Delegazione di aziende visita l’Ambasciata nella capitale
ROMA, 31-03-2026 – L’asse diplomatico-economico tra l’Italia centrale e il Nord Africa si rafforza attraverso un protocollo di intesa operativa che vede l’Umbria come parte principale. Nella prestigiosa sede della Residenza dell’Ambasciata di Tunisia nella Capitale, si è concluso un incontro strategico volto a ridefinire i parametri della collaborazione bilaterale. Il coordinamento della delegazione umbra, curato dal dott. Alessandro Varricchio, ha permesso a un gruppo selezionato di realtà produttive locali di dialogare direttamente con le autorità tunisine. L’obiettivo primario risiede nell’attivazione di nuovi flussi di interscambio che superino la visione tradizionale del rapporto tra le due sponde del Mediterraneo, puntando su una crescita industriale e culturale condivisa.
Il progetto presentato durante la sessione romana propone la Tunisia come una piattaforma di eccellenze enogastronomiche. Sotto il claim significativo di una terra che fonda la propria identità sui sapori, i delegati hanno analizzato il potenziale inespresso del comparto agricolo tunisino. L’Italia si conferma già oggi il secondo partner mondiale per volume di affari nel settore import-export dopo la Francia, ma i margini di espansione per le medie imprese umbre rimangono elevatissimi. La giornata ha permesso di approfondire la conoscenza di un territorio che sta investendo massicciamente nella modernizzazione delle proprie filiere per allinearsi ai rigorosi standard qualitativi europei.
Il baricentro delle trattative si è spostato con decisione sul settore olivicolo, elemento che accomuna profondamente le colline dell’Umbria e le distese tunisine. Durante i lavori sono state illustrate le caratteristiche organolettiche delle diverse varietà di olio tunisino, prodotto simbolo della nazione nordafricana. Un momento di rilievo è stato lo showcooking curato da uno chef di fama internazionale, capace di integrare l’oro verde locale in piatti della tradizione preparati con tecniche innovative. Questa esperienza sensoriale ha consentito agli imprenditori umbri di valutare la qualità delle materie prime tunisine, gettando le basi per accordi di distribuzione e cooperazione tecnica che valorizzino la biodiversità olivicola mediterranea.

La composizione della delegazione umbra ha rispecchiato la volontà di creare sinergie trasversali tra produzione e servizi. La partecipazione di aziende leader come Viander Spa ha garantito un approccio pragmatico al mercato alimentare, mentre il coinvolgimento dell’agenzia Grifo Viaggi ha aperto nuovi scenari per il turismo di scoperta. L’idea è quella di promuovere itinerari culturali che permettano di conoscere la Tunisia più autentica, integrando l’offerta commerciale con quella esperienziale. Secondo il coordinatore Varricchio, consolidare questi rapporti è fondamentale per creare un sistema di contatti diretti che agevoli il lavoro dei professionisti e riduca le distanze burocratiche tra i due territori.
Il percorso avviato a Roma si inserisce in un calendario di azioni concrete già pianificate per i prossimi mesi. Il passaggio cruciale della road map è fissato per il 4 maggio 2026, data in cui la Camera di Commercio di Perugia ospiterà una giornata interamente dedicata all’economia tunisina. In quell’occasione, la partecipazione di alti rappresentanti governativi e di aziende italiane già stabilizzate in Tunisia permetterà di firmare protocolli d’intesa più specifici. Si tratta di un’opportunità irrinunciabile per rafforzare la presenza umbra all’estero, sfruttando la spinta di una cooperazione che promette di generare impatti occupazionali e finanziari positivi su entrambi i fronti della cooperazione internazionale.

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