L’Umbria guida l’eccellenza nautica con il suo Cluster

L’Umbria guida l’eccellenza nautica con il suo Cluster

Innovazione e sinergie spingono la cantieristica umbra

L’Umbria si conferma protagonista inattesa ma determinata nel panorama della nautica di lusso, grazie alla crescita strutturata del Cluster Nautico Umbro, oggi uno dei poli manifatturieri più dinamici del settore a livello nazionale. In una regione senza mare, ma con una tradizione industriale solida e una cultura del fare radicata nei territori, la cantieristica di alta gamma trova nuova linfa nella capacità di fare rete tra imprese, istituzioni e sistema della conoscenza.​

Nel corso di un incontro promosso da Sviluppumbria, al quale hanno partecipato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e l’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti, è stato delineato il profilo aggiornato del Cluster e la visione che ne orienta le scelte strategiche. Al centro restano tre assi portanti: qualità dei materiali e delle lavorazioni, innovazione tecnologica lungo l’intera filiera e apertura convinta ai mercati internazionali, con l’obiettivo di consolidare rapporti strutturali con i principali cantieri di Super, Mega e Giga yacht.​

Il Cluster riunisce oggi 13 aziende umbre specializzate in comparti chiave per l’allestimento degli yacht di alta gamma, sostenute da un ecosistema di oltre 220 imprese dell’indotto, circa il 70% delle quali localizzate in Umbria. Il giro d’affari complessivo ha raggiunto nel 2024 i 265 milioni di euro, con 1.500 addetti diretti e una filiera che impiega ulteriori professionalità nei servizi collegati, dai trasporti all’ingegneria.​

Le previsioni per i prossimi anni confermano una traiettoria di crescita robusta: le stime indicano un incremento medio annuo del 13% nel triennio a venire, trainato soprattutto dai segmenti Super, Mega e Giga yacht, dove la domanda di personalizzazione, materiali pregiati e soluzioni tecnologiche avanzate continua a salire. In questo scenario, il Cluster umbro punta a rafforzare il proprio posizionamento come partner integrato, in grado di seguire l’intero ciclo della commessa, dalla progettazione dei componenti fino alla finitura degli interni.​

All’interno della rete operano imprese attive nel trattamento del marmo, del vetro, del legno, dei metalli, del tessile, dell’illuminazione e dell’arredo, settori che in Umbria vantano una lunga tradizione artigianale oggi arricchita da investimenti in ricerca e sviluppo. La combinazione tra maestria manuale e tecnologie avanzate consente di realizzare componenti e ambienti di bordo ad altissimo contenuto estetico e funzionale, con standard di qualità in linea con le richieste dei cantieri più esigenti.​

La collaborazione strutturata con Sviluppumbria e il supporto costante della Regione hanno trasformato il Cluster in un interlocutore unico per le commesse internazionali, semplificando i processi per gli armatori e per i grandi gruppi della nautica. Grazie a una filiera corta ma altamente specializzata, il sistema umbro offre tempi di risposta più rapidi, maggiore controllo sulla tracciabilità dei materiali e una riduzione complessiva dei costi e dei rischi legati alla dispersione produttiva.​

In vista della fiera METSTRADE di Amsterdam, uno degli appuntamenti più rilevanti a livello mondiale per le tecnologie e i componenti per la nautica, il Cluster si prepara a un passaggio di ulteriore visibilità. Dal 19 al 21 novembre 2024, le imprese umbre saranno presenti nel SuperYacht Pavilion, con una delegazione istituzionale e imprenditoriale incaricata di presentare nuove soluzioni e prodotti destinati ai cantieri di fascia alta.​

La partecipazione a METSTRADE è considerata una tappa cruciale per rafforzare ulteriormente la presenza dell’Umbria sui mercati globali, sia in Europa sia in aree in forte espansione come Medio Oriente e Nord America. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare la visibilità fieristica in accordi duraturi, ampliare il portafoglio clienti e intercettare nuove linee di collaborazione con designer, architetti navali e player della componentistica avanzata.​

Il presidente del Cluster, Giorgio Rellini, ha sottolineato più volte l’orgoglio di guidare una filiera di eccellenza in un territorio che, pur non affacciandosi sul mare, è riuscito a ritagliarsi uno spazio riconosciuto nella nautica di lusso mondiale. La sfida, ora, è consolidare questo risultato coinvolgendo le nuove generazioni: alle scuole e ai giovani viene proposto un racconto diverso dell’Umbria, non solo terra d’arte e turismo, ma anche laboratorio avanzato di manifattura ad alto valore aggiunto.​

Anche Luca Ferrucci, amministratore unico di Sviluppumbria, rimarca come il vero vantaggio competitivo del Cluster nasca dalla cooperazione tra imprese, che ha superato logiche individualistiche e frammentate a favore di una strategia condivisa. Il modello di rete ha permesso di mettere in comune competenze, investimenti in innovazione e attività di promozione, generando una crescita più equilibrata e resiliente rispetto a contesti in cui ogni azienda procede in modo isolato.​

Il caso del Cluster Nautico Umbro diventa così simbolo di una manifattura che non si limita a resistere ai cambiamenti globali, ma li utilizza per riposizionarsi su segmenti premium, dove contano personalizzazione, sostenibilità e qualità percepita. In questo quadro, l’Umbria aspira a essere sempre più riconosciuta come “regione delle sorprese”, capace di portare la propria identità produttiva a bordo degli yacht più prestigiosi che solcano mari e oceani in tutto il mondo.

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