PNRR Perugia, 55 interventi conclusi e 205 milioni investiti

PNRR Perugia, 55 interventi conclusi e 205 milioni investiti

Comune, target europei centrati, nessun fondo è definanziato

🏛️ PNRR Perugia: 55 interventi conclusi su 57, oltre 205 milioni di investimenti, tutti i target europei raggiunti e nessun definanziamento. Il Comune presenta il bilancio delle opere e del grande lavoro amministrativo.!


Cinquantacinque interventi conclusi su cinquantasette, oltre 205 milioni di euro di investimenti, tutti i target europei raggiunti e nessun definanziamento. Il Comune di Perugia ha presentato il bilancio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ricostruendo il quadro delle opere realizzate e del lavoro amministrativo necessario per rispettare gli obiettivi e le scadenze previsti.

Il punto sul programma è stato fatto nella Sala Rossa di Palazzo dei Priori, durante la conferenza stampa “PNRR Perugia – Il valore delle opere. I progetti per le comunità”. All’incontro hanno partecipato la sindaca Vittoria Ferdinandi, il direttore generale Roberto Gerardi, i componenti della Giunta comunale, i dirigenti e i Responsabili Unici del Procedimento impegnati nei diversi progetti.

L’appuntamento ha permesso di fotografare la dimensione di uno dei maggiori programmi di investimento pubblico gestiti dal Comune negli ultimi decenni. Accanto al valore economico degli interventi, l’Amministrazione ha posto l’attenzione sull’organizzazione costruita per seguire progettazione, affidamenti, cantieri, pagamenti, controlli, monitoraggio e rendicontazione.

Cinquantacinque interventi completati su cinquantasette

Il dato centrale del bilancio riguarda lo stato di avanzamento del Piano. Su 57 interventi finanziati, 55 risultano conclusi, mentre il volume complessivo degli investimenti supera i 205 milioni di euro.

Secondo quanto illustrato durante la conferenza, il Comune ha raggiunto il 100% dei target europei previsti, senza subire definanziamenti. Il risultato riguarda un programma articolato, sviluppato attraverso differenti settori dell’Amministrazione e destinato a produrre effetti su servizi, infrastrutture, quartieri, scuole, mobilità, impianti sportivi, ambiente e patrimonio culturale.

Il PNRR ha richiesto anche il rispetto di procedure e scadenze particolarmente rigorose. La gestione dei progetti ha quindi coinvolto in modo trasversale strutture tecniche, amministrative e finanziarie, con una cabina di regia permanente incaricata di seguire l’attuazione fisica, procedurale ed economica degli interventi.

Dalla digitalizzazione ai servizi per i cittadini

Una parte delle risorse, pari a 4,4 milioni di euro, è stata destinata alla digitalizzazione dei servizi comunali. Gli interventi hanno interessato PagoPA, App IO, servizi cloud, notifiche digitali, interoperabilità delle banche dati, cybersecurity e sportelli dedicati alla facilitazione digitale.

L’obiettivo è stato rafforzare l’accessibilità dei servizi e aggiornare gli strumenti utilizzati dall’Amministrazione, intervenendo sia sulle piattaforme rivolte ai cittadini sia sull’infrastruttura necessaria al funzionamento della macchina comunale.

Sul versante sociale, il Piano ha destinato 3,2 milioni di euro a percorsi per anziani, persone con disabilità e famiglie vulnerabili. Le risorse hanno consentito di sviluppare progetti dedicati all’autonomia personale, alla permanenza nel proprio domicilio e al rafforzamento dei servizi territoriali.

Ambiente e rigenerazione urbana

Un altro capitolo riguarda 14,8 milioni di euro destinati all’ambiente e alla rigenerazione urbana. Gli interventi comprendono la riqualificazione di aree verdi, la realizzazione di boschi didattici, percorsi lungo il Tevere, eco-isole informatizzate e opere per l’efficientamento energetico.

