Amici della musica, Alexander Lonquich in concerto 9 febbraio

Amici della musica, Alexander Lonquich in concerto 9 febbraio

Amici della musica, Alexander Lonquich in concerto

Domenica 9 febbraio 2020 torna agli Amici della Musica di Perugia un amatissimo pianista, Alexander Lonquich  che, oltre ad essere un grande artista, è anche un intellettuale totalmente calato in una ricerca inesauribile.

L’ultima sua sfida è quella delle monumentali Variazioni Diabelli di Beethoven, che verranno eseguite al concerto di domenica 9 febbraio, insieme al capolavoro visionario della musica statunitense: la Concord Sonata di Charles Ives.

Il concerto si terrà domenica 9 febbraio 2020 alle ore 17:30 nella Sala dei Notari di Perugia. 

Alle ore 16:30, sempre in Sala dei Notari, lo stesso Alexander Lonquich presenterà al pubblico il programma del concerto al pianoforte (l’incontro è ad ingresso libero).


Nel concerto di domenica prossima Alexander Lonquich accosterà dunque due lavori contrastanti di vaste dimensioni, la Sonata n. 2 “Concord” del 1920 di Charles Ives da un lato, e le Variazioni Diabelli op. 120 del 1823 dall’altro.

Iconoclasta, eccentrico, idiosincratico, Charles Ives è generalmente indicato come il “padre” della musica americana moderna, precursore delle generazioni successive, con la sua scrittura politonale e dissonante, spesso di una cacofonia provocatoria. Il titolo “Concord” si riferisce alla cittadina del Massachusetts dove a metà Ottocento risiedevano i cosiddetti “trascendentalisti”. I quattro movimenti della Sonata sono i ritratti di quelli più noti: i filosofi e scrittori Ralph Waldo Emerson, Henry David Thoreau, Nathaniel Hawthorne e Bronson Alcott.

A seguire, Lonquich eseguirà le Trentatré Variazioni in do maggiore su un valzer di Diabelli op. 120 di Ludwig van Beethoven, la “più grande opera di tutte per pianoforte” per citare le parole di un altro grande artista, Alfred Brendel.


Alexander Lonquich è nato a Trier, in Germania. Nel 1977 ha vinto il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei.

La sua attività lo vede impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Marc Minkowski. Particolare in tal senso è stato il rapporto mantenuto in passato con Sandor Vègh e la Camerata Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore-solista.

Un importante ruolo lo svolge inoltre la sua attività nell’ambito della musica da camera.  Alexander Lonquich, infatti, ha avuto modo di collaborare con artisti del calibro di Christian Tetzlaff, Nicolas Altstaedt, Vilde Frang, Joshua Bell, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Carolin Widmann, Jörg Widmann, Boris Pergamenschikov, Heinz Holliger, Frank Peter Zimmermann.

Ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale quali il “Diapason d’Or”, il “Premio Abbiati” (come miglior solista del 2016) e il “Premio Edison” in Olanda.

Nel 2003 Alexander Lonquich ha formato, con la moglie Cristina Barbuti, un duo pianistico che si è esibito in Italia, Austria, Svizzera, Germania, Norvegia e USA. Inoltre, nei suoi concerti appare spesso nella doppia veste di pianista e fortepianista spaziando da C.P.E. Bach a Schumann e Chopin, del quale ha inciso, su un pianoforte Erard insieme a Philippe Herreweghe, il Concerto in fa minore per il Frederick Chopin Institute.

Nel ruolo di direttore-solista, Alexander Lonquich collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova – con cui in particolare ha svolto un lavoro di ricerca e approfondimento sull’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart – e, tra le altre, ha lavorato con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Camerata Salzburg, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées e la Filarmonica della Scala di Milano.

Di particolare rilievo è stato, nella primavera 2009, il progetto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI nel quale, in cinque differenti concerti, è stata presentata l’integrale delle Sinfonie di Schubert accostate ai Concerti per pianoforte di Beethoven.

Si esibisce regolarmente per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la quale dalla stagione 2011/12 collabora anche come direttore-solista.

A partire dal 2014 Alexander Lonquich è Direttore Principale dell’OTO – Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, con la quale si esibisce durante ogni stagione anche come solista, contribuendo alla formazione dei giovani musicisti ed all’ampliamento del repertorio dell’ensemble.

Nel 2013 ha creato nella propria abitazione fiorentina, assieme alla moglie Cristina, Kantoratelier, un piccolo spazio teatrale dove le materie a lui care – psicologia, musica e teatro – vengono approfondite grazie a laboratori, seminari e concerti.

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