Industria 5.0: Una Svolta per la Manifattura Umbra

CNA Rivela le Necessità Regionali per Massimizzare gli Effetti del Pacchetto

Industria 5.0: Una Svolta per la Manifattura Umbra

Industria 5.0: Una Svolta per la Manifattura Umbra

“Dall’applicazione delle nuove misure previste nel pacchetto Industria 5.0 potrà arrivare un ulteriore slancio alla crescita della manifattura umbra. Ma per massimizzare i risultati serviranno strumenti regionali di accompagnamento, per facilitare l’accesso al credito da parte delle imprese agendo sull’abbattimento del costo del denaro”.

È questa, in estrema sintesi, la sostanza del messaggio lanciato da Francesco Vestrelli, responsabile regionale di CNA produzione, nel corso della conferenza stampa organizzata per presentare il focus sulle imprese manifatturiere realizzato in collaborazione con il centro studi Sintesi.

Il piano Industria 5.0 offre nuovi crediti d’imposta per gli investimenti in digitalizzazione e sostenibilità, un’opportunità che le imprese umbre, soprattutto quelle manifatturiere, possono sfruttare per crescere e innovarsi. Tuttavia, per accedere a tali incentivi, le imprese devono essere in grado di finanziare interamente gli investimenti iniziali. Data l’attuale elevata spesa finanziaria, Vestrelli propone l’attivazione di strumenti regionali per agevolare l’accesso al credito, tramite l’aumento delle garanzie a favore delle banche e la riduzione dei tassi d’interesse.

Il report presentato da Francesca Tasselli, responsabile regionale della Comunicazione CNA, ha approfondito la situazione del settore manifatturiero umbro. Le imprese meccaniche sono le più numerose, seguite dal settore moda che registra un notevole tasso di natalità. La maggior parte della forza lavoro è impiegata nelle micro e piccole imprese, che rappresentano l’80% del comparto. Tasselli ha anche evidenziato l’importanza della dimensione media delle imprese manifatturiere, superiore alla media regionale.

Durante la conferenza stampa sono stati illustrati gli incentivi del pacchetto Industria 5.0, con particolare attenzione al finanziamento per l’autoproduzione di energia. Paola Sorbi, esperta dei servizi innovativi di CNA, ha spiegato i dettagli degli incentivi finanziari, che possono coprire fino al 45% dell’investimento totale. Tuttavia, Sorbi ha sottolineato la complessità delle procedure di accesso agli incentivi, richiedendo certificazioni energetiche e di spesa.

Gianpaolo Cicioni, presidente regionale di CNA Produzione, ha evidenziato il ruolo predominante delle micro, piccole e medie imprese nel panorama manifatturiero umbro. Ha condiviso la sua esperienza personale di crescita dimensionale e diversificazione dei mercati di riferimento. Tuttavia, ha anche menzionato gli ostacoli attuali rappresentati dal costo elevato del denaro e dalla carenza di manodopera.

Infine, Vestrelli ha ribadito l’importanza di adottare misure regionali per facilitare l’accesso al credito, al fine di massimizzare gli effetti del pacchetto Industria 5.0 sulla manifattura umbra. Ha citato le dichiarazioni del ministro Giorgetti riguardo ai costi insostenibili delle garanzie sui prestiti, sottolineando l’urgenza di affrontare questa sfida per garantire la sostenibilità del settore.

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