Oltre 800 presenze e 409 etichette da nove regioni italiane
di Antonella Valoroso
Il mondo del vino si è dato appuntamento a Perugia per una giornata all’insegna dell’eccellenza enologica e della condivisione: “Esperienze di Vitae del Centro Italia”. Domenica 22 marzo l’evento organizzato da Associazione Italiana Sommelier ha trasformato la città umbra in un punto di riferimento per appassionati, professionisti e produttori del settore. Una grande festa per celebrare il vino e rafforzare il legame tra territori, produttori e comunità, contribuendo a valorizzare uno dei patrimoni più identitari della cultura italiana.
Ospitata negli spazi dell’Hotel Giò, la manifestazione “Esperienze di Vitae del Centro Italia” ha registrato numeri significativi: oltre 800 presenze complessive, più di 500 partecipanti tra soci AIS e wine lover, circa 300 produttori coinvolti, tra cui ben 42 case vinicole umbre, 409 etichette in degustazione. A garantire la qualità dell’esperienza c’erano inoltre ben 130 sommelier impegnati nel servizio ai banchi d’assaggio.
Protagonisti assoluti dell’evento sono stati i vini del Centro Italia che hanno ottenuto almeno 90 punti nella «Guida Vitae 2026», il progetto editoriale di riferimento dell’Associazione Italiana Sommelier che ogni anno seleziona e valorizza le migliori produzioni enologiche italiane. Nove le regioni coinvolte nella manifestazione, rappresentate da cantine che hanno portato a Perugia il meglio della propria produzione. Più di quaranta
L’evento si è articolato tra degustazioni libere e momenti di approfondimento, come la masterclass “Viaggio nella DOC Bolgheri”, dedicata a uno dei territori più prestigiosi del panorama vitivinicolo italiano. Un’occasione per esplorare non solo il gusto, ma anche le storie, le tradizioni e le innovazioni che rendono unico il mondo del vino.
Grande attenzione è stata riservata anche alle quattro categorie di eccellenza della Guida Vitae: i “100 Grandi Vini”, icone dell’enologia italiana; i “100 Migliori Vini di Territorio”, espressione autentica del legame con il terroir; i “100 Vini Valore/Prezzo”, simbolo di equilibrio tra qualità e accessibilità; e i “100 Vini Innovativi/Rivelazione”, dedicati alla sperimentazione e ai nuovi linguaggi del vino.
Momento centrale della giornata è stata la cerimonia di consegna degli attestati, condotta dal giornalista Gianluca Semprini, alla presenza dei rappresentanti nazionali e regionali AIS. Tra questi Sandro Camilli, presidente nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier, insieme ai presidenti delle diverse delegazioni territoriali, che hanno sottolineato il valore culturale e sociale del vino.
«Dentro una bottiglia di vino ci sono famiglie, storie, tradizioni, lavoro e innovazione», è stato ricordato durante gli interventi, ribadendo l’importanza di fare rete e promuovere una comunicazione più consapevole e autentica del settore, soprattutto in un momento storico complesso come quello attuale.
Tra tutti i wine lovers che hanno preso parte alla manifestazione è stato inoltre estratto un weekend per due persone in una cantina resort umbra, “un’Esperienza di Vitae” pensata per far vivere in prima persona il lavoro e la passione che si celano dietro ogni bottiglia.
Con il patrocinio della Regione Umbria, del Comune di Perugia e della Camera di Commercio dell’Umbria, e la collaborazione con Only Wine Festival, “Esperienze di Vitae del Centro Italia” si conferma un appuntamento di riferimento per il settore, capace di unire qualità, partecipazione e visione.

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