Uscire dall’isolamento, nodo di Perugia ed infrastrutture, approvato odg M5s

Nodo di Perugia”e infrastrutture ferroviarie, approvato odg M5s

Uscire dall’isolamento, nodo di Perugia ed infrastrutture, approvato odg M5s

La III Commissione Consiliare Permanente Urbanistica, presieduta da Cristiana Casaioli, ha discusso l’ordine del giorno presentato  dal Movimento 5  Stelle su: Accelerare le misure per uscire dall’isolamento  – “ Nodo di Perugia” e infrastrutture ferroviarie.

Al termine del dibattito l’atto è stato approvato con 11 voti a favore e 3 astenuti (PD).

Illustrando l’atto la consigliera Morbello ha posto l’accento sulle numerose criticità che attualmente investono la città di Perugia da punto di vista trasportistico; il riferimento è all’elevata concentrazione di traffico sulla tangenziale di Perugia (circa 40/45mila veicoli al giorno), alla presenza di vari centri commerciali nati in prossimità del “Nodo di Perugia” e della tangenziale di Perugia, all’incremento di traffico determinato dalla Perugia-Ancona e dalla Foligno-Civitanova, nonché alle difficoltà di raggiungere l’Ospedale Santa Maria della Misericordia per i cittadini della zona nord del Comune di Perugia.

Secondo le istanti, per risolvere gli attuali problemi, il Comune di Perugia deve avere come primo obiettivo quello di guidare gli Enti territoriali umbri nell’interlocuzione, ferma e costante, con il Governo per l’accelerazione del “Nodo stradale di Perugia” nella programmazione Anas.

Fondamentale sarà, inoltre, anche la modernizzazione e la velocizzazione della Foligno-Terontola di cui il Comune di Perugia dovrà farsi promotore in contrapposizione all’inerzia ultradecennale della Regione Umbria. Unitamente al raddoppio dell’intera Foligno-Orte lo stesso aeroporto di Perugia potrà aspirare a divenire davvero il terzo hub di Roma.

Altrettanto rilevante sarà la velocizzazione ferroviaria attraverso l’Alta velocità in direzione Terontola, quindi Firenze, avvicinando il centro al nord come mai prima d’ora.

Per questo il M5S ha proposto di impegnare l’Amministrazione ad assumere un ruolo guida nell’interlocuzione – costante e perseverante – con il Governo e tutti gli Enti competenti per l’accelerazione del “Nodo stradale di Perugia” nella programmazione Anas, per la modernizzazione, raddoppio e velocizzazione della Foligno-Terontola e della Foligno-Orte, anche attraverso programmi e fondi europei.

Molteplici gli ospiti presenti in Commissione, rispettivamente in rappresentanza di Regione e Anas.

Ad aprire gli interventi è stato l’assessore regionale Enrico Melasecche, il quale ha riferito che subito dopo l’insediamento della nuova giunta è stata avviata un’interlocuzione intensa con anas ed Rfi per pianificare le opere da effettuare in futuro sulla base delle priorità individuate. E’ in cantiere un appuntamento col ministro De Micheli per poter sollecitare finanziamenti statali in tal senso. Entro fine anno si conta, quindi, di aver un quadro più chiaro. In ogni caso l’assessore ha citato quelli da lui ritenuti i temi centrali.

Il primo è fcu, infrastruttura per la quale servono investimenti regionali necessari per metterla definitivamente in sicurezza  consentendo l’aumento della velocità. Tutta da finanziare, invece, la tratta, oggi mancante, Perugia-Terni. Quanto al nodo di Perugia si tratta – ha detto Melasecche –del “problema dei problemi” per il traffico umbro; ora si tratta di capire quali siano le priorità che il Comune di Perugia vorrà segnalare e sulla base di quelle procedere di conseguenza.

In rappresentanza della regione è intervenuto anche il dirigente Arch. Alfiero Moretti, che, in avvio, ha sostenuto come sia aperta da tempo una interlocuzione in Umbria per capire come collegare in maniera funzionale la Perugia-Bettolle alla E45; tra le tante soluzioni prospettate spicca il nodo di Perugia, la cui fattibilità è stata analizzata per stralci funzionali.

In merito al tema del trasporto ferroviario, va detto innanzitutto che vi sono già pronti i finanziamenti per potenziare la velocità sulla tratta Foligno-Terontola. Invece resta il problema dell’alta velocità, da cui Perugia attualmente è tagliata fuori salva la soluzione dell’attuale arretramento del Freccia Rossa. L’ipotesi principale allo studio è la creazione di una fermata della media Etruria nei pressi di Arezzo. Per la Fcu, detto dell’ormai prossimo completamento della tratta nord-Umbria, resta da realizzare l’importante collegamento tra Ponte San Giovanni e Perugia.

Nutrita la presenza in aula di Anas, rappresentata dal capo compartimento Umbria Nicola Nibbi, dal dirigente responsabile della manutenzione in Umbria Andrea Primicerio, dal responsabile delle nuove opere ing. Alessandro Micheli, e dall’ing. Michele Consumini.

