
Questa sera alle 21, la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Monteluce ospiterà il Concerto dell’Assunta con l’Orchestra Atelier de Musique e la Corale di Monteluce, dirette dal Maestro Fabio Afrune. Musiche di: Vivaldi, Pedini, Stracchi, Bortnjanskji, Scarponi e Barber. L’ingresso è libero.






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