Commissione regionale valuta soluzioni, pressing su Governo e Rfi
La Seconda commissione consiliare dell’Umbria, guidata da Letizia Michelini, si è riunita ieri al Centro Multimediale di Terni per affrontare le criticità del trasporto ferroviario regionale e interregionale, tema che da tempo grava sui pendolari umbri. Al tavolo erano presenti rappresentanti del comitato Vita da pendolari, che hanno ribadito con forza il disagio quotidiano causato da ritardi, dirottamenti sulla linea lenta e assenza di certezze sugli orari futuri.
L’assessore regionale ai trasporti Francesco De Rebotti ha sottolineato come il momento attuale sia segnato da un investimento straordinario sulle reti ferroviarie, finanziato dal Pnrr e destinato a concludersi nel 2026. Ha riconosciuto i disagi, ma ha ribadito che gli interventi porteranno maggiore sicurezza e, con l’arrivo dei treni a 200 km/h, anche più velocità. Tuttavia, ha ammesso che le risposte di Trenitalia alle richieste di miglioramento immediato sono state finora negative.
Dal comitato pendolari, con gli interventi di Stefania De Santi, Maria Grazia Giansanti ed Erica Petralla, è arrivata la richiesta di un impegno politico concreto: la firma sul documento Art per consentire ai treni regionali veloci di utilizzare la direttissima, la consegna dei convogli ordinati nel 2018 e un monitoraggio serrato su Trenitalia. I pendolari denunciano un peggioramento del servizio negli ultimi tre anni, con precedenza ai treni business e percorrenze più lunghe senza avvisi, a fronte di abbonamenti sempre più onerosi.
L’assessore comunale di Terni Sergio Cardinali ha evidenziato la ricaduta economica negativa: senza infrastrutture efficienti, l’Umbria rischia isolamento e perdita di competitività. Il consigliere Melasecche ha ricordato che i cantieri aperti in tutta Italia, con scadenza 2026, sono la causa principale dei disagi attuali, ma indispensabili per il miglioramento futuro.
De Rebotti ha inoltre segnalato la necessità di un intervento del Governo per coordinare Regioni, Rfi e Trenitalia, al fine di riequilibrare il trasporto ferroviario nel centro Italia. Ha proposto indennizzi sugli abbonamenti e soluzioni come l’utilizzo di treni Intercity o Frecciabianca, ma le risposte ricevute restano negative.
La presidente Michelini, insieme alle consigliere Laura Pernazza e Maria Grazia Proietti, ha annunciato un approfondimento della questione in una prossima seduta, con l’obiettivo di arrivare a una risoluzione unitaria da presentare all’Aula di Palazzo Cesaroni.
Il quadro che emerge è quello di una regione che chiede certezze e rispetto per i propri pendolari, mentre il futuro del trasporto ferroviario resta sospeso tra cantieri, ritardi e promesse di modernizzazione.

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