Il magnate emiratino acquisisce resort e golf in Umbria
La Tenuta di Antognolla, ben 500 ettari alle pendici del Monte Tezio, è stato acquistato da Eagle Hills Properties, società di investimento e sviluppo immobiliare con sede a Dubai. La transazione, che avrebbe interessato l’intero pacchetto azionario, sarebbe stata condotta sotto la guida di Mohamed Alabbar, fondatore di Emaar Properties, noto per il Burj Khalifa e il Dubai Mall, e uno dei principali investitori del Medio Oriente.
La proprietà, fino a ieri detenuta dal magnate russo Andrey Yakunin insieme ad altri soci di minoranza, sarebbe passata integralmente al gruppo emiratino, consolidando così il ruolo di Antognolla come marchio umbro di rilevanza internazionale.
L’operazione, che si stima possa aggirarsi intorno ai 150 milioni di euro, più l’investimento necessario al completamento della parte Resort, quindi una delle più importanti nella storia della nostra regione, sarebbe stata completata nella metà di ottobre, in un contesto di massima riservatezza.
Alcune settimane prima, Alabbar avrebbe visitato l’Umbria, soggiornando in un noto hotel di Assisi, con l’obiettivo di finalizzare il contratto internazionale e illustrare il progetto di sviluppo alle istituzioni locali. In tale occasione, sarebbero stati incontrati la governatrice Stefania Proietti e la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, per discutere il piano di rilancio del complesso.
Il progetto prevede il completamento del resort, caratterizzato dal prestigioso marchio Six Senses, mentre sarebbero ulteriormente rafforzati il già operativo campo da golf (considerato il più bello d’Italia), la produzione vitivinicola, il ristorante La Boiola, i casali ricettivi già operativi e le residenze a marchio che punteggiano la tenuta.
L’iniziativa quindi comporterà ulteriori investimenti per rafforzare la posizione di Antognolla nel segmento alto del mercato immobiliare internazionale, con ricadute occupazionali e di immagine per la nostra regione, seguendo il trend positivo creato negli ultimi anni.
La liquidità del gruppo Emaar, con utili in crescita del 25% lo scorso anno e un fatturato pari a 18,9 miliardi di dirham, offrirebbe le basi finanziarie per eventuali ulteriori acquisizioni nel Belpaese, confermando l’Italia come possibile mercato strategico per gli investimenti del magnate emiratino.
Andrey Yakunin, originario della Russia e residente a Londra, avrebbe ceduto le sue quote dopo aver sviluppato la tenuta, trasformando il castello e le proprietà annesse in una struttura già orientata al turismo di lusso. Con doppia cittadinanza, russa e britannica, Yakunin è attivo in diversi progetti immobiliari internazionali.
Mohamed Alabbar, classe 1956, e’ noto per aver fondato Eagle Hills e Noon.com, oltre a essere socio di Yoox Net-A-Porter e presidente del gruppo alimentare Americana. Laureato in amministrazione aziendale, con una carriera imprenditoriale segnata da progetti di livello globale, il tycoon potrebbe vedere nell’acquisizione di Antognolla un’opportunità strategica non solo per sviluppare il resort, ma anche per rafforzare la presenza internazionale del gruppo in Europa, sfruttando le potenzialità turistiche e le agevolazioni fiscali offerte dalla zona.
Il passaggio di proprietà segnerebbe un momento significativo per l’Umbria, che potrebbe consolidarsi come destinazione di lusso nel panorama internazionale, attirando investitori e turisti grazie all’interesse di uno dei più influenti uomini d’affari del pianeta e posizionandosi definitivamente grazie a questa operazione come la ‘nuova Toscana’.


Commenta per primo