Studenti in gara tra sapori al concorso ADiSU “Da leccarsi i baffi”

Studenti in gara tra sapori al concorso ADiSU “Da leccarsi i baffi”

Cibo, culture e premi alla mensa Pascoli di Perugia 

Quattro giovani studenti universitari si sfidano a colpi di ricette nel gran finale del concorso gastronomico “Da leccarsi i baffi”, promosso da ADiSU Umbria. L’appuntamento è fissato per martedì 11 novembre, dalle 12.30, presso la mensa “Pascoli” di Perugia, dove si svolgerà la degustazione pubblica e la premiazione del piatto vincitore. A fare gli onori di casa sarà l’Amministratore unico di ADiSU Giacomo Leonelli, affiancato da rappresentanti istituzionali e dallo chef Andrea Palmieri, che guiderà la giuria e accompagnerà l’evento.

Il concorso, realizzato in collaborazione con Vivenda S.p.A. e Radiophonica, ha coinvolto studenti beneficiari di borsa di studio in un percorso culinario che ha unito tradizioni gastronomiche, identità culturali e sostenibilità. L’iniziativa ha offerto agli studenti l’opportunità di raccontare le proprie origini attraverso il linguaggio universale del cibo, valorizzando la diversità e promuovendo il dialogo interculturale.

I piatti finalisti, selezionati tra numerose proposte, rappresentano un viaggio tra sapori e storie: le polpette di lenticchie rosse alla turca di Zeynep Igde, il kibbeh con tabouleh e patate piccanti di Sarah Fakhreddine dal Libano, i deruny ucraini di Vitaly Didyk e il gattò di patate italiano di Margherita Rossi. Le ricette saranno servite in un unico “piatto concorso” e potranno essere votate dai commensali della mensa tra le 12.30 e le 14.30.

Al termine del pranzo, i tre piatti più votati riceveranno premi in denaro, mentre il quarto classificato sarà omaggiato con un riconoscimento speciale. Le ricette sono consultabili sul sito di Radiophonica, che ha seguito l’intero percorso del concorso.

“Da leccarsi i baffi” non è solo una gara culinaria, ma un progetto che rientra nelle attività di promozione della partecipazione studentesca sostenute da ADiSU Umbria. L’obiettivo è quello di rafforzare il senso di comunità, stimolare la creatività e favorire l’inclusione attraverso esperienze condivise. Il cibo diventa così strumento di espressione, di incontro e di crescita.

La mensa universitaria si trasforma per un giorno in un laboratorio di culture, dove ogni piatto racconta una storia e ogni voto è un gesto di apprezzamento per il talento e l’impegno degli studenti, come riporta Egle Priolo. Un’occasione per celebrare la convivialità, la contaminazione positiva e il valore della diversità.

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