Covid, l’Umbria vuole ripartire da 4 maggio, ecco il cronoprogramma

 
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Coronavirus, Presidente Tesei firma ordinanza per riapertura ulteriori attività dal 15 giugno

Covid, l’Umbria vuole ripartire da 4 maggio, ecco il cronoprogramma

L’Umbria vuole ripartire e non è d’accordo con il nuovo DPCM del Governo. La presidente dell’Umbria, Donatella Tesei, oggi alla Conferenza delle Regioni presenterà un cronoprogramma di preaperture già validato dal Comitato scientifico, avallato dall’Università e condiviso con le associazioni di categoria e i sindacati. Lo riportano oggi i quotidiani della carta stampata.

Oltre all’asporto, alle visite a parenti, all’accesso ai cimiteri, all’avvio del commercio all’ingrosso, ai cantieri, al manifatturiero e all’edilizia residenziale e pubblica, l’Umbria dal 4 maggio inserisce la tolettatura per gli animali, il commercio al dettaglio, ok a parrucchieri e barbieri, mantenendo la distanza di 2 metri. Tesei vorrebbe poi dal 18 maggio far riaprire bar e ristoranti, ma solo con il rispetto di tutte le misure di sicurezza sanitaria e una capacità del 50 per cento circa.

Estetisti, massaggi e tatuatori dal 25 maggio e dall’1 giugno l’Umbria ripartirebbe con i villaggi vacanze, i campeggi, agli agriturismi. Formazione dei lavoratori, utilizzo dei dispositivi di sicurezza, test sierologici al riavvio delle attività, misurazione della temperatura, distanziamento. Questi i cinque punti già concordati con associazioni e sindacati. Ma sarà sospensione se cresce l’indice R con zero. La presidente ha già incontrato i rappresentanti di Confcommercio, Cna, Confartigianato Confindustria e sindacati. Quest’ultimi vorrebbero riaprire al 18 maggio. L’Umbria, però, vuole fare tutto questo solo con l’autorizzazione del Governo. La presidente ha scelto di non emettere ordinanze in contrasto con il DPCM che potrebbero essere impugnate.

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