Nibbi, in apertura, ha sottolineato che Anas da tempo ha redatto un progetto definitivo per la realizzazione del primo stralcio del nodo di Perugia Madonna del Piano-Corciano che, stante il costo di circa 980 milioni di euro, è ancora in attesa di finanziamento. Il secondo stralcio (Madonna del Piano-Collestrada) il cui costo si aggira sui 150 milioni è invece ancora in fase di studio preliminare. Si tratta, evidentemente, di interventi strutturali di particolare complessità i cui termini di esecuzione potrebbero aggirarsi tra i 4 e gli 8 anni.

Altre soluzioni allo studio prevedono invece un intervento di raddoppio delle rampe presso gli svincoli di Collestrada e di Ponte San Giovanni oltre che lungo il tragitto tra le due frazioni; l’aspetto negativo di questa ipotesi è che potrebbe non essere risolutiva, spostando di fatto i problemi viari a monte del raccordo Perugia-Bettolle.

Anas ha comunque in cantiere il risanamento totale di alcune gallerie e di tutto l’asfalto della Perugia-Bettolle attraverso un intervento strutturale di grande impegno che dovrà essere concordato nei termini e nei modi con Comune e Regione.

Quest’ultimo aspetto è stato confermato dall’ing. Primicerio che ha parlato di un investimento da parte di Anas per la riqualificazione delle principali arterie umbre nell’ordine dei 650milioni in 5 anni (con lavori per 80 milioni già completati).

L’obiettivo è di sistemare in maniera duratura le varie strade trasformandole in qualcosa di simile rispetto alle autostrade con evidenti benefici in termini di sicurezza e funzionalità.

Sul nodo di Perugia, Primicerio ha confermato che lo studio è datato in quanto nato con l’obiettivo di poter garantire l’approdo in Umbria di investitori stranieri, nello specifico Ikea. Stante l’allungamento dei tempi per i finanziamenti relativi al nodo, si è quindi “virato” su un intervento più leggero che prevede, nell’idea, il raddoppio delle rampe e delle corsie tra Collestrada e Ponte San Giovanni.

Sulla Perugia-Bettolle, invece, il dirigente ha rivolto un invito al Comune di costituire un tavolo tecnico per stabilire modi e tempi per i lavori di completa riqualificazione dell’arteria, già finanziati per 30 milioni di euro (sistemazione gallerie di Madonna Alta e Prepo, riqualificazione barriere, completo rifacimento della pavimentazione da Ponte San Giovanni alla Toscana). Al termine l’infrastruttura risulterà totalmente ammodernata.

Sempre sulla Perugia-Bettolle sono già finanziati lavori per 4,5 milioni su illuminazione, pannelli informativi, ecc.

Ad entrare nei dettagli è stato poi l’ing. Micheli il quale ha confermato che interventi per 72 milioni erano già stati finanziati per il potenziamento degli svincoli di Collestrada e Ponte San Giovanni e per il raddoppio delle corsie tra le due frazioni. Situazione in stallo a seguito della rinuncia da parte di Ikea circa l’approdo a Collestrada e perché l’intervento potrebbe non essere risolutivo del traffico locale. Secondo Micheli è quindi opportuno procedere ad un attento ragionamento sulla possibilità di realizzare il nodo di Perugia, almeno nel primo stralcio Corciano-Madonna del Piano, al fine di bypassare il traffico cittadino. Si tratta però di una progettualità molto complessa perché insistente su un’area vincolata.

Concluso il lotto degli interventi, a prendere la parola è stata la presidente della Commissione Cristiana Casaioli che ha voluto sottolineare come per il Comune di Perugia il sistema trasportistico rappresenti da tempo un tema centrale del mandato amministrativo. I perugini, infatti, nel corso degli incontri partecipativi hanno chiesto di diminuire i volumi di traffico veicolare, aumentando l’offerta dei mezzi pubblici. Ne è un esempio, nel pums approvato nel corso della passato legislatura, il progetto Brt (metrobus), che, tuttavia, deve essere ancora finanziato da Regione o Governo.

Altro punto centrale per la città è la nuova ripartizione del fondo regionale trasporti, ad oggi penalizzante per Perugia rispetto agli altri Comuni umbri.

Ulteriore priorità è far funzionare la fcu, oggi pressoché inesistente, specie nella tratta Perugia-Ponte San Giovanni; su questo versante nel pums si è pensato al progetto Tram-treno, una metropolitana di superficie tra Umbertide e Perugia.

Altra linea di azione è intercettare l’alta velocità sulla scorta dei buoni risultati riscossi dall’arretramento del Freccia Rossa, possibilmente anche verso sud.

Una proposta da sviluppare riguarda anche la realizzazione di una stazione ferroviaria al servizio dell’Aeroporto nella zona limitrofa al centro commerciale di Collestrada.