A questi investimenti si aggiungono 30,9 milioni di euro per Ponte San Giovanni, interessata dal programma PINQuA. Il progetto comprende spazi pubblici, percorsi ciclopedonali, edilizia residenziale pubblica, sistemi di videosorveglianza e servizi destinati al quartiere.

La rigenerazione urbana costituisce quindi una delle direttrici attraverso cui le risorse del Piano sono state distribuite sul territorio comunale, affiancando gli interventi infrastrutturali a quelli destinati alla qualità degli spazi e ai servizi.

Mobilità e sport concentrano 131,7 milioni

La quota economicamente più rilevante è quella relativa a mobilità sostenibile e sport, con 131,7 milioni di euro. In questo capitolo rientrano il Metrobus, le ciclovie urbane, la nuova palestra di Balanzano, la riqualificazione del Palazzetto dello Sport di San Sisto e altri interventi sugli impianti sportivi cittadini.

Il Metrobus rappresenta uno dei cantieri più complessi affrontati nel quadro del PNRR. La sindaca Vittoria Ferdinandi ha richiamato il principio della continuità amministrativa, ricordando che l’attuale Amministrazione ha proseguito un percorso iniziato negli anni precedenti, intervenendo sulle criticità per tutelare le risorse assegnate e rispettare gli obiettivi del Piano.

Mobilità e sport sono stati ricondotti dall’Amministrazione a una strategia rivolta al miglioramento dell’accessibilità, alla sostenibilità degli spostamenti, alla riqualificazione delle strutture e alla loro funzione sociale.

Dodici milioni per scuole, mense e prima infanzia

Oltre 12 milioni di euro sono stati destinati al sistema educativo. Le risorse riguardano nuove scuole, mense scolastiche, interventi di adeguamento sismico e nuovi posti nei servizi per la prima infanzia.

L’assessora all’Istruzione Francesca Tizi ha ricordato la complessità delle procedure affrontate e il lavoro svolto dagli uffici nonostante le limitate disponibilità di personale. A settembre sono previste le inaugurazioni della scuola primaria di San Martino in Campo, del nido di Case Bruciate e delle mense della primaria Sabatini di Colle Umberto e di Casa del Diavolo.

La scuola di Cenerente era stata inaugurata nel settembre 2024, mentre la scuola Mazzini di Ponte San Giovanni nell’ottobre 2025. Il complesso degli interventi punta a rendere gli spazi educativi più sicuri, moderni e funzionali.

Patrimonio culturale, 2,4 milioni per due interventi

Il PNRR ha riservato 2,4 milioni di euro alla valorizzazione del patrimonio culturale. Le risorse riguardano il recupero della Torre campanaria di Collestrada e il nuovo parco archeologico dell’Ipogeo dei Volumni.

Anche questo settore rientra nel quadro degli investimenti destinati a lasciare effetti permanenti oltre la conclusione del Piano. Il recupero dei beni culturali si affianca infatti agli interventi su infrastrutture, servizi, quartieri e ambiente, componendo il quadro complessivo degli investimenti realizzati attraverso le risorse assegnate al Comune.

La macchina amministrativa dietro il Piano

La presentazione del bilancio ha dedicato un’attenzione particolare al lavoro degli uffici comunali, considerato uno degli elementi centrali nell’attuazione del programma. Il PNRR ha imposto procedure, rendicontazioni, monitoraggi e scadenze che hanno richiesto un coordinamento continuo tra numerosi settori dell’Ente.

Per seguire l’attuazione sono stati prodotti 6 report trimestrali di monitoraggio e 7 report sulle criticità, affrontate anche attraverso il confronto con le amministrazioni centrali. La struttura ha coinvolto Responsabili Unici del Procedimento, tecnici, uffici amministrativi, ragioneria, contratti, gare, comunicazione e controllo di gestione.

La dimensione amministrativa emerge dai numeri: 100 procedure di affidamento, 47 contratti PNRR, 79 delibere di Giunta e 1.244 determinazioni dirigenziali. A queste attività si sono aggiunti controlli, adempimenti contabili e operazioni necessarie per garantire il rispetto delle regole previste.

