La Festa delle Campane a Civitella d’Arna, fusione rinviata al 14 settembre

La Festa delle Campane a Civitella d’Arna, fusione rinviata al 14 settembre

La Festa delle Campane a Civitella d’Arna, fusione rinviata al 14 settembre

da Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – L’inaugurazione di una scultura in marmo, opera di Francesco Tufo, dal titolo “Contadino, scultore della terra”, posta momentaneamente, nel frondoso e fresco parco Baldelli, ha chiuso la “Festa delle Campane e del dialetto perugino” di Civitella d’Arna, quest’anno un po’ martoriata dalla pioggia sferzante, che ha impedito la tradizionale rievocazione della fusione delle campane, rinviata, comunque, al prossimo 14 settembre.

L’opera del giovane artista Tufo rappresenta il tronco di un albero tagliato, dal quale spunta una piantina, simbolo della vita che rinasce nonostante le ferite subite dall’ambiente (il vecchio proverbio latino recita: “Natura expelles furca tamen usque recurret”) ed un piccolo scarabeo, tra e radici, cui già gli egizi ritenevano rappresentare la resurrezione e una rigenerazione costante.
Nella serata di chiusura il presidente della Pro Arna, Lamberto Salvatori (sempre scalzo, ligio alla tradizione contadina, che è alla base dell’evento) ha sottolineato, con soddisfazione, l’apprezzamento che, ancora una volta, la Festa ha ricevuto dai visitatori sia per la cucina e la gastronomia offerta, sia per le iniziative culturali (mostre, concerti musicali, teatro, incontri sul tema della tradizione – come la battitura manuale del grano – e della storia, come il palio delle Campane), sia sportive (le camminate), sia per la battaglia a favore dell’ambiente.
Ma si è complimentato anche con gli abitanti del paese per il loro fattivo impegno e con i ragazzi di Ripa ed un gruppo di ivoriani, perfettamente integrati nella comunità, che anno collaborato con sincero entusiasmo.
Civitella si segnala, tra le feste, per le iniziative ecologiche. Infatti non solo l’acqua viene servita gratuitamente ed in anfore di vetro, ma viene bandita la plastica. In pratica parte da qui un messaggio importante a difesa della Terra e contro il surriscaldamento globale.
Tutti (o quasi) siamo fortemente critici contro i grandi leader (degli Usa, della Cina, dell’India, del Brasile, su tutti) che non combattono con lungimiranza il surriscaldamento e le altre problematiche ambientali, ma anche i semplici cittadini – molto spesso, purtroppo, incivili – possono fare la loro parte. Come Civitella d’Arna, ormai da tempo sta facendo. Perché, come canta il poeta, spesso ”Piccola fiamma, gran fuoco seconda”.

Commenta per primo

Rispondi