Lavoratori della Treofan Terni presidiano i cancelli dello stabilimento di Battipaglia

 
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Lavoratori della Treofan Terni presidiano i cancelli dello stabilimento di Battipaglia

Lavoratori della Treofan Terni presidiano i cancelli dello stabilimento di Battipaglia

Si inasprisce la lotta per la salvaguardia dello stabilimento Treofan di Terni. Questa mattina una delegazione di lavoratori si è recata davanti i cancelli il sito di Battipaglia per impedire ai tecnici olandesi e di Brindisi di entrare nella fabbrica campana per effettuare un sopralluogo finalizzato allo spostamento dei macchinari in altri siti del Gruppo Jindal, sottraendoli di fatto a quello umbro, che aspetta le attrezzature garantire la produzione presente e futura e la continuità lavorativa alle maestranze. L’Ugl Chimici di Terni chiede un impegno serio e concreto al Ministero dello Sviluppo Economico, un intervento energico ed immediato per costringere l’azienda indiana a rivedere la propria strategia che punta ad indebolire il sito di Terni per portarlo alla chiusura definitiva.

Nei prossimi giorni andrò personalmente a Terni per essere ancora una volta al fianco dei 150 lavoratori dell’azienda Treofan”. Lo annuncia il consigliere Vincenzo Bianconi (gruppo Misto) sottolineando che “da umbro, prima ancora che da consigliere regionale, non posso accettare che uno stabilimento produttivo ed efficiente del polo chimico venga depotenziato volontariamente mettendo a rischio il futuro occupazionale del personale altamente specializzato e, di conseguenza, delle loro famiglie. Un’operazione fuori da ogni logica che le Istituzioni hanno il dovere di contrastare con la massima determinazione e tempestività. Io sarò a fianco dei lavoratori ed utilizzerò ogni strumento a mia disposizione”. Bianconi aggiunge che “non possiamo e non dobbiamo permettere che il sito venga depredato delle sue produzioni più profittevoli, che i suoi clienti vengano indirizzati ad acquistare prodotti ad altro marchio della stessa multinazionale realizzati in altri paesi. Rendere non più profittevole la Treofan di Terni per poi poterla chiudere facilmente: gli accordi non erano questi”. “Oggi più che mai – conclude Vincenzo Bianconi – serve essere compatti, in difesa di tutte quelle aziende che dimostrano di avere le carte in regola per affrontare presente e futuro. Non possiamo permetterci il lusso di perdere anche queste, perché senza di loro non avremo la forza di aiutare quelle che devono essere risanate e rilanciate. La sfida

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