Pagamenti per 117 milioni di euro

Sul piano finanziario, il Comune ha emesso 1.614 mandati di pagamento, per un totale di 117 milioni di euro già pagati. Sono stati utilizzati 898 capitoli di bilancio dedicati e predisposti 72 fascicoli digitali relativi agli interventi PNRR.

Il sistema di monitoraggio ha compreso anche 7 report finanziari e 84 comunicazioni alla Guardia di Finanza previste dal protocollo d’intesa. Si tratta di una struttura documentale e contabile che ha accompagnato l’intero ciclo degli interventi, dall’avvio delle procedure fino alla rendicontazione.

L’attività di comunicazione istituzionale ha prodotto inoltre 553 articoli di rassegna stampa e 30 video istituzionali, attraverso i quali è stato documentato l’avanzamento dei progetti e l’impiego delle risorse.

Centocinque assunzioni tra il 2025 e il 2026

Parallelamente alla realizzazione degli interventi, il Comune ha avviato un percorso di rafforzamento della propria struttura. Tra il 2025 e il 2026 sono state effettuate 105 nuove assunzioni, inserite in un processo di riorganizzazione interna.

L’obiettivo è stato sostenere il carico straordinario generato dal PNRR e consolidare competenze destinate a rimanere all’interno dell’Ente anche dopo la conclusione del programma.

Il direttore generale Roberto Gerardi ha evidenziato proprio la dimensione organizzativa della sfida, sottolineando il metodo di collaborazione tra i settori e il ruolo della cabina di regia nel gestire tempestivamente le criticità. Il lavoro ha coinvolto, tra gli altri, RUP, uffici tecnici, ragioneria, Avvocatura, contratti, progetti europei, comunicazione e gli altri servizi comunali interessati.

Ferdinandi: continuità amministrativa per le opere

La sindaca Vittoria Ferdinandi ha definito il PNRR la maggiore sfida amministrativa affrontata dal Comune negli ultimi anni, collegando i risultati ottenuti al lavoro congiunto di amministratori, dirigenti, tecnici e personale.

Ferdinandi ha posto l’accento anche sulla continuità amministrativa. L’attuale Giunta ha infatti portato avanti progetti avviati negli anni precedenti, compresi quelli caratterizzati dalle maggiori complessità, con l’obiettivo di rispettare le scadenze e salvaguardare i finanziamenti.

Secondo la sindaca, le opere pubbliche devono essere considerate patrimonio della città indipendentemente dall’Amministrazione che ne avvia la progettazione o ne completa la realizzazione. Il lavoro svolto con il PNRR viene inoltre indicato come una base organizzativa e professionale per affrontare i prossimi programmi di investimento.

Innovazione digitale, il Piano guarda al 2028

L’assessore all’Innovazione e Smart City Andrea Stafisso ha collegato gli interventi finanziati dal PNRR a una strategia più ampia di trasformazione digitale dell’Ente. Dall’esperienza maturata è nato il Piano di Evoluzione Digitale del Comune di Perugia, elaborato insieme ai dirigenti e agli uffici.

Il programma accompagnerà l’Amministrazione fino al 2028. L’obiettivo indicato è valorizzare gli strumenti già disponibili, aumentandone l’utilizzo concreto, e sviluppare nuove soluzioni per migliorare i servizi e l’organizzazione comunale.

Stafisso ha richiamato il lavoro dell’area ICT e la collaborazione tra le diverse strutture, considerata determinante per raggiungere gli obiettivi fissati nell’ambito della digitalizzazione.

Servizi sociali, autonomia al centro dei progetti

L’assessora ai Servizi Sociali Costanza Spera ha illustrato gli interventi dedicati alle persone più fragili. Centodiciannove famiglie sono state sostenute attraverso domotica e adattamenti delle abitazioni, con l’obiettivo di favorire la permanenza a domicilio di anziani non autosufficienti e persone con disabilità.

