Grande bluff dell’elettrico, appello per la neutralità tecnologica

Paolo Ugge, presidente di Fai Conftrasporto, mette in discussione

Grande bluff dell’elettrico, appello per la neutralità tecnologica

Grande bluff dell’elettrico, appello per la neutralità tecnologica

Paolo Ugge, presidente di Fai Conftrasporto, ha sollevato una questione cruciale riguardante l’approccio di Bruxelles verso l’elettrico e l’idrogeno nel settore dell’autotrasporto. Secondo Ugge, c’è un “equivoco” che potrebbe mettere in grave difficoltà l’intero settore: l’idea che solo i mezzi a emissioni zero producano praticamente nulla di CO2. Ugge sostiene che lo stesso risultato può essere ottenuto con i mezzi alimentati a carburanti neutri.

Nonostante l’Unione Europea continui a favorire l’elettrico e l’idrogeno, Ugge sottolinea l’importanza dei mezzi alimentati con carburanti rinnovabili e sintetici, compresi i biocarburanti. Questi mezzi utilizzano una fonte di energia che, nel corso del suo ciclo di vita completo, non aumenta la quantità totale di anidride carbonica nell’atmosfera.

Ugge critica l’attuale metodo utilizzato per calcolare le emissioni di un camion, il cosiddetto “tank to wheel” (dal serbatoio alla ruota), definendolo semplice ma fuorviante. Questo metodo non tiene conto di ciò che c’è a monte e fa sì che le emissioni di anidride carbonica di un mezzo elettrico siano sempre pari a zero. Se invece si considerasse tutto il processo, “from well to wheel” (dal pozzo di petrolio alla ruota), le emissioni di CO2 dei camion elettrici o alimentati ad idrogeno non sarebbero più zero.

Ugge chiede a Bruxelles di intervenire con decisione per risolvere questo “equivoco” di fondamentale importanza. La soluzione proposta è quella della neutralità tecnologica: un approccio equo ed equilibrato che apre le porte a tutte le tipologie di alimentazione, purché rispettino rigorosi standard di non inquinamento. Questa è l’unica via percorribile se vogliamo affrontare il problema delle emissioni e dell’inquinamento in modo serio e sostenibile. Ugge auspica un intervento significativo dei nostri europarlamentari: senza modifiche il “tank to wheel” sarà la rovina del sistema dei trasporti italiani e si inquinerà di più.

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