Sì a spostamenti da Toscana a comuni confine di altre regioni, ma no in Umbria

 
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Sì a spostamenti da Toscana a comuni confine di altre regioni, ma no in Umbria

La Toscana ha detto sì agli spostamenti anche al di fuori della regione, nei limiti del comune confinante, da parte di coloro che abitano in comuni collocati a confine con Toscana e altre regioni. L’Umbria questo non lo ha ancora previsto, pertanto chi risiede a Chiusi, comune toscano al confine con l’Umbria non può ancora andare a Città della Pieve a fare acquisti. Di questo ne avevano parlato nei giorni scorsi quando un imprenditore umbro che ha un banco alimentare al confine tra le due regioni segnalò le difficoltà che la sua azienda stava avendo a causa dell’impossibilità dei residenti di Chiusi di raggiungere Po’ Bandino, frazione del comune di Città della Pieve, ma al confine con la Toscana.

“Con ordinanza 57 del 17 Maggio 2020, il governatore Rossi, presidente della Toscana, ha accolto le richieste per gli spostamenti fuori regione nei comuni confinanti, ma attenzione con la diffusione della norma, non generate false aspettative alle persone e non inducete in errore la popolazione”. E’ quanto scrive il sindaco di Chiusi, Juri Bettollini comunicando ai cittadini che “la Regione Umbria con ordinanza 25 di oggi 17 Maggio, non ha previsto la fattispecie. La norma Toscana non si applica ovviamente in Umbria”.

Quindi, per consentire gli spostamenti tra comuni confinanti, occorre che la Regione Umbria faccia una norma specifica come quella che ha fatto la Toscana e poi, i sindaci dei comuni confinanti si metteranno d’accordo comunicandolo ai prefetti.

“Senza questo – continua il sindaco – la norma in questione è inapplicabile con la Regione Umbria. Se ci saranno novità – conclude Bettollini-, lo annunceremo noi. Non prendete per buono le notizie diffuse sui social per tornaconti politici”.

La Presidente della Regione Umbria dovrebbe fare una norma che prevede lo spostamento dei cittadini nei comuni confinanti e poter così permettere alle attività commerciali che si trovano al confine di ritornare respirare economicamente parlando. Con l’emergenza sanitaria hanno avuto un blocco. Com’è accaduto al signor Michele che ha un banco alimentare a Po’ Bandino, al confine tra Umbria e Toscana, con la maggior parte dei clienti provenienti da Chiusi. Se questi non si possono spostare in Umbria (al confine) il signor Michele dopo 2 mesi di fermo rischia di chiudere definitivamente.

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