Nodo di Perugia, un commissario per sbloccare iter amministrativo e accelerare lavori

Nodo di Perugia, un commissario per sbloccare iter amministrativo e accelerare lavori

Nodo di Perugia, un commissario per sbloccare iter amministrativo e accelerare lavori

Il commissariamento straordinario si profila per il Nodo di Perugia. La Regione punta al commissariamento per il progetto stradale che dovrebbe ridurre le code tra raccordo ed E45 nel capoluogo. E’ l’unica strada per riuscire a completare i cantieri nel giro di qualche anno. Al massimo quattro.


Fonte: Corriere dell’Umbria
articolo di Alessandro Antonini


“Chiederò il commissariamento”, fa sapere l’assessore regionale ai Trasporti, Enrico Melasecche. La direzione indicata è quella appunto del commissario straordinario per velocizzare l’iter di altre infrastrutture. L’assessore dichiara che con questa formula “il cantiere potrebbe iniziare nel 2023 con un cronoprogramma stringente ed essere completato entro tre o quattro anni”.

La strada sarebbe concordata con Anas, l’ente strade che a giugno aveva definito il Nodo intero insieme al potenziamento dello svincolo di Ponte San Giovanni, unici strumenti per risolvere gli ingorghi ed evitare gli incidenti sulla quattro corsie. Senza alternative valide.

“I commissari straordinari – fa sapere Anas – sono nominati sulla base del decreto Sblocca cantieri per gestire le opere pubbliche da tempo ferme a causa di ritardi legati alle fasi progettuali ed esecutive e alla complessità delle procedure amministrative”.

Nove commissari straordinari sono stati nominati lo scorso aprile per opere strategiche in tutto il Paese, comprese la E78 Grosseto Fano, la 675 Umbro-laziale e la Salaria, per restare al Centro Italia.

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