Altre 34 famiglie sono state coinvolte nel programma P.I.P.P.I., finalizzato alla prevenzione dell’allontanamento dei minori dal nucleo familiare e accompagnato anche da percorsi di inclusione culturale.

Un ulteriore progetto ha riguardato giovani nello spettro dell’autismo. Il finanziamento, pari a circa 300 mila euro, è stato recuperato e riorganizzato dal Comune evitando la perdita delle risorse. Cinque ragazzi hanno potuto sperimentare percorsi di vita autonoma e di accompagnamento verso l’inserimento lavorativo.

Il programma ha interessato anche la supervisione e la formazione di assistenti sociali, educatori e personale amministrativo, puntando sul rafforzamento delle competenze degli operatori e sulla collaborazione tra Comune, Azienda sanitaria, Terzo settore e realtà territoriali.

Ambiente, lavori pubblici, mobilità e sport

L’assessore all’Ambiente David Grohmann ha evidenziato il ruolo del PNRR nella transizione ecologica, con interventi sul verde urbano, sulla mitigazione del rischio idrogeologico, sugli spazi pubblici e sull’innovazione nella gestione dei rifiuti.

L’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Zuccherini ha richiamato invece il lavoro della struttura tecnica, impegnata contemporaneamente nell’attuazione delle opere finanziate e nella progettazione degli interventi futuri. L’esperienza viene considerata una base per proseguire la rigenerazione di quartieri e frazioni.

L’assessore alla Mobilità e allo Sport Pierluigi Vossi ha indicato nel benessere delle persone il filo conduttore degli investimenti, dal Metrobus alla mobilità sostenibile fino agli impianti sportivi, con attenzione all’accessibilità, all’inclusione e all’efficienza energetica.

Dall’esperienza PNRR ai prossimi investimenti

Con la conclusione di 55 interventi sui 57 programmati, il bilancio presentato dal Comune guarda anche alla fase successiva. L’Amministrazione intende utilizzare le competenze maturate per affrontare nuove opportunità di finanziamento e programmare ulteriori opere.

Tra le prospettive indicate figurano le risorse individuate attraverso l’assestamento di bilancio, i nuovi finanziamenti nazionali ed europei e il piano triennale delle opere pubbliche.

Gli ambiti richiamati comprendono rigenerazione urbana, patrimonio culturale, riqualificazione di Piazza IV Novembre, Percorso Verde di Pian di Massiano, efficientamento energetico, mobilità sostenibile e politiche sociali.

Il PNRR viene quindi considerato non soltanto come un insieme di opere finanziate con risorse straordinarie, ma come un’esperienza che ha modificato anche l’organizzazione interna del Comune. Accanto alle infrastrutture realizzate restano procedure, competenze professionali, strumenti di monitoraggio e capacità di coordinamento maturate durante l’attuazione.

Un patrimonio di opere e competenze per il Comune

Il quadro illustrato a Palazzo dei Priori restituisce una programmazione distribuita su numerosi settori della città. Digitalizzazione, inclusione sociale, ambiente, rigenerazione urbana, mobilità, sport, istruzione e cultura sono gli ambiti nei quali si concentrano gli oltre 205 milioni di euro di investimenti.

Il raggiungimento di tutti i target europei e l’assenza di definanziamenti rappresentano i dati con cui il Comune chiude il bilancio presentato alla città. Alle opere si affianca il lavoro amministrativo svolto per rispettare procedure, tempi e controlli previsti dal Piano.

La fase successiva sarà legata al completamento dell’intero programma e alla capacità di utilizzare l’esperienza acquisita per i nuovi investimenti già individuati dall’Amministrazione. Il patrimonio lasciato dal PNRR comprende così sia gli interventi realizzati sul territorio sia una struttura comunale rafforzata e chiamata a gestire le prossime opportunità di sviluppo della città.

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