Violenza sessuale su minore, a Fontivegge, misura cautelare dopo indagini

Violenza sessuale su minore, a Fontivegge, misura cautelare dopo indagini

Provvedimento eseguito dai Carabinieri nei pressi della stazione

Un 45enne di origine marocchina è stato arrestato a Perugia con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di un minorenne, al termine di un’indagine rapida e strutturata coordinata dalla Procura guidata da Raffaele Cantone. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP, è stata eseguita dai Carabinieri della Stazione cittadina con il supporto della Squadra di Intervento Operativo dell’8° Reggimento “Lazio”.

L’aggressione denunciata dal ragazzo

La vicenda nasce dalla denuncia di un diciassettenne, che ha raccontato ai militari un episodio avvenuto verso le 19:30 alla fine di gennaio in via Cortonese, zona molto frequentata del capoluogo umbro. Il giovane ha riferito di essere stato avvicinato da uno sconosciuto che, dopo averlo seguito per diversi metri, avrebbe iniziato a rivolgergli avances esplicite. Nonostante il rifiuto, l’uomo lo avrebbe costretto con la forza a un contatto fisico sulle proprie parti intime.

Il ragazzo, in evidente stato di allarme, ha tentato di attirare l’attenzione dei passanti ricorrendo al “Signal for Help”, il gesto internazionale utilizzato per chiedere aiuto in situazioni di violenza. Non avendo ottenuto risposta, è riuscito comunque a sottrarsi all’aggressore e a rifugiarsi in un esercizio commerciale della zona, dove il personale gli ha fornito assistenza immediata.

Le indagini e l’identificazione del sospettato

L’attività investigativa dei Carabinieri si è sviluppata attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza cittadina, il riscontro delle testimonianze e il riconoscimento fotografico effettuato dalla persona offesa. Gli elementi raccolti hanno permesso di individuare il soggetto ritenuto, allo stato, presunto responsabile dell’aggressione.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo era già coinvolto in precedenti vicende giudiziarie, anche per reati contro la persona. La sua condizione di senza fissa dimora è stata valutata come ulteriore elemento di rischio, tale da rendere necessaria una misura restrittiva per prevenire nuove condotte della stessa natura.

La misura cautelare e l’arresto

La Procura ha richiesto la custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e un concreto pericolo di reiterazione del reato. Il GIP ha condiviso la prospettazione accusatoria e ha disposto l’ordinanza, eseguita dai Carabinieri che hanno rintracciato il destinatario nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Perugia-Fontivegge.

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