14 Luglio Todi, UmbriaEnsemble, concerti omaggio a Saint-Saëns

il primo dei tre appuntamenti, nella preziosa cornice del Chiostro di San Fortunato

 
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14 Luglio Todi, UmbriaEnsemble, concerti omaggio a Saint-Saëns

14 Luglio Todi, UmbriaEnsemble, concerti omaggio a Saint-Saëns

Galli e galline; tartarughe ed elefanti; canguri, cigni e leoni, ma anche asini, pesci ed uccelli che la Musica riunisce in una dimensione fantastica. Un grande, gioioso e vivido affresco dove si stagliano singoli ritratti, magistralmente tracciati, e scene d’insieme d’incontenibile festosità e ritmo travolgente, tanto da far danzare gioiosamente perfino i fossili e certi non meglio identificati “personaggi dalle lunghe orecchie”.

Sì, perché Il Carnevale degli Animali – capolavoro cameristico di Camille Saint-Saëns – il suo secolo di vita non lo accusa affatto: se è vero, infatti, che da Esopo in giù, dietro ad ogni ritratto di animale è facile indovinare un carattere umano, nel suo Carnival Saint-Saëns va ben oltre, stigmatizzando, attraverso l’inconfondibile raglio asinino, un’intera categoria professionale decisamente poco gradita al musicista, quella dei critici musicali.

Forse anche per questa ragione, il musicista francese  di cui ricorre quest’anno il centenario della scomparsa, non volle mai che l’opera venisse eseguita pubblicamente se non dopo la sua morte. Fu così, dunque, che il Carnevale – composto a Vienna in un periodo di vacanza nel 1886 – vide la sua prima apparizione pubblica solo nel 1922, all’indomani della morte del compositore, divenendo da allora la sua opera sicuramente più popolare, sia per la varietà dei colori che per le numerose citazioni di ben noti motivi musicali.

Un’opera piacevole ed accattivante, che appassiona all’ascolto generazioni diverse, e che UmbriaEnsemble sceglie come omaggio a Saint-Saëns in tre diversi appuntamenti ospitati in siti naturalistici e monumentali di grande bellezza.

A Todi, mercoledì 14 Luglio, con inizio dalle ore 21, il primo dei tre appuntamenti, nella preziosa cornice del Chiostro di San Fortunato sull’acropoli della Città; in Toscana, poi, venerdì 16, a San Giovanni Valdarno, nel cartellone della XVI edizione del Festival Terre d’Arezzo, nella bella Piazza Masaccio, dalle 21:15; nel lussureggiante scenario naturalistico del Lago di Piediluco, infine, mercoledì 21 luglio, con inizio dalle ore 22, sul palcoscenico naturale del Miralago. Apre i Concerti il famosissimo e brillante Quintetto D667 di Schubert “Die Forelle” (La Trota), a sottolineare la vitalità dell’ispirazione animalier nell’arte; ispirazione che attraversa i secoli senza mai perdere il suo fresco e suggestivo tratto di originalità, incisività ed armonia, come sempre accade quando Arte e Natura si intrecciano per lasciar fiorire i frutti più rigogliosi dell’ingegno umano.

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