Ucciso ad Umbertide, alcol, gelosia e droga alla base dell’omicidio

 
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Ucciso ad Umbertide, alcol, gelosia e droga alla base dell’omicidio

Sangue dappertutto, davanti all’appartamento, sulle scale, sul muro, sul marciapiede e anche su una panchina che si trova fuori lungo la strada. Una lite tra due stranieri, per motivi passionali, è finita con un omicidio. Un uomo di 35 anni è morto. E’ accaduto in pieno centro, in via Roma 48 a Umbertide, nella notte tra sabato 17 e domenica 18 ottobre.

Un uomo, tunisino di 42 anni, da cinque anni in Umbria dove lavora come taglialegna e raccoglitore di tabacco, incensurato, ha ucciso un connazionale con una serie di fendenti sferrati con un coltello da cucina. La vittima sarebbe stata colpita al torace e alla schiena più volte e, una volta caduto a terra, con un mattarello da cucina. Sul fatto stanno indagando i Carabinieri della stazione di Umbertide, coordinati dal sostituto procuratore di turno, il dottor Giuseppe Petrazzini.

L’uomo è stato arrestato da Carabinieri e portato al comando compagnia di Città di Castello per essere sentito. Lo ha ucciso per gelosia, ma secondo gli inquirenti c’è anche la pista della droga. Il 42enne ha confessato l’omicidio. Una lite passionale, fomentata dall’alcol.

Il boscaiolo è indagato sia per omicidio volontario – aggravato dai futili motivi e dalla crudeltà – sia per lesioni nei confronti della stessa compagna. La donna, dopo essere stata colpita con una bottiglia, ha ricevuto coltellate al capo.

I due uomini e la donna, secondo una prima ricostruzione si trovavano in casa dell’arrestato da primo pomeriggio di ieri, in compagnia di altre persone. La vittima avrebbe iniziato a fare apprezzamenti alla donna. Avance che all’arrestato non sarebbero piaciuti. I due avrebbero iniziato a litigare violentemente e a colpirsi a vicenda: uno con l’oggetto di ferro che impugnava, l’altro con un coltello da cucina. La lite è durata fino al colpo mortale. I due hanno litigato non solo dentro all’appartamento, ma anche all’esterno. La vittima per fuggire al suo aggressore avrebbe avuto la forza di strisciare fino in bagno. Il corpo è stato trovato lì.

Sulla vicenda c’è, ovviamente, massimo riserbo. L’abitazione è stata posta sotto sequestro dai carabinieri di Umbertide. Il medico legale Sergio Pantuso Scalise effettuerà l’autopsia, ma dai primi rilievi la morte sarebbe sopraggiunta per le coltellate e non per i colpi con il mattarello. Dalla prima ricognizione del cadavere il colpo morta-al petto. È stato sequestrato un grosso coltello da cucina sporco di sangue. Altre ferite sono presenti nella schiena della vittima.

“Purtroppo siamo costretti a riscontrare un fatto gravissimo avvenuto nella notte nella nostra città. Si tratta di un atto di violenza che condanniamo senza mezzi termini e che vede coinvolte nuovamente frange di una comunità già in passato coinvolte in episodi molto gravi. Un plauso va alle forze dell’ordine per essere intervenute tempestivamente per garantire la sicurezza dopo questo grave fatto. Esprimiamo la totale fiducia nel lavoro degli inquirenti, che già hanno individuato il presunto responsabile della vicenda”: a dichiararlo è il sindaco di Umbertide, Luca Carizia.

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