Ufficio postale Ponte Valleceppi chiuso: la protesta aumenta

Ufficio postale Ponte Valleceppi chiuso: la protesta aumenta

I disagi dei residenti a Perugia dopo la chiusura della sede

La prolungata serrata dello sportello di prossimità scatena l’iniziativa politica locale. I rappresentanti istituzionali del territorio si attivano formalmente per sbloccare lo stallo che penalizza la frazione umbra, rimasta priva di un punto di riferimento essenziale per la gestione delle attività quotidiane.

L’istanza ufficiale ai vertici aziendali e ministeriali

Il capogruppo della lista Fare Perugia con Romizi – Forza Italia, Augusto Peltristo, insieme al collega di schieramento in consiglio comunale Edoardo Gentili, ha inviato un sollecito formale indirizzato ai massimi livelli dirigenziali di Poste Italiane. Il documento, trasmesso ai responsabili provinciali, regionali e nazionali dell’azienda, è stato notificato contestualmente anche al Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’obiettivo primario dell’azione politica consiste nell’ottenere delucidazioni immediate e dettagliate sul futuro della struttura periferica, i cui battenti risultano sbarrati dallo scorso 4 aprile a causa dei gravi danneggiamenti strutturali provocati da un raid criminale.

Le ripercussioni quotidiane sulla cittadinanza fragile

A oltre due mesi dall’evento delittuoso, gli abitanti del quartiere lamentano una totale assenza di comunicazioni trasparenti in merito alla tempistica necessaria per il ripristino dei locali. Questa carenza informativa amplifica le difficoltà logistiche della popolazione locale. Peltristo e Gentili hanno evidenziato come l’assenza di questo presidio pubblico stia penalizzando pesantemente le fasce più deboli della comunità, con particolare riferimento agli anziani e ai soggetti fragili che non hanno la possibilità di spostarsi autonomamente verso le sedi limitrofe per riscuotere le pensioni o effettuare i pagamenti.

Le richieste di chiarimento sul cronoprogramma dei lavori

All’interno della missiva formale, i due esponenti di centrodestra chiedono alle autorità competenti un quadro preciso sull’entità dei danni materiali registrati e sullo stato di avanzamento degli interventi di messa in sicurezza. Viene inoltre sollecitata la definizione di un cronoprogramma ufficiale che indichi con certezza la data di riapertura al pubblico dello sportello. Un capitolo rilevante dell’interpellanza riguarda la predisposizione di soluzioni alternative temporanee, come il potenziamento degli uffici postali dei paesi vicini o l’attivazione di presidi mobili sostitutivi per ridurre l’impatto del disservizio sul territorio fino alla completa risoluzione della problematica.

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