I rioni sfilano tra le strade di Perugia con grandi parate
PERUGIA, 4 febbraio 2026– La macchina organizzativa della cartapesta è pronta a ripartire per la sua 45esima avventura. È stata presentata ufficialmente questa mattina, nella cornice istituzionale della sala della Vaccara a Palazzo dei Priori, la nuova edizione del Carnevale di San Sisto. Un appuntamento che non è solo una sfilata di maschere, ma un vero e proprio pilastro dell’identità collettiva perugina, capace di unire generazioni diverse sotto il segno del divertimento e della creatività popolare. L’associazione “I Rioni”, motore instancabile della kermesse, ha lavorato per mesi nei laboratori per garantire uno spettacolo all’altezza della tradizione, confermando il legame profondo tra il quartiere e il cuore della città.
Il calendario delle parate e la novità logistica
Il programma delle festività entrerà nel vivo domenica 8 febbraio e replicherà il 15 febbraio nel quartiere di San Sisto, con l’avvio delle parate fissato per le ore 14:00. Il momento più suggestivo si terrà però martedì 17 febbraio, quando i giganti allegorici si sposteranno nel centro storico per il gran finale del Martedì Grasso. Tuttavia, l’edizione 2026 deve fare i conti con l’evoluzione urbana della città: a causa dei lavori in corso per il Metrobus, il percorso tradizionale è stato rimodellato. I carri partiranno sempre da piazza Martinelli, snodandosi poi lungo via Donizetti e viale San Sisto, toccando via Cimarosa e via Mascagni, per poi concludere il giro ad anello nuovamente nel cuore del rione. In caso di maltempo, gli organizzatori hanno già previsto un recupero straordinario per domenica 22 febbraio.
La sfida artistica dei rioni e i temi dei carri
Quest’anno l’estro degli artigiani locali ha pescato a piene mani dal mondo del cinema e della letteratura fantastica. Cinque saranno le opere monumentali che solcheranno le strade: il rione Perugia 2 celebrerà l’universo di Harry Potter, mentre il gruppo della Torre trasporterà il pubblico nelle atmosfere orientali di Aladdin. Per i più piccoli, il rione ‘L Toppo ha realizzato un omaggio a Toy Story, mentre il rione Cedro punterà sull’ironia e l’azione con Lupin III. Di particolare interesse artistico si preannuncia la creazione del Rione misto (Borgo Novo e Viale San Sisto), che ha scelto di onorare lo stile visionario di Tim Burton. Un impegno titanico, sostenuto anche da oltre 80 aziende del territorio che hanno deciso di investire in questo patrimonio culturale immateriale.
Scuole e tradizioni locali al centro dell’evento
Il valore educativo della manifestazione è stato sottolineato con forza dall’assessore Fabrizio Croce, il quale ha evidenziato come l’evento sia diventato un modello di aggregazione sociale. Grazie a un servizio di trasporto dedicato, molti istituti scolastici parteciperanno direttamente alla sfilata in centro, permettendo a centinaia di bambini di vivere da protagonisti la giornata. Il legame con la storia locale è garantito anche dalla collaborazione con la Società del Bartoccio e il suo presidente Renzo Zuccherini, che quest’anno dedicherà le iniziative collaterali alla memoria di Mario Mirabassi. La festa non si limiterà alle piazze: sabato 14 febbraio, il Cral della Perugina ospiterà il “Carnival Party”, una cena spettacolo animata dalle sigle dei cartoni animati più amati, chiudendo il cerchio di un’offerta che mescola sapientemente nostalgia e innovazione.
Il Carnevale di San Sisto si conferma dunque come una realtà solida, capace di rigenerarsi nonostante le difficoltà logistiche. Il successo del contest “IllustriAmo il Carnevale”, che ha coinvolto gli studenti dell‘Istituto Comprensivo Perugia 7 per la creazione del manifesto, testimonia la vitalità di un progetto che sa parlare ai giovani, come riporta il comunicato di Luana Pioppi. L’invito degli organizzatori è quello di partecipare numerosi, ricordando che tutte le sfilate sono rigorosamente a ingresso gratuito, per permettere a ogni famiglia di godere dello spettacolo unico dei carri allegorici, simboli di un’Umbria che sa ancora sognare e far sognare attraverso le proprie eccellenze artigianali.

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