Unistrapg, Grego Bolli e Spina non parlano, ora tocca a Olivieri e Rocca

 
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Unistrapg, Grego Bolli e Spina non parlano, ora tocca a Olivieri e Rocca

Si sono avvalse della facoltà di non rispondere la rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia, Giuliana Grego Bolli e la docente Stefania Spina, interrogate mercoledì mattina nell’ambito dell’indagine sul caso Suarez e il presunto esame truccato per la certificazione d’italiano al calciatore, lo scorso settembre. Entrambe difese dallo studio
del professor David Brunelli.

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Il primo round degli interrogatori di garanzia di fronte al gip Piercarlo Frabotta si è concluso nel giro di un’ora. Mercoledì mattina, insieme ai suoi avvocati, la prima ad arrivare in tribunale è stata la rettrice Giuliana Grego Bolli, sospesa per otto mesi e accusata di falso e rivelazione di segreto d’ufficio. Nascosta sotto un grande cappello e una mascherina era irriconoscibile. Il giudice dovrà esprimersi sulla conferma della misura cautelare.

Poco dopo è toccato alla professoressa Stefania Spina, ex direttrice per il centro della valutazione e le certificazioni linguistiche dell’Ateneo, figura chiave dell’inchiesta. E’ stata lei secondo l’accusa a concordare con il calciatore i contenuti dell’esame. Ci sarebbe un file in pdf inviato da Spina a Suarez cinque giorni prima. Secondo le intercettazioni la stessa sessione d’esame era stata organizzata ad hoc per assecondare le richieste della Juventus che voleva acquistare il calciatore ed aveva fretta di fargli acquisire la certificazione per la cittadinanza italiana. Anche Spina si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

Giovedì toccherà al direttore generale dell’ateneo Simone Olivieri (difeso dall’avvocato Francesco Falcinelli), e Lorenzo Rocca, difeso da Cristiano Manni. Entrambi dovranno rispondere alle domande sugli accordi con la Juventus durante le telefonate con avvocati e manager agli inizi di settembre.

La governatrice Donatella Tesei, il sindaco di Perugia Andrea Romizi, il presidente della Provincia di Perugia Luciano Bacchetta invitano la rettrice a mollare il rettorato: “Un atto di responsabilità che porti i destinatari delle misure interdittive a fare un passo indietro, per il bene e nell’interesse dell’Università per Stranieri di Perugia”. È quanto auspicano la Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, il Presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta, e il sindaco del capoluogo, Andrea Romizi, che si sono riuniti ieri mattina e che stanno seguendo con attenzione, anche attraverso una interlocuzione che la Presidente Tesei sta avendo con il Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, le vicende che riguardano una delle più importanti istituzioni culturali cittadine, che è stata e dovrà continuare ad essere fiore all’occhiello per l’intera regione. Se da un lato le vicende giudiziarie seguiranno il loro corso nelle sedi preposte, dall’altro gli esponenti delle tre Istituzioni umbre ritengono unanimemente necessario che vi sia un rapido avvicendamento della “governance” e della struttura amministrativa universitaria al fine di tutelare al meglio l’immagine, il funzionamento ed il futuro dell’Università per Stranieri.

Sulla stessa linea il deputato Pd Walter Verini: “Ho avuto modo, come parlamentare dell’Umbria, di rappresentare al Ministro dell’Università Gaetano Manfredi tutta la preoccupazione per la situazione che sta attraversando l’Università per Stranieri di Perugia. Il Ministro sta seguendo la vicenda con grande attenzione nell’ambito delle proprie competenze e prerogative. Al di là dell’iter giudiziario, che sta facendo il suo corso e che non riguarda solo vicende legate al calcio (iter giudiziario sul quale non è giusto entrare) la preoccupazione riguarda la crisi di credibilità dell’Istituzione Università per Stranieri, che deve essere pienamente recuperata, la piena motivazione da restituire al corpo docente e non docente, a quello amministrativo e agli stessi studenti.  Per questo appare ragionevole auspicare che da parte dei vertici siano compiuti tutti i passi necessari per separare le vicende penali da quelle istituzionali, così da consentire all’Università per Stranieri di Perugia e alle istituzioni di procedere prima possibile ad un profondo rinnovamento democratico e trasparente degli organi e delle funzioni di Governo di Palazzo Gallenga, per restituire alla Stranieri un ruolo all’altezza delle sue migliori tradizioni e soprattutto all’altezza delle sfide del futuro, anche immediato”.



 

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