Accordo di programma: Fiom-Cgil chiede misure prima del 2029
📌 FLASH NEWS – Ast Terni, al Mimit confronto sull’accordo di programma. Fiom chiede interventi su energia e rottame prima del 2029: investiti 516 milioni su 557. La Regione apre un tavolo sulle concessioni idroelettriche e punta su Pentima.
Il confronto al ministero
L’attuazione dell’accordo di programma per Acciai Speciali Terni è stata esaminata lunedì 28 settembre a Roma, durante un incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Al centro del confronto, le prospettive industriali dello stabilimento e il peso dei costi energetici sulla produzione.
Al tavolo hanno partecipato il ministro Adolfo Urso, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e gli assessori regionali Thomas De Luca e Francesco De Rebotti. Sono intervenuti anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. La riunione di monitoraggio era stata richiesta otto mesi fa dalle segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm.
Investimenti e richieste della Fiom
Secondo quanto riferito dalla Fiom-Cgil, l’azienda ha comunicato di aver utilizzato 516 milioni di euro dei 557 milioni previsti dal programma di investimenti. Restano in sospeso i 411 milioni destinati al magnetico.
Per il sindacato, il completamento degli interventi già programmati avviene in condizioni più difficili rispetto a quelle esistenti quando fu definito l’accordo. L’aumento dei prezzi dell’energia e la crisi internazionale, osserva la Fiom, incidono sul comparto siderurgico italiano. Da qui la richiesta alle istituzioni di affrontare prima del 2029 sia il costo dell’energia sia l’approvvigionamento del rottame ferroso.
In una nota, Loris Scarpa, coordinatore nazionale Fiom-Cgil per la siderurgia, e Alessandro Rampiconi, segretario generale Fiom Terni, richiamano anche gli impegni sul lavoro. Il sindacato chiede di completare le stabilizzazioni e di prevedere un ricambio del personale che contribuisca a migliorare l’organizzazione e le condizioni di lavoro.
Concessioni idroelettriche e centrale di Pentima
Sul versante energetico, la Regione Umbria ha annunciato l’apertura di un tavolo tecnico dedicato al disegno di legge regionale, già preadottato, sulle grandi derivazioni idroelettriche. Il confronto servirà a esaminare preventivamente eventuali criticità di legittimità costituzionale delle norme.
La Regione ha inoltre presentato un calendario delle fasi amministrative fino alla scadenza naturale delle concessioni, prevista nel 2029. Per la centrale idroelettrica di Pentima intende avviare la procedura di gara nel più breve tempo possibile. Questa sarà gestita separatamente dalle altre concessioni regionali, tenendo conto della proprietà delle opere bagnate in capo ad Arvedi Ast.
Le misure per il rottame ferroso
La presidente Stefania Proietti ha confermato la disponibilità della Regione a sostenere in sede europea i provvedimenti nazionali per la competitività della siderurgia. Tra le misure indicate figura il credito d’imposta per l’acquisto e l’utilizzo del rottame ferroso, ritenuto utile per ridurre i costi di produzione dei forni elettrici.
Per l’amministrazione regionale, i progressi riferiti sugli investimenti e sull’occupazione devono essere accompagnati da soluzioni rapide sul costo dell’energia. Il confronto proseguirà quindi su percorsi normativi, concessioni idroelettriche e misure a sostegno della produzione dello stabilimento ternano.

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