Infine Casaioli ha sostenuto che assolute priorità di intervento debbano essere il potenziamento degli svincoli di Collestrada e Ponte San giovanni, nonché il nodo di Perugia.

D’accordo con Casaioli si è detta la consigliera Francesca Renda, che ha posto l’accento sui dati positivi riscossi dall’arretramento del Freccia Rossa, soluzione da potenziare in ogni modo possibile soprattutto prevedendo orari più adatti per le presenze turistiche. Un’idea da lanciare a marzo quando si procederà alla ricontrattazione con rfi, unitamente all’ipotesi di attivarla in direzione sud.

Negativo il giudizio di Renda sul progetto della stazione media Etruria ad Arezzo,. Costosa (40 milioni) e poco utile per l’Umbria quanto semmai solo per la Toscana.

L’arch. Moretti ha ripreso quindi la parola per rispondere ai quesiti formulati dai consiglieri, evidenziando che la Regione sta lavorando, stante l’esito positivo dell’interpello all’agenzia delle Entrate, al fine di costituire quanto prima la tanto attesa agenzia unica di trasporto.

Poi sarà la volta della gara sul trasporto che terrà conto dei pums approvati dai vari Comuni, risorse finanziarie permettendo.

Sulla ripartizione delle somme del fondo trasporti, il dirigente ha specificato che finora non si è venuti a capo della vicenda a causa della mancanza di accordo tra Comuni interessati. Se così dovesse essere ancora in futuro, sarà quindi compito della Regione decidere unilateralmente.  Quanto al tema del trasporto su ferro, Moretti conferma che sono molte le ipotesi progettuali in essere specie sull’alta velocità, alcune delle quali tuttavia eccessivamente onerose e dunque da valutare con attenzione.

La consigliera Giustozzi ha chiesto all’assessore Melasecche di uscire dalla Commissione con un messaggio forte e chiaro: basta con lo storico isolamento della Regione Umbria, basta con le infrastrutture obsolete. “chiediamo quindi alla regione un supporto in questa battaglia fondamentale per favorire le politiche turistiche, commerciali e di sviluppo”.

Secondo Croce occorre ragionare bene su come armonizzare bene gli interventi che faranno regione e comune, ossia su come armonizzare l’idea di città pensata dal Comune con le idee di collegamento tra Comuni pensate dalla Regione. Per il consigliere sono prioritari gli interventi sul nodo di Ponte San giovanni, perché lì si concentrano tre direttrici; lo stesso dicasi per la tempestiva riapertura del tratto di fcu tra Ponte San Giovanni e Perugia-Sant’Anna.

Al contrario Croce ha invitato Regione e Comune a ripensare al possibile ampliamento del centro commerciale di Collestrada che sarebbe deleterio per il traffico dell’area.

In chiusura di dibattito la consigliera Morbello ha sostenuto che dalla discussione è emerso come non ci siano progetti “morti” (il riferimento è al nodo di Perugia) e che tutto, quindi, si possa fare se vi sono le volontà politiche di farlo. Per questo ha chiesto a tutti di votare l’odg.

APPROVATO IN III COMMISSIONE L’ODG DEL M5S SULLE MISURE PER FAR USCIRE PERUGIA DALL’ISOLAMENTO/ LA SODDISFAZIONE DELLA CONSIGLIERA MORBELLO

E’ stato approvato questa mattina in commissione Urbanistica, con ampia maggioranza (11 voti a favore e 3 astenuti) l’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle, con prima firmataria la consigliera Maria Cristina Morbello, con cui, nel dispositivo, si chiede di impegnare sindaco e giunta “ad assumere un ruolo guida nell’interlocuzione – costante e perseverante – con il Governo e tutti gli Enti competenti per l’accelerazione del “Nodo stradale di Perugia” nella programmazione Anas, per la modernizzazione, raddoppio e velocizzazione della Foligno-Terontola e della Foligno-Orte, anche attraverso programmi e fondi europei”.

A margine della seduta la consigliera Morbello, che ha illustrato il testo in aula, esprime soddisfazione per l’approvazione dell’importante documento che ha riscosso l’apprezzamento da parte sia dei consiglieri di maggioranza che di opposizione, a conferma della centralità del tema proposto.

“Auspico che la concordia emersa in Commissione possa ripresentarsi in Consiglio comunale – sottolinea Morbello – affinché si possa definitivamente licenziare con voto positivo un atto che rappresenta una linea di indirizzo fondamentale per la città di Perugia con l’obiettivo di contribuire a superare lo storico isolamento cui il Capoluogo umbro è sempre stato sottoposto. In virtù dell’impegno contenuto nel dispositivo dell’atto sarà compito del sindaco Romizi di sedersi intorno ad un tavolo tecnico con tutti i soggetti istituzionali interessati, tra cui Ministero, Regione ed anas per individuare le priorità d’intervento e liberare i finanziamenti necessari per realizzare le opere tanto attese dalla popolazione